<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056</id><updated>2012-02-03T06:29:33.789+01:00</updated><category term='Fotoritocchi'/><category term='collages'/><category term='Foto: Amsterdam 1971'/><category term='Cento Maestri del colore'/><category term='Slide'/><category term='Maestro'/><category term='Ospite: Salvo Gurgone'/><category term='delirio'/><category term='Gay Pride Palermo'/><category term='Rossa'/><category term='Eliseo'/><category term='Peppuccio'/><category term='Polpette e altri richiami'/><category term='bambini'/><category term='famiglia'/><category term='cibo'/><category term='carabinieri'/><category term='Altroquando'/><category term='Principe'/><category term='giochi'/><category term='Paesaggi Urbani'/><category term='video'/><category term='113'/><category term='legalità'/><category term='Gay Pride 2007'/><category term='ti sfuocherò'/><category term='Vucciria'/><title type='text'>Sadeide</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>211</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-2169402898492735667</id><published>2012-01-07T17:40:00.001+01:00</published><updated>2012-01-07T17:42:51.346+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesaggi Urbani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>All'imbrunire</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GANIOeiJI0g/Twh1ylu29YI/AAAAAAAABKs/x-pOvFKQVLg/s1600/moto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-GANIOeiJI0g/Twh1ylu29YI/AAAAAAAABKs/x-pOvFKQVLg/s320/moto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694931240792552834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Totò è come un pastorello del presepe. Si può mettere ovunque. Lavoricchia un po' qui un po' lì. Lavori di fatica che affronta con gli occhi sorridenti. Quando non ha nulla da fare staziona nella piazzetta. Scambia quattro chiacchiere con il barbiere che spesso gli urla “Sei insopportabile”. Ma è solo un tormentone senza volontà di offesa. &lt;br /&gt;Spesso gioca con i bambini del vicolo. Gli aggiusta la vecchia bici e li tratta come fossero figli suoi. Riceve in cambio calci e pugni ma lui con pazienza cerca di farli calmare. &lt;br /&gt;“Sono bambini sbandati, cresciuti senza regole. Hanno bisogno... cerco di fare quello che posso”&lt;br /&gt;Ogni tanto intona una canzone di Dalla ma solo la frase:&lt;br /&gt;“A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io”.&lt;br /&gt;Ripetendola più e più volte.&lt;br /&gt;Non passando mai alla frase successiva:&lt;br /&gt;“A modo mio avrei bisogno di sognare anch'io”&lt;br /&gt;Ripete all'infinito sempre la stessa frase forse perché le carezze sono più impellenti dei sogni. &lt;br /&gt;Totò beve. Nel tardo pomeriggio comincia a fare qualche salto in taverna. Una birra alla volta. Ma ci torna più volte. Quando raggiunge l'apice torna a casa con il suo vespino. &lt;br /&gt;“Totò viri ca un ci arrivi a casa”&lt;br /&gt;“Tranquillo, io non guido. Inserisco il pilota automatico e mi porta a casa”&lt;br /&gt;Ho chiesto a Totò informazioni sull'&lt;a href="http://sadeide.blogspot.com/2012/01/tu-si-na-pulla.html"&gt;accaduto&lt;/a&gt; della sera precedente. &lt;br /&gt;“No u viri. Nulla so. E nulla voglio sapere. Io, all'imbrunire, me ne vado”.&lt;br /&gt;All'imbrunire. &lt;br /&gt;Totò colpisce così. Spesso usa vocaboli non consueti. Qualcuno nel vicolo ogni tanto gli fa notare questo suo uso di parole qui non usuali. &lt;br /&gt;“A liggivu stamatina e l'avia a usari, un sugnu propriu sceccu” si giustifica.&lt;br /&gt;Totò è come un pastorello del presepe. Che con dignità vive il proprio stato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-2169402898492735667?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/2169402898492735667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=2169402898492735667' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2169402898492735667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2169402898492735667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2012/01/allimbrunire.html' title='All&apos;imbrunire'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-GANIOeiJI0g/Twh1ylu29YI/AAAAAAAABKs/x-pOvFKQVLg/s72-c/moto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-2533074119979604462</id><published>2012-01-05T18:13:00.001+01:00</published><updated>2012-01-05T18:16:38.796+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ti sfuocherò'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Tu sì na pulla</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1wJfj7xjF5A/TwXazFj4tTI/AAAAAAAABKg/veujA0769as/s1600/vucciria%2B29.04.10.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-1wJfj7xjF5A/TwXazFj4tTI/AAAAAAAABKg/veujA0769as/s320/vucciria%2B29.04.10.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694197875080738098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due macchine dei carabinieri posteggiate nella piazzetta. La tribù delle bionde questa sera è sul piede di guerra. Il vociare invita a curiosare. Affacciato al mio balcone assisto così alla vita nei vicoli.&lt;br /&gt;I carabinieri sembravano comprensivi, ma dentro di loro credo cercassero di districare la trama proprio come stavo cercando di fare io.&lt;br /&gt;Una coppia, lui immigrato e lei, Rossana,  palermitana, vivono di fronte la casa delle bionde. Secondo queste lui ha fatto uno sgarro. Con l'aggravante di vantarsi di comandare lui nel vicolo. La compagna cerca di difenderlo dalle accuse delle bionde. Loro le urlano:&lt;br /&gt;“Tu sì na pulla, ma iddu è un indegno. Se ne deve andare. Lo portassero al centro di accoglienza. E' un indegno. Mi ha pure minacciato,  con le sue mani davanti a me faccia ”&lt;br /&gt;“Me maritu, picchi iddu è me maritu, era nirbusu:”&lt;br /&gt;“Seee maritu” e rivolgendosi ad uno dei carabinieri “Suo marito, quello vero è in carcere. Quello non è suo marito è un magnaccia, ca s'accolla di ricevere i so clienti a casa”.&lt;br /&gt;“No, vedi, questo non è vero. Maresciallo è vero ca sugnu pulla. Ma a casa mai, io in via Roma lavoro. Mai nuddu ha acchianatu a me casa”&lt;br /&gt;“A mia, mi minaccia e mi dici, ci vediamo domani. Mio marito non c'è e mia madre è vedova”.&lt;br /&gt;“Ma su cosi ca si dicinu, cose che scappano in momenti di rabbia”&lt;br /&gt;“Marescià, quell'indegno ve lo dovete portare. Perché domani esce dal carcere il vero marito. E quello torna qua e se trova quello lì lo ammazza. Io la sto avvisando. Un omicidio”.&lt;br /&gt;Loredana si allontana e parla con un carabiniere nella piazza. Le bionde mandano con la scusa del cagnolino che deve fare pipì, una ragazzina a curiosare di che parlano. Lei cerca di difendere il compagno. &lt;br /&gt;Una delle bionde si sporge e rivolgendosi ai carabinieri dice: &lt;br /&gt;“Io vi ho avvisato. Domani il vero marito esce e domani sera qua ci sarà un omicidio. Siete avvisati.”&lt;br /&gt;Quindi per stasera non prendo impegni. Mi posteggio sul balcone in attesa dell'evento annunciato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-2533074119979604462?