venerdì 12 aprile 2013

Edificio 17A – Quanto c'è... e quanto ci fa?








Il malato. La condizione di malato ha dei vantaggi. Richiedere più attenzione con il solo abbassare il tono della voce. Che fa tanto sofferente. Ha sempre la precedenza nel corridoio. E negli ascensori. Può evitare di alzarsi per prendere qualsiasi schiocchezza, dall'acqua ai fazzolettini. Se c'è da spostare una sedia, sicuramente lo farà qualcun altro. Gli preparano da mangiare. Gli offrono cose non richieste, anche se gradite: fette biscottate, biscotti all'anice, pecorelle di martorana, caramelle e cioccolattini, fette di colomba pasquale, cannoli, cassata, gelato, brioscine, succo di frutta, biscotti secchi, sfogline con e senza crema al pistacchio, paste con panna e fragole o frutta varia, pasta reale fatta in casa...
Può far finta di essere più stanco di quello che è. E salire le scale ancora più lentamente solo per curiosare fra le persone in attesa sul pianerottolo.
Ah, essere malato!

2 commenti:

ummagumma ha detto...

è finchè lo decidi tu di fare il malato, tutto ok! ci marci, ti ci crogioli, ne trai coccole e vantaggi.
Altra cosa è quando ti ci fanno sentire:
"non ti alzare, no ti muovere", e tu magari volevi solo grattarti il culo! :)

Salvatore Adelfio ha detto...

I due atteggiamenti sono quasi inseparabili