lunedì 29 settembre 2008

Fine anni 50'



Rosa e Salvatore. Abitavano al piano sotto quello della nostra famiglia. Il sabato sera, dopo cena, salivano da noi per vedere la televisione. Nel palazzo, solo noi e la famiglia che abitava al primo piano avevamo un televisore in casa.
Rosa e Salvatore erano sposati e non avevano figli. Per noi bambini, i grandi che non erano parenti acquisivano il titolo di signore o signora. La signora Rosa: bruna, viso tondo, sempre sorridente. Il signor Salvatore: biondo, robusto e sempre pronto allo scherzo.
Lui impazziva per le tette di Abbe Lane e per le velatissime cosce delle gemelle Kessler.
Io impazzivo per lui.
Fu un'illuminazione, quando capii cos'era quel malessere che provavo quando lo vedevo. Tutto uno sfarfallio nello stomaco, tremori alle ginocchia, e quello sguardo da pesce lesso che non riuscivo a togliermi. Mi ritornava sempre quella visione: lui nudo sotto la doccia. Anche mio fratello avevo visto nudo, ma non provavo le stesse emozioni. Il signor Salvatore era l'uomo nudo. Mio fratello era... svestito.
Il signor Salvatore lo vidi sotto la doccia. E naturalmente... presi una sbandata. Ma letteralmente. Come un mancamento, faticando a resistere per non tornare sui miei passi a rivedere. Un lampo accecante, e l'immaggine mi si fissò negli occhi.
Capì mai le attenzioni di quel bambino? Credo di sì, lui era sveglio. Un giorno gli senti sussurrare qualcosa a mio padre. Assenza di donne... troppo casalingo e “sistemato”. Indicandomi con i suoi occhi azzurri.
Sentii e... capii la voglia di sprofondare.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

se vabbè
continui a SCAPPARE dalla LUCE del MAESTRO?
Dov'è il MAESTRO?
Dov'è?
Dov'è?
Dov'è?
Dov'è??
Dov'è?
Dov'è?
Dov'è?

orosottolaluna ha detto...

VAI BENISSIMO, MI FAI VENIRE IN MENTE RICORDI CHE ANCH'IO POTREI RACCONTARE SE SOLO NE AVESSI IL TEMPO E UN PC TOTALMENTE A DISPOSIZIONE.
OGGI TUTTO IL GIORNO A SCUOLA......
CIAO