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/2533074119979604462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=2533074119979604462' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2533074119979604462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2533074119979604462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2012/01/tu-si-na-pulla.html' title='Tu sì na pulla'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1wJfj7xjF5A/TwXazFj4tTI/AAAAAAAABKg/veujA0769as/s72-c/vucciria%2B29.04.10.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-2676421610981198699</id><published>2011-12-14T16:27:00.001+01:00</published><updated>2011-12-14T16:30:45.684+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Principe'/><title type='text'>Festa per il compleanno del caro amico Giugiù</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-qLqkx4TWnew/TujA_q5h5VI/AAAAAAAABKQ/ybWZrv46dWU/s1600/giugi%25C3%25B9.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-qLqkx4TWnew/TujA_q5h5VI/AAAAAAAABKQ/ybWZrv46dWU/s320/giugi%25C3%25B9.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686006729635128658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci incontrammo giorni fa in taverna. Lui, il principe, al suo solito posto. Mentre sorseggiavamo qualcosa, si chiacchierava del più e del meno. Gli dissi che avrei compiuto sessanta anni dopo pochi giorni. Lui si offrì di preparare una cena per la sera del compleanno. Il giorno dopo venne con la lista di amici da invitare. Il menù che aveva già in testa non me lo disse. In nove. Saremmo stati in nove. Quando il principe organizza una cena si fa a gara per farsi invitare a gustare le sue pietanze. E la Rossa? La Rossa era rimasta fuori. Ma come gli chiesi, la Rossa resta fuori? “Ma non è la fidanzata di Eusebio?”.  A parte il fatto che il nostro amico non si chiama Eusebio, anche se adesso tutti lo chiamiamo così. Soprattutto la Rossa non è la sua fidanzata. Il principe ha una certa resistenza ad inserire un'altra persona. Perché sostiene di aver già apparecchiato. Anche se il giorno del compleanno sarebbe stato due giorni dopo. Alla fine vince il fascino della Rossa. Invitata. In dieci. Saremo in dieci.&lt;br /&gt;L'appuntamento è a casa sua alle 20,43. Non e 45 o 30. No, 43.&lt;br /&gt;Siamo tutti puntuali sotto il portone. Si suona. Fa sempre aspettare un poco prima di rispondere. Poi finalmente un “Siiì?”. Al mio: “Salvatore” apre il portone.&lt;br /&gt;Ci fa accomodare nel salotto. La tavola è già apparecchiata con gli antipasti. Pardon. “Orses d'ouvre.”&lt;br /&gt;Ci dice che sarà pronto fra pochi secondi. Poi accende le luci nella stanza da pranzo e ci fa accomodare a tavola. I posti sono assegnati. Ognuno con il segnaposto con il proprio nome. Sul tavolo davanti a me un foglio di carta del tipo usato dai fruttivendoli. Piegata e sigillata con la ceralacca. Con sopra scritto: “Festa per il compleanno del caro amico Giugiù”. Mi invita ad aprirlo e leggerlo. All'interno da un lato c'è scritto “Amabili ospiti”, dall'altro “Menù”. Io sto per leggere direttamente il menù. “Prima leggi l'altra pagina” ordina il principe. Ed io leggo: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Amabili ospiti”&lt;br /&gt;Giugiù l'orso bianco, &lt;br /&gt;Filippo l'amico del cuore, &lt;br /&gt;Pyccy soprano, &lt;br /&gt;Diego detto Dino, &lt;br /&gt;Franca moglie di lui, &lt;br /&gt;Eusebio (?) papà di Serafina (?),&lt;br /&gt;Zita di lui, &lt;br /&gt;Sandra negoziante di classe, &lt;br /&gt;Stefania la rossa, &lt;br /&gt;Nizar il principe anfitrione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vini: &lt;br /&gt;Dolcetto del Monferrato 2009; &lt;br /&gt;Lacryma Christi del Vesuvio 2009; &lt;br /&gt;Terre di Franciacorta 2005”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Aspetta” mi fa il principe. “Devi leggere solo l'orses d'ouvre”. Non ho mai avuto grande conoscenza del francese. Tenete presente che durante la lettura la mia pronuncia storpia tutte le parole francesi. Parole accompagnate da ripetuti scuotimenti di testa da parte dell'anfitrione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Orses d'ouvre: &lt;br /&gt;omelette aux fines erbes, &lt;br /&gt;insalata pantesca, &lt;br /&gt;falafeles di lenticche, &lt;br /&gt;composeè de pommes de terre”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che più mi ha colpito è stata quella che dal nome mi sembrava fosse un cibo scialbo. Composeè de pomme de terre. Una purea di patate con cipollina e pesce. Inutile chiedere. Al massimo elenca gli alimenti principali: patate, tonno e tante altre cose. Punto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; “Ruvidelli alla norcina” &lt;br /&gt;condimento, sempre risalendoci a gusto, tartufi, panna, burro, parmigiano. Deliziosi.&lt;br /&gt;“Sauçissons de poulet à l'indienne avec courgettes troufflès”.&lt;br /&gt;Taduzione molto volgare, wurstel di pollo tagliati a rondelle fatti saltare con degli aromi (curry ma anche altro, ma anche pesto, chi lo saprà mai?).&lt;br /&gt;“Salade de saison” &lt;br /&gt;per pulirsi la bocca. In modo da potersela nuovamente “sporcare” con il dessert: &lt;br /&gt;“Cuddureddi di lisciannira” &lt;br /&gt;una specie di piccoli buccellati. Serviti insieme a degli sbalorditivi cioccolattini. Fatti da Sandra e Pyccy (come scrive il principe). Soprattutto quelli al caffè. Mmm...&lt;br /&gt;Poi tutto sembra finire troppo presto. &lt;br /&gt;Il principe suona qualcosa al pianoforte, ma siamo tutti storditi dal cibo.&lt;br /&gt;Lasciare la casa del principe è sempre un'uscita da una sospensione della realtà. Un ritorno alla vita di tutti giorni. Un brusco risveglio. A sessant'anni suonati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-2676421610981198699?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/2676421610981198699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=2676421610981198699' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2676421610981198699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2676421610981198699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/12/festa-per-il-compleanno-del-caro-amico.html' title='Festa per il compleanno del caro amico Giugiù'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-qLqkx4TWnew/TujA_q5h5VI/AAAAAAAABKQ/ybWZrv46dWU/s72-c/giugi%25C3%25B9.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-3211528508006696007</id><published>2011-12-06T16:44:00.002+01:00</published><updated>2011-12-06T16:55:01.668+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Oggi pesce</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-l5pE9_7ixBk/Tt44s74UtQI/AAAAAAAABKE/aCwVTEiCnYo/s1600/mansueto2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-l5pE9_7ixBk/Tt44s74UtQI/AAAAAAAABKE/aCwVTEiCnYo/s320/mansueto2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683042124427474178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il pescivendolo della piazza scambio spesso quattro chiacchere. Di solito è lui a provocare la discussione. Parliamo di politica, lui sempre un passo indietro. Prima pro Berlusconi ed io contro, ora mi parla male della stessa persona mentre gli accenno all'attuale governo. Alle volte i racconti personali si intrecciano con la discussione precedente. Prendono il sopravvento. Sono la parte più interessante del tempo trascorso a parlare. Vengono fuori ricette, istantanee di una famiglia, aneddoti divertenti ma anche tristi. Ci si racconta.