giovedì 8 febbraio 2007

Acqua




Porta dell’acqua fresca
e respiragli addosso
fatti sentire
ma senza sforzo
se devi sognare
mira all’impossibile
Non temere
il mondo é dolce
come crudele appare

mercoledì 7 febbraio 2007

Nonna Barbara


L'unica conosciuta di tutti i nonni è stata la nonna Barbara. Grande suo onore aver avuto più di dieci figli, compresa mia madre. Eravamo una famiglia allargata formata dalla famiglia residua di mia nonna, composta da lei più cinque figli, e da noi che eravamo altre cinque persone. Mia nonna scendeva tutti i giorni, con la sua borsa fatta di strisce di cuoio intrecciate, per andare al mercato. Grande giocatrice di numeri al lotto, capace di fare la cresta sul conto della spesa per farci uscir fuori il soldi per un terno. Mi meravigliavo sempre che non sapesse leggere null'altro che i numeri. La tassa degli stupidi le ripeteva qualcuno in famiglia. Ma lei era una donna che se voleva qualcosa per dritto e per rovescio la otteneva. Anche la sua richiesta di non prendere le pillole per la pressione la domenica, perchè era il giorno del Signore e lui sicuramenta l'avrebbe protetta. E mangiava pure, tutte le cose che le venivano proibite durante la settimana. “A duminica un cunta” ripeteva. Le figlie cercavano di starle dietro ma era impossibile controllarla. Era capace di far finta di aver preso le pillole, ma anche di nascondersi delle olive nella grande tasca del grembiule che portava sempre quando stava a casa. Quella tasca sembrava senza fondo, c'era un poco di tutto. Il borsellino, un foglio di carta con dei conti, il fazzoletto, caramelle di carrubba, bottoni, un pezzo di matita, alle volte anche biscotti o un pezzo di pane.
Era bravissima, fino a che cucinò lei, nelle fritture e soprattutto nel fare la pastella. Imbattibili le sue sarde in pastella, mai più assaggiato qualcosa di paragonabile.
Con i sughi bisognava seguirla un poco, questi erano troppo lenti nel cuocere, bisognosi di cura. Se lei non mangiava qualcosa a tavola era, per i più attenti di noi, un segnale di allarme. Una volta le cadde una busta di sapone molle dentro il ragù. Tolse la busta dal tegame e continuo la cottura del sugo come se nulla fosse successo. Meno male che la busta restò sigillata, ma quel giorno, lei naturalmente non mangiò quel ragù.

lunedì 5 febbraio 2007

I Maestri del colore: Botticelli

“Ritratto d'ignoto” di Sandro Filipepi detto il Botticelli (1445-1510).

domenica 4 febbraio 2007

Cellule elettriche


Comunico con cellule elettriche
e le penso carne
un mandala meccanico
solca la mia mente
interrompendo il fruscio
del silenzio
cerco di ritrovarti fra i miei file
per ridarti vita
in tua assenza
e una tua carezza involontaria
continua a rivivere
sul mio braccio


sabato 3 febbraio 2007

Nonno

Per tradizione, a me, essendo il secondogenito maschio, è toccato il nome del nonno materno. Non l'ho conosciuto e lo ricordo solo attraverso una sua foto, incorniciata, appesa al muro. La foto era sempre accoppiata a quello di un mio zio scomparso nella II guerra mondiale. Di mio nonno ho pezzi di ricordi malmessi, raccolti in una famiglia dove se ne parlava poco. Di un morto non si parla male, quindi a volte non se ne parla per niente. Tutto quello che sono riuscito a sapere è che si fece passare per pazzo. Letteralmente. E questo veniva raccontato come una sua forma di stranezza. Fu mandato su un isola, forse Ustica, per questo. Contrariamente a tutta la famiglia, sembrava, che lui andasse fiero del suo gesto. Ma questo causò il quasi fallimento dell'attività di commerciante lasciata nelle mani di mia nonna. Per mia nonna era già un po' troppo stravagante avere un marito che voleva andare a teatro. Figuriamoci uno che parlava pure di politica.

Lei, analfabeta, fu costretta a gestire l'attività commerciale. Imparando a far di conto, e facendolo con un suo metodo: incolonnava tutti i numeri a sinistra. I conti comunque erano sempre giusti.

Non ricordo il tempo che mio nonno passò al confino, lui onorato di non aver accettato ordini da Mussolini. In famiglia considerato poco. A parte la foto incorniciata, appesa al muro.





















venerdì 2 febbraio 2007

I Maestri del colore: Bosch


Particolare de “Il giardino delle delizie” di Hieronymus Anthoniszoon van Aken (1450-1516) meglio conosciuto come Bosch.

giovedì 1 febbraio 2007

I Maestri del colore: Bonnard

“Sala da pranzo sul giardino” (particolare) del pittore francese Pierre Bonnard (1867-1947).