&lt;br /&gt;Oggi siamo partiti al solito prendendola alla lontana. Monti e la sua manovra ladrona. Anche lui convinto che ci stanno livellando tutti allo stesso stato di povertà, lasciando arricchire una massa di banditi. Si parla dei tempi di grama. Si accenna al passato. Gli racconto delle mie mutande fatte con le camicie dismesse di mio padre. Mia madre raccoglieva quelle più vecchie. Seguendo i consigli di una vicina ne tirava fuori degli slip per noi bambini. Non per mia sorella. Solo per me e mio fratello.  Che non erano il massimo l'abbiamo capito dopo. Si risparmiava qualcosae questo era importante.&lt;br /&gt;“Non ti buttare così per terra” mi dice il pescivendolo dandomi una leggera spinta alla spalla destra. Gli dico che quella era la mia realtà. Famiglia di operaio. Dove i soldi erano sudati e pochi. Si risparmiava su tutto. Lui rimane incredulo, ha sempre indossato intimo di marca.&lt;br /&gt;Lo sconto sul prezzo del pesce comunque alla fine è minore di quello che vorrebbe farmi credere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-3211528508006696007?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/3211528508006696007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=3211528508006696007' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3211528508006696007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3211528508006696007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/12/oggi-pesce.html' title='Oggi pesce'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-l5pE9_7ixBk/Tt44s74UtQI/AAAAAAAABKE/aCwVTEiCnYo/s72-c/mansueto2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-2457444759640063018</id><published>2011-12-05T12:45:00.002+01:00</published><updated>2011-12-06T07:25:16.111+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='collages'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Perchè la nascita è pianto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-pdT14NGs3ug/TtyuzzUc87I/AAAAAAAABJs/_-8fO5T9pnQ/s1600/c.a034.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 234px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-pdT14NGs3ug/TtyuzzUc87I/AAAAAAAABJs/_-8fO5T9pnQ/s320/c.a034.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682609034807276466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' morto zù Carlo. Era un ciabattino, quando ancora le scarpe si riparavano. Aveva casa e bottega nello stesso locale. Poi diventò solo casa. Silenzioso passava le giornate davanti un televisore al plasma. Seduto sulla sedia a rotelle. La mattina alcuni nipoti, quelli veri, lo alzavano dal letto e lo sistemavano sulla sedia. Pronto a vedersi tutte le De Filippi della giornata. La sera facevano l'operazione opposta. Che pensione pensate potesse avere? Lui arrotondava vendendo stecchette di fumo. Dieci euro a stecchetta. Di quello scarso. Soprattutto nei fine settimana aveva un bel via vai. Aveva ottantasei anni e per una caduta è morto. Il terrore di finire in ospedale lo fece restare in silenzio. Fino a morirne. &lt;br /&gt;Non so se ne fosse cosciente. Mi piace pensare di sì. &lt;br /&gt;Poi lui esposto dentro la bara. Appena fuori la porta a destra un tavolo con la tovaglia a quadrettoni rossi e bianchi, a sinistra i tanti mazzi di fiori portati dai parenti. Sul tavolo pezzi di rosticceria e chinotto. &lt;br /&gt;Più in là in piazza la solita festa del fine settimana. &lt;br /&gt;La mattina del funerale i ragazzi del quartiere in onore di zio Carlo fanno esplodere diversi “botti”.&lt;br /&gt;Uno dei nipoti al bar orgoglioso si vantava della festa fatta al morto. Perchè la nascita è pianto, la morte una liberazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-2457444759640063018?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/2457444759640063018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=2457444759640063018' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2457444759640063018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2457444759640063018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/12/perche-la-nascita-e-pianto.html' title='Perchè la nascita è pianto'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-pdT14NGs3ug/TtyuzzUc87I/AAAAAAAABJs/_-8fO5T9pnQ/s72-c/c.a034.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-2741167622753885086</id><published>2011-11-20T09:42:00.003+01:00</published><updated>2011-11-20T09:49:06.296+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesaggi Urbani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Paesaggi Urbani: Un altro S.Martino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-8LXG8OL4bR0/Tsi-GBHEVwI/AAAAAAAABJg/bASL5h8ql3Q/s1600/piazzacaracciolo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-8LXG8OL4bR0/Tsi-GBHEVwI/AAAAAAAABJg/bASL5h8ql3Q/s320/piazzacaracciolo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676996340887082754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nebbia qui non arriva&lt;br /&gt;e la pioggia è rara,&lt;br /&gt;sotto il maestrale&lt;br /&gt;bottiglie di plastica ci sputa il mar;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma per le vie del centro&lt;br /&gt;dal tintinnio delle forst&lt;br /&gt;e l'aspro odor di piscio&lt;br /&gt;vanno l'anime a mortificar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gira sulla griglia accesa&lt;br /&gt;le stigghiola scoppiettati:&lt;br /&gt;e sta l'oste fischiando&lt;br /&gt;su l'uscio a rimirar&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tra le cupe nubi&lt;br /&gt;stormi di gabbiani urlanti,&lt;br /&gt;com'esuli pensieri,&lt;br /&gt;in testa ti vanno a cagar&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-2741167622753885086?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/2741167622753885086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=2741167622753885086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2741167622753885086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2741167622753885086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/11/paesaggi-urbani-unaltro-smartino.html' title='Paesaggi Urbani: Un altro S.Martino'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8LXG8OL4bR0/Tsi-GBHEVwI/AAAAAAAABJg/bASL5h8ql3Q/s72-c/piazzacaracciolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-1825454237210324881</id><published>2011-10-28T15:18:00.004+01:00</published><updated>2011-10-28T15:32:01.520+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='legalità'/><title type='text'>Legalità e dintorni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-XbUbOVsmoW4/Tqq6X-2UZlI/AAAAAAAABIY/evL2g7dIN10/s1600/sedie.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-XbUbOVsmoW4/Tqq6X-2UZlI/AAAAAAAABIY/evL2g7dIN10/s320/sedie.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668548002169775698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ci rinuncio&lt;br /&gt;- Ma chi t'aspittavi?&lt;br /&gt;- Dopo che ne ho &lt;a href="http://sadeide.blogspot.com/2011/10/non-sono-indignato.html"&gt;parlato&lt;/a&gt;. Uno mi dice che, effettivamente, c'è stato un leggero disservizio. L'altro, con tono abbastanza duro, mi dice che ho scritto cose false e che nel prezzo erano comprese anche due birre. &lt;br /&gt;- E u scontrino?&lt;br /&gt;- Dimenticanza. Mi dice che ha dimenticato di farlo. Faccio presente che è stato notata anche da altre persone... questa dimenticanza. &lt;br /&gt;- E iddu?&lt;br /&gt;- Sostiene che loro staccano sempre lo scontrino e che vado dicendo falsità. Gli ricordo che tutte le volte che sono stato da loro non ho mai ricevuto scontrino.&lt;br /&gt;- Puru tu però, picchì ni parrasti sulu uora?&lt;br /&gt;- Se Attila non avesse fatto quel discorso sull'illegalità alla quale portavo soldi, io non ci avrei nemmeno fatto caso allo scontrino. Non puoi sviarmi con la scusa della legalità e poi dimostrarmi che nello stesso tempo te ne fotti. &lt;br /&gt;- Miii! Mi staiu scialannu.&lt;br /&gt;- Gli ho detto che con me non deve più parlare di politica, perchè appena lo fa gli sputo in faccia.&lt;br /&gt;- Minchia! Cci dicisti accussì?&lt;br /&gt;- Sì, possiamo parlare di minchiate, ma non di politica. Non posso considerare delle persone che predicano una cosa e poi fanno il contrario. Perlomeno stai zitto. Preferisco Tanino. Sai che è abusivo e che non ti darà lo scontrino. Ma ti fa un panino con porchetta che è una meraviglia. E  non ti fa il predicozzo su cosa sia giusto o sbagliato. Tanino è il disagio diventato imprenditore. Loro sono imprenditori del disagio.&lt;br /&gt;- Chista d'unni ta niscisti?&lt;br /&gt;- Imprenditori del disagio? Non me la sono inventata io. Risale a diversi anni fa quando gestivano un altro pub. Non ricordo chi me lo disse la prima volta.&lt;br /&gt;- E comu finiu?&lt;br /&gt;- Ho la sensazione che non si farà più vedere. Ha preso i giornali, mi ha chiesto il conto, ha pagato e se ne è andato.&lt;br /&gt;- E tu u scontrinu ciù rasti?&lt;br /&gt;- La mia attività non prevede lo scontrino perchè l'IVA è assolta alla fonte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS&lt;br /&gt;La consumazione era composta da due piatti di porchetta con patate al forno e due birre da 33cl. Niente pane.&lt;br /&gt;Pagato 15,00 euro.&lt;br /&gt;Secondo voi questa precisazione serve a qualcosa? Cambia qualcosa in quello che ho scritto? Secondo qualcuno sì. Eccolo accontentato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-1825454237210324881?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/1825454237210324881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=1825454237210324881' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/1825454237210324881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/1825454237210324881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/10/ci-rinuncio-ma-chi-taspittavi-dopo-che.html' title='Legalità e dintorni'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-XbUbOVsmoW4/Tqq6X-2UZlI/AAAAAAAABIY/evL2g7dIN10/s72-c/sedie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-8223535993834955727</id><published>2011-10-20T16:36:00.000+01:00</published><updated>2011-10-20T16:37:49.440+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ti sfuocherò'/><title type='text'>Ti sfuocherò: 4</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-d3EcKy0cYKs/TqBARAJNp-I/AAAAAAAABIE/t06zbEyL8ZI/s1600/ombra%2Bsenza%2Btitolo-22.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-d3EcKy0cYKs/TqBARAJNp-I/AAAAAAAABIE/t06zbEyL8ZI/s320/ombra%2Bsenza%2Btitolo-22.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665598992072681442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un dare di carta&lt;br /&gt;messaggio in bottiglia&lt;br /&gt;a forma di barca&lt;br /&gt;Mi sono stimato&lt;br /&gt;non essere acqua&lt;br /&gt;e il tuo segnale&lt;br /&gt;di andare mi arriva chiaro&lt;br /&gt;ma levando quale ancora&lt;br /&gt;mi indichi di salpare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-8223535993834955727?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/8223535993834955727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=8223535993834955727' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8223535993834955727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8223535993834955727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/10/ti-sfuochero-4.html' title='Ti sfuocherò: 4'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-d3EcKy0cYKs/TqBARAJNp-I/AAAAAAAABIE/t06zbEyL8ZI/s72-c/ombra%2Bsenza%2Btitolo-22.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-3602754203438764276</id><published>2011-10-19T06:48:00.003+01:00</published><updated>2011-10-19T06:54:18.273+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ti sfuocherò'/><title type='text'>Ti sfuocherò: 3</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-SXDAPNGqM6E/Tp5k4Dc8wII/AAAAAAAABHg/Tx0Pu5SQ3No/s1600/ombra%2Bsenza%2Btitolo-12.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; 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margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-pJuX9bUg5zY/Tpw1kNXU8AI/AAAAAAAABHI/SDn_kfMdZdE/s320/zoe.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664461327504306178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inseguo speranze &lt;br /&gt;per non andarmene&lt;br /&gt;Miro a delle mete&lt;br /&gt;per non smarrirmi&lt;br /&gt;Aggiungo alle vostre&lt;br /&gt;le mie illusioni&lt;br /&gt;cercando espedienti&lt;br /&gt;opportuni a farmi uscire&lt;br /&gt;da questa casa in fiamme&lt;br /&gt;Vecchie ferite rimarginate&lt;br /&gt;altre ancora sanguinanti&lt;br /&gt;oggi scruto&lt;br /&gt;per trovarvi rimedio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-6353060084737935045?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/6353060084737935045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=6353060084737935045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6353060084737935045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6353060084737935045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/10/ti-sfuochero-1.html' title='Ti sfuocherò: 1'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-pJuX9bUg5zY/Tpw1kNXU8AI/AAAAAAAABHI/SDn_kfMdZdE/s72-c/zoe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-3263779975052517503</id><published>2011-10-13T06:25:00.002+01:00</published><updated>2011-10-13T06:29:32.848+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Amore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-42zIIUI0x6M/TpZ25ADQT_I/AAAAAAAABG8/ULpHgnAB5Bg/s1600/seduto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-42zIIUI0x6M/TpZ25ADQT_I/AAAAAAAABG8/ULpHgnAB5Bg/s320/seduto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662844303103250418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il padre ha una lite con uno dei due figli. Violenta. Con gli occhi fuori dalle orbite punta la lama del coltello verso il collo di uno dei due figli. Minacciandolo "Ti uccido come un animale". "Nooo" gli grida la moglie, e corre verso il marito togliendogli l'arma. "Non lui, l'altro devi uccidere" dice puntando il coltello verso l'altro figlio.&lt;br /&gt;Il resto sono sensi di colpa. Alle volte capita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-3263779975052517503?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/3263779975052517503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=3263779975052517503' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3263779975052517503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3263779975052517503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/10/amore.html' title='Amore'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-42zIIUI0x6M/TpZ25ADQT_I/AAAAAAAABG8/ULpHgnAB5Bg/s72-c/seduto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-7103598805349558529</id><published>2011-10-08T15:16:00.003+01:00</published><updated>2011-10-08T15:30:31.164+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='legalità'/><title type='text'>Non sono indignato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-FcAg0A8HGQA/TpBdyYEEVJI/AAAAAAAABG0/cy9DL756pdE/s1600/salocchi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-FcAg0A8HGQA/TpBdyYEEVJI/AAAAAAAABG0/cy9DL756pdE/s320/salocchi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661127851639067794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Non sono indignato. Presupporrebbe ancora una tenuta di stile. Che non ho più. No, io sono incazzato. Semplicemente. &lt;br /&gt;- Ti vedo messo male. &lt;br /&gt;- Guarda è un periodaccio e me ne capitano di tutti i colori.&lt;br /&gt;- Ma svagati esci di casa...&lt;br /&gt;- Ci ho provato fino a ieri sera.&lt;br /&gt;- Sei uscito?&lt;br /&gt;- Sì, con Filippo. Siamo andati in un posto e diciamo ci hanno dato buca. &lt;br /&gt;- E ti incazzi anche per questo?&lt;br /&gt;- Figurati! Questo è solo il prologo.&lt;br /&gt;- Cosa avete fatto?&lt;br /&gt;- Niente, siamo passati dal bar e abbiamo chiaccherato qualche minuto con Attila. Poi stavamo andando via e ci chiede dove andavamo. Gli ho detto che passavamo dalla Vucciria a prenderci un panino: “Bravi, così alimentate l'illegalità e la mafia”. &lt;br /&gt;- Gli dico che con tre euro mi prendo un bel panino con cotoletta. “Se vuoi ti facciamo un panino con porchetta con due euro e cinquanta” &lt;br /&gt;- Ma il panino costa effettivamente tanto o ti faceva lo sconto?&lt;br /&gt;- Non lo so. So che dal panino è passato a proporci un piatto con porchetta e patate al forno. Ok, gli dico. Ci sediamo e aspettiamo quasi venti minuti. Passato questo tempo ci viene servito un piatto con la porchetta tagliata a tocchetti piuttosto grossi. Con contorno di patate al forno. Il tutto a temperatura ambiente.&lt;br /&gt;- Ma mica erano rimasugli di porchetta?&lt;br /&gt;- Alcuni pezzi fra l'altro erano al sangue. Al mio primo sguardo al mio piatto, Filippo mi scrutava aspettandosi una mia reazione. Mentre io mi ero ripromesso di non contestare nulla.  Abbiamo mangiato e poi siamo passati alla cassa. Quindici euro. &lt;br /&gt;- Quanto?&lt;br /&gt;- 15 euro. Sai, la legalità ha un costo. Per questo non mi hanno rilasciato lo scontrino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-7103598805349558529?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/7103598805349558529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=7103598805349558529' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7103598805349558529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7103598805349558529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/10/non-sono-indignato.html' title='Non sono indignato'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-FcAg0A8HGQA/TpBdyYEEVJI/AAAAAAAABG0/cy9DL756pdE/s72-c/salocchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-9064977083155244181</id><published>2011-10-01T14:44:00.005+01:00</published><updated>2011-10-17T14:56:32.786+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesaggi Urbani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Se un battito d'ali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-GW_2D8W4tI4/TocZhcVyRFI/AAAAAAAABGs/YSHqGVgGT54/s1600/battito%2Bd%2527ali.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-GW_2D8W4tI4/TocZhcVyRFI/AAAAAAAABGs/YSHqGVgGT54/s320/battito%2Bd%2527ali.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658519519148262482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un battito d'ali&lt;br /&gt;causa quello che sapete&lt;br /&gt;perchè una mia incazzatura&lt;br /&gt;produce effetti minimi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Lei al mattino davanti al bar&lt;br /&gt; aspettava il pulmino della scuola&lt;br /&gt; al quale avrebbe consegnato i due figli&lt;br /&gt; e mi salutava gentilmente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se una piazza vive nell'illegalità&lt;br /&gt;sotto gli occhi di tutti&lt;br /&gt;perchè una associazione di commercianti&lt;br /&gt;leggitima quella stessa piazza con una festa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il fratello diversi mesi fa&lt;br /&gt; aveva aperto durante la notte&lt;br /&gt; il mio negozio tentando un furto&lt;br /&gt; ma lei mi salutava gentilmente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se una lesbica &lt;br /&gt;è lesbica alle riunioni politiche&lt;br /&gt;perchè non lo è &lt;br /&gt;quando si candida alle elezioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La sorella lavorava&lt;br /&gt; presso un parrucchiere&lt;br /&gt; poi fu licenziata &lt;br /&gt; e cadde in depressione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i luoghi dove si svillupano idee&lt;br /&gt;sono solo due librerie&lt;br /&gt;tu intellettuale non dovresti&lt;br /&gt;ampliare lo sguardo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La madre&lt;br /&gt; cosa non si fa per i figli&lt;br /&gt; quando il figlio era in carcere &lt;br /&gt; prendeva le redini della baracca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se le rivoluzioni si programmano&lt;br /&gt;in orari comodi&lt;br /&gt;forse non sarebbe meglio&lt;br /&gt;una sana masturbazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Dei niggeriani non so dirvi&lt;br /&gt; un qualche movimento &lt;br /&gt; di persone che davano nell'occhio&lt;br /&gt; l'avevo notato nei vicoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un arco blu &lt;br /&gt;non può che essere &lt;br /&gt;solamente una scia chimica&lt;br /&gt;non credi questa sia una risposta&lt;br /&gt;triste e scontata?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Non conoscevo altri &lt;br /&gt; dei sessantasette arrestati&lt;br /&gt; per traffico di coca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono soddisfatto&lt;br /&gt;e dico che va alla grande&lt;br /&gt;ho tanti tarli nei miei pensieri&lt;br /&gt;e il veleno cerco di digerirlo&lt;br /&gt;camminando in spazi ampi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Palermo se ne fotte&lt;br /&gt;che importa&lt;br /&gt;se il pusher è cambiato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-9064977083155244181?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/9064977083155244181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=9064977083155244181' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/9064977083155244181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/9064977083155244181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/10/se-un-battito-dali.html' title='Se un battito d&apos;ali'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-GW_2D8W4tI4/TocZhcVyRFI/AAAAAAAABGs/YSHqGVgGT54/s72-c/battito%2Bd%2527ali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-5637285565731967122</id><published>2011-09-14T14:50:00.003+01:00</published><updated>2011-09-28T16:51:57.786+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesaggi Urbani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Paesaggi Urbani: TFR</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-B-Ps2t87T20/TnCxtm8_BrI/AAAAAAAABGk/9-9KKr56hKk/s1600/batacchio.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-B-Ps2t87T20/TnCxtm8_BrI/AAAAAAAABGk/9-9KKr56hKk/s320/batacchio.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652212929458538162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi aiuto come posso. Non ho grandi strumenti, ma vado imparando l'arte di arrangiarmi. Navigando in un mare troppo grande. Alle volte l'ansia mi attacca, allora lego i miei pensieri, li convoglio in qualcosa che mi sollevi. Un libro con un titolo accattivante ritorna spesso nella mia vita. “Se incontri il Buddha per la strada uccidilo” di Sheldon B.Kopp.&lt;br /&gt;In particolare un “Elenco della biancheria” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“1 E' tutto qui&lt;br /&gt;  2 Non ci sono significati reconditi.&lt;br /&gt;  3 Non puoi arrivarci da qui, e inoltre non c'è alcun posto dove andare.&lt;br /&gt;  4 Siamo tutti già moribondi, e saremo morti per molto tempo.&lt;br /&gt;  5 Nulla dura per sempre.&lt;br /&gt;  6 Non c'è alcun modo per ottenere tutto ciò che si vuole.&lt;br /&gt;  7 Non puoi avere nulla a meno che non lasci la presa.&lt;br /&gt;  8 Puoi conservare soltanto ciò che dai via.&lt;br /&gt;  9 Non c'è alcuna ragione particolare per cui non hai ricevuto alcune cose.&lt;br /&gt; 10 Il mondo non è necessariamente giusto. L'essere buoni spesso non viene ricompensato e non c'è       alcuna ricompensa per la sventura.&lt;br /&gt; 11 Nondimeno hai la responsabilità di fare del tuo meglio.&lt;br /&gt; 12 E' un universo causale a cui non apportiamo significato.&lt;br /&gt; 13 In realtà non controlli nulla.&lt;br /&gt; 14 Non puoi costringere nessuno ad amarti.&lt;br /&gt; 15 Nessuno è più forte o più debole di te.&lt;br /&gt; 16 Tutti sono, a modo proprio, vulnerabili.&lt;br /&gt; 17 Non ci sono grandi uomini.&lt;br /&gt; 18 Se hai un eroe, dagli un altro sguardo: in qualche modo hai diminuito te stesso.&lt;br /&gt; 19 Tutti mentono, ingannano, fingono (sì, anche tu, e certamente io).&lt;br /&gt; 20 Tutto il male costituisce una vitalità potenziale bisognosa di trasformazione.&lt;br /&gt; 21 Ogni parte di te ha il suo valore, se solo l'accetti.&lt;br /&gt; 22 Il progresso è un'illusione.&lt;br /&gt; 23 Il male può essere spostato ma mai cancellato, dal momento che tutte le soluzioni generano  nuovi problemi.&lt;br /&gt; 24 Tuttavia è necessario continuare a lottare verso una soluzione.&lt;br /&gt; 25 L'infanzia è un incubo.&lt;br /&gt; 26 Ma è così difficile essere un adulto indipendente, autosufficiente, consapevole di dover badare a   se stesso poichè non c'è nessun altro a farlo.&lt;br /&gt; 27 Ciascuno di noi è in definitiva solo.&lt;br /&gt; 28 Le cose più importanti, ciascun uomo deve farle da sè.&lt;br /&gt; 29 L'amore non basta, ma certamente aiuta.&lt;br /&gt; 30 Abbiamo soltanto noi stessi, e la fratellanza che ci unisce gli uni agli altri. Forse non è molto,  ma non c'è altro.&lt;br /&gt; 31 Che strano che tanto spesso, tutto sembri valer la pena.&lt;br /&gt; 32 Dobbiamo vivere nell'ambiguità di una libertà parziale, di un potere parziale e di una  conoscenza parziale.&lt;br /&gt; 33 Tutte le decisioni importanti devono essere prese sulla base di dati insufficienti.&lt;br /&gt; 34 Tuttavia siamo tutti responsabili di tutti i nostri atti.&lt;br /&gt; 35 Nessuna scusa sarà accettata.&lt;br /&gt; 36 Puoi fuggire, ma non puoi nasconderti.&lt;br /&gt; 37 E' importantissimo trovarsi senza più capri espiatori.&lt;br /&gt; 38 Dobbiamo imparare la forza di vivere con la nostra impotenza.&lt;br /&gt; 39 L'unica vittoria importante sta nell'arrendersi a se stessi.&lt;br /&gt; 40 Tutte le battaglie significative vengono combattute all'interno del sè.&lt;br /&gt; 41 Sei libero di fare qualunque cosa vuoi. Devi soltanto affrontarne le conseguenze.&lt;br /&gt; 42 Cosa sai... con sicurezza... ad ogni modo?&lt;br /&gt; 43 Impara a perdonare te stesso, più e più e più e più e più volte...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scintilla che ha fatto scattare questa nota è una misera storia di un'amicizia finita. L'elenco della  biancheria è un atto di compassione dovuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.&lt;br /&gt;La risposta ricevuta&lt;br /&gt;"Con la presente per informarLa che il mio assistito non intende accettare la proprosta transattiva come da Lei formulata e che pertanto in difetto di altra soluzione bonaria della controversia dovrò dare corso all'azione legale conformemente al mandato ricevuto.&lt;br /&gt;    Distinti saluti"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-5637285565731967122?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/5637285565731967122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=5637285565731967122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5637285565731967122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5637285565731967122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/09/paesaggi-urbani-tfr.html' title='Paesaggi Urbani: TFR'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-B-Ps2t87T20/TnCxtm8_BrI/AAAAAAAABGk/9-9KKr56hKk/s72-c/batacchio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-3227230755093378106</id><published>2011-09-04T07:00:00.003+01:00</published><updated>2011-09-04T07:06:06.430+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='carabinieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='113'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>113</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-mG48GMDXofI/TmMU3EXLc7I/AAAAAAAABGY/0LR4lnjlbnM/s1600/sandro%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-mG48GMDXofI/TmMU3EXLc7I/AAAAAAAABGY/0LR4lnjlbnM/s320/sandro%2B2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648381293949055922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Polizia&lt;br /&gt;- Senta abito alla Vucciria, in piazza c'è una festa e la musica è talmente alta che non riesco adormire&lt;br /&gt;- Passo la chiamata ai carabinieri&lt;br /&gt;- ?&lt;br /&gt;- Pronto?&lt;br /&gt;- Senta abito alla Vucciria, in piazza c'è una festa, la musica è talmente alta che non riesco a dormire&lt;br /&gt;- E' una festa pubblica o privata?&lt;br /&gt;- Pubblica, la fanno in piazza&lt;br /&gt;- Hanno le autorizzazioni?&lt;br /&gt;- Guardi, non so se abbiano autorizzazioni o meno. Ma sono le 2:30 e il volume della musica è altissimo.&lt;br /&gt;- Faremo un controllo&lt;br /&gt;-Ho capito, buona notte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono riaddormentato intorno alle 4:00. Con l'aiuto di alcune goccine. La festa è andata avanti fino alle 7:00.&lt;br /&gt;Vorrei ringraziare pubblicamente le forze dell'ordine che sanno bene quando intervenire. All'efficacia del loro intervento. Ma soprattutto alle domande molto pertinenti che mi hanno fatto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-3227230755093378106?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/3227230755093378106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=3227230755093378106' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3227230755093378106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3227230755093378106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/09/113.html' title='113'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-mG48GMDXofI/TmMU3EXLc7I/AAAAAAAABGY/0LR4lnjlbnM/s72-c/sandro%2B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-370596770906718582</id><published>2011-07-11T06:03:00.005+01:00</published><updated>2011-07-11T09:19:47.213+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cibo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Principe'/><title type='text'>Un inatteso invito</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-3xVHYKnEsQo/ThqyDMixFcI/AAAAAAAABE8/DLynMUdry3A/s1600/pupa%2Bdi%2Bzucchero.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-3xVHYKnEsQo/ThqyDMixFcI/AAAAAAAABE8/DLynMUdry3A/s320/pupa%2Bdi%2Bzucchero.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628006452329256386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trenta gradi all'ombra. Con tasso alto di umidità. Un inatteso invito a pranzo a casa del Principe.  Lui mi aveva chiamato e lasciato un messaggio vocale dove diceva «Ma perchè non rispondi? Sono il Principe Vincenzo Nizar della Rocca....» e tutto il resto per completare il nome.  Stefi sarà dei nostri e non sta nella pelle. «Non prima delle tredici e cinque» ci fa sapere. Perentorio, detta modi e orari. Ci accoglie con un pareo chiaro e una t-shirt nera. Ci fa accomodare nel salottino in stile arabo. Scambiamo quattro chiacchiere.  Il caldo, i rimedi, i ventagli. Quello catalano, enorme. Quello di sandalo che rilascia, mentre ti sventoli, il suo aroma. In sottofondo, una cantante araba sciorina senza disturbare le sue canzoni.&lt;br /&gt;Si va a tavola. Apre una bottiglia di vino bianco molto fresco. Lo versa e poi chiede di brindare. Il suo brindare è doppio, facendo toccare i bicchieri prima sopra e poi sotto. Stefi brinda in modo classico, ma il Principe la corregge. «De-vi im-pa-ra-re» le dice.&lt;br /&gt;Due olivette nere e del primosale come antipasto. Il piatto forte è uno sformato freddo di macco di fave e pasta con sopra del pesto. Lui sostiene che la ricetta proviene dai Tomasi di Lampedusa, ed era il piatto favorito del famoso Giuseppe autore de “Il Gattopardo”. Non so se sia vero, ma ha importanza? La portata era veramente regale pur essendo fatta con materiale poverissimo. Fave secche, cipolla e pasta di diverso tipo. Inutile naturalmente chiedere la ricetta. Il Principe non dà mai la ricetta. Al massimo ti dice i componenti essenziali. Dando una storia ad ognuno di essi. Le fave non sono fave qualsiasi. Hanno un nome e una provenienza loro. Alle volte sembra che si inventi tutto. Ma non è così. Delle sue pietanza può dirti la storia, mai la ricetta.&lt;br /&gt;Chiudiamo con un limoncello. Non un qualsiasi limoncello industriale però. «Questo è fatto da mia cugina. Ha una coltivazione di limoni, limoni che io mangio come se fossero arance.»&lt;br /&gt;Infine, prima di congedarci, ci racconta la storia di alcune bottiglie di vino della sua cantina. Alcune con già stabilita la data di apertura.&lt;br /&gt;L’ammaliamento del Principe è enorme. E l’afa che ci aspetta fuori non è meno intensa. Dobbiamo fare uno sforzo per lasciare la casa del Principe ed affrontare il caldo torrido.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-370596770906718582?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/370596770906718582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=370596770906718582' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/370596770906718582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/370596770906718582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/07/uninatteso-invito.html' title='Un inatteso invito'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3xVHYKnEsQo/ThqyDMixFcI/AAAAAAAABE8/DLynMUdry3A/s72-c/pupa%2Bdi%2Bzucchero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-4023846920279485093</id><published>2011-06-27T15:07:00.005+01:00</published><updated>2011-06-27T15:39:01.764+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesaggi Urbani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Paesaggi Urbani: Taverna Azzurra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-J74nVWZAlxI/TgiPGIdddcI/AAAAAAAABEo/0cXJm7K6BxY/s1600/tavernaazzurra.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-J74nVWZAlxI/TgiPGIdddcI/AAAAAAAABEo/0cXJm7K6BxY/s320/tavernaazzurra.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622901470285100482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ieri ho conosciuto un tizio alla taverna. Fa l'artigiano. Mi ha mostrato degli oggetti fatti da lui e abbiamo cominciato a chiaccherare. Mi dice chiaramente che gli piaccio." &lt;br /&gt;"E tu?"&lt;br /&gt;"Io chiaramente gli ho detto che la cosa non mi interessava. Non so se fosse lui il più ubriaco o io. Ma questo non c'entra. A un certo punto -  non chiedermi come - ci siamo ritrovati a casa mia. E questo tizio mi mette le mani addosso. Gli dico di smetterla e lui niente. Sembra un polipo. Allora lo caccio via di casa. E siccome gli avevo dato il sacchetto della spazzatura..."&lt;br /&gt;"Ma scusa, lo cacci via e gli dai la spazzatura da buttare?"&lt;br /&gt;"Seeee, ma mica a iccò. Stu fangu ma lassò dintra u purtuni. Strunzu."&lt;br /&gt;"Sei incredibile. Comunque mi sembra una lezione perfetta."&lt;br /&gt;"'Zo dici?"&lt;br /&gt;"Hai vissuto cosa si prova a stare dall'altra parte."&lt;br /&gt;"A cosa alludi?"&lt;br /&gt;"All'essere molestati."&lt;br /&gt;"Non ho mai molestato nessuno."&lt;br /&gt;"Ricordo una sera. Tu “normalmente” sbronzo che tormentavi Stefi. Le dicevi ”Dammela, dai, dammela. Cosa ti costa?” e intanto cercavi di palpare il suo seno."&lt;br /&gt;"Ma io mi pongo dei limiti."&lt;br /&gt;"Come la risposta data all'amica che difendeva Stefi: “Chi fa, i rugnu a tia ru colpi?”. Continuando a tormentare Stefi fino a che lei è andata a chiudersi in bagno."&lt;br /&gt;"Ma li mi sono fermato, però."&lt;br /&gt;"Sì, perché lei ti ha sbattuto la porta in faccia."&lt;br /&gt;"Non è stato un gesto carino."&lt;br /&gt;"Hai avuto la faccia tosta di dirle da dietro la porta “Ma così mi ferisci”. Dopo che l'hai tormentata per una serata intera."&lt;br /&gt;"Certo che mi ha ferito."&lt;br /&gt;"See, va 'mbriacati. Anzi no, cerca di stare lucido. Il più possibile."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-4023846920279485093?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/4023846920279485093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=4023846920279485093' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4023846920279485093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4023846920279485093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/06/paesaggi-urbani-taverna-azzurra.html' title='Paesaggi Urbani: Taverna Azzurra'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-J74nVWZAlxI/TgiPGIdddcI/AAAAAAAABEo/0cXJm7K6BxY/s72-c/tavernaazzurra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-214574373777986723</id><published>2011-06-15T14:59:00.003+01:00</published><updated>2011-06-16T06:13:59.667+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesaggi Urbani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Paesaggi Urbani: Tutti ai margini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-tEuMCwOkqWY/Tfi7T0T3uMI/AAAAAAAABEg/4M0uwRvo5zg/s1600/chiesas.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-tEuMCwOkqWY/Tfi7T0T3uMI/AAAAAAAABEg/4M0uwRvo5zg/s320/chiesas.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618446484278589634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando è iniziato tutto? Questa discesa agli inferi da dove è partita? Non ci sono soldi. E lo so che è una storia deprimente. Ma va raccontata. Lui si è sempre sbattuto. Tipo effervescente, sempre ottimista. Ha provato diversi lavori. Alcuni di valore, altri di merda. Ma è il lavoro, qualsiasi esso sia, a darti da vivere. Banale, vero? Ma quando arriviamo ai margini, quando il lavoro è quasi fare la questua per altri, far firmare contratti per un'azienda? Pietro si impegna lo stesso. Giacca e camicia più o meno intonati al pantalone. Borsa in mano e sorriso. Ogni giorno a spirale va battendo la città in cerca di una firma per un contratto. Alle volte lo vedevo passare davanti al mio negozio. Aveva sempre una battuta spiritosa. Mi ricordava un vecchio disegno visto in parrocchia da piccolo. Un ragazzino che fischiettava sotto la pioggia mentre andava a scuola. La fotografia di Pietro. Poi magari al bar mentre si sorseggia un caffè mi racconta la remunerazione insufficiente del suo sbattersi. E' in ritardo con l'affito di casa. Una stanza in subaffitto, mica un appartamento. &lt;br /&gt;L'altro giorno è passato. Mi dice che è con le spalle al muro. Deve trovare dei soldi. Sì, che alcuni contratti li ha fatti, ma non molti.&lt;br /&gt;“Ho anche seminato molto, ma avissi a quagghiari. Insisto ancora. Ma nel frattempo mi do allo spaccio”&lt;br /&gt;“Ma dai...”&lt;br /&gt;“No, vero. Solo fumo. Mi hanno detto che è buono.”&lt;br /&gt;“Ma come, lo vendi e non sai nemmeno com'è.”&lt;br /&gt;“Io non fumo. Le canne intendo, non le fumo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi unisco al poeta che scrisse:&lt;br /&gt;“Ho visto le menti migliori della mia generazione&lt;br /&gt; distrutte dalla pazzia, affamate, nude, isteriche...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Che in miseria e stracci e occhi infossati stavano su &lt;br /&gt;imbottiti a fumare nel buio soprannaturale di &lt;br /&gt;soffitte a acqua fredda galleggiando sulle cime &lt;br /&gt;delle città contemplando jazz” &lt;br /&gt;(Urlo di Allen Ginsberg)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E noi, Pietro, non siamo una cattiva luce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-214574373777986723?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/214574373777986723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=214574373777986723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/214574373777986723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/214574373777986723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/06/paesaggi-urbani-tutti-ai-margini.html' title='Paesaggi Urbani: Tutti ai margini'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-tEuMCwOkqWY/Tfi7T0T3uMI/AAAAAAAABEg/4M0uwRvo5zg/s72-c/chiesas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-8658795868664019442</id><published>2011-05-31T09:11:00.001+01:00</published><updated>2011-05-31T09:14:12.985+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesaggi Urbani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Paesaggi Urbani: Negozio chiuso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-2vQZcFsmkzE/TeSjTUWJ6eI/AAAAAAAABEU/zsMKw4-pVbg/s1600/negozio%2Bchiuso.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-2vQZcFsmkzE/TeSjTUWJ6eI/AAAAAAAABEU/zsMKw4-pVbg/s320/negozio%2Bchiuso.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612790587884956130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un coppia di militari e un carabiniere passano lungo il corso. Pattugliano il quartiere. Per la sicurezza di tutti i cittadini.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Due giovani entrano in negozietto di oreficeria. Non sono a viso scoperto. Uno dei due minaccia con un arma il titolare. L'altro arraffa in modo nervoso alcuni oggetti esposti in vetrina. Poca roba. Tren-ta-mila euro! Allontanatisi i due con la refurtiva, il titolare chiama la polizia. &lt;br /&gt;Si presentano in negozio dopo oltre un'ora. &lt;br /&gt;Con naturale incazzatura della vittima. &lt;br /&gt;“Ci descriva le due persone”&lt;br /&gt;“Non saprei che dirle, ho visto solo gli occhi”&lt;br /&gt;“Lo sa che potrebbe essere denunciato per reticenza?”&lt;br /&gt;“Se non l'avesse capito, io sono la vittima. Lei pensa che se li avessi visti non glieli descriverei? Avevano il viso coperto e uno dei due portava pure gli occhiali”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due militari e un carabiniere passano lungo il corso. Pattugliano il quartiere. Per la sicurezza di tutti i cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di solito il sabato chiudeva a mezzogiorno. Quel giorno voleva finire delle riparazioni a degli orecchini, in modo da consegnarli lo stesso giorno. Erano le 13,30 quando chiuse e si avviò verso la macchina. Stava per arrivare al posteggio quando qualcuno, alle sue spalle, lo afferrò per il collo.&lt;br /&gt;Sono in due. Uno tiene bloccato l'artigiano, l'altro gli porta via il borsello e un altro un pacchettino che aveva in mano. Con una spinta lo scaraventato per terra e si danno alla fuga.&lt;br /&gt;Lui mi racconta la disavventura. &lt;br /&gt;“Hai sporto denuncia?”&lt;br /&gt;“No.”&lt;br /&gt;“'nca picchì no?”&lt;br /&gt;“Si facìa a denuncia un ci putìa iri unni avìa a ghiri”&lt;br /&gt;“...”&lt;br /&gt;“Ci ivu a parrari, stamatina mi runanu na risposta”&lt;br /&gt;“E speri che ti trovino qualcosa?”&lt;br /&gt;“Bho? Viremu. Da quannu un c'è Pinu è un casino”&lt;br /&gt;“Ma cu? U frati di...?”&lt;br /&gt;“See, da quando è in carcere succedono queste cose. Il quartiere è allo sbando. Lui riusciva a tenere il quartiere sotto controllo. E un succiria nenti”&lt;br /&gt;“Si, ma guarda che quando hanno aperto il mio negozio lui era piedi piedi”&lt;br /&gt;“Ma no to caso unn'i i pigghiaru?”&lt;br /&gt;“Si, ma lui non c'entrava niente”&lt;br /&gt;“Si unn'i i pigghiavano. iddu ti facia truvari”&lt;br /&gt;“?!”&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;Entra l'orefice e gli racconto della rapina subita dall'artigiano orafo. Un moto di rabbia attraversa il suo corpo. Parlare è difficile. Raccontare altre cose quasi impossibile.&lt;br /&gt;Mi guarda negli occhi.&lt;br /&gt;“Siamo fra di noi, posso parlare...” &lt;br /&gt;Sembra sbilanciarsi ma poi fa marcia indietro e va sul generale.&lt;br /&gt;“Da quando non c'è più qualcuno, il quartiere è terra di nessuno...” &lt;br /&gt;Sembra quasi mordersi la lingua. Ha gli occhi lucidi. Prende il giornale. E si avvia verso la bottega dell'artigiano orafo. Per una solidarietà fra vittime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due militari e un carabiniere passano lungo il corso. Pattugliano il quartiere. Per la sicurezza di tutti i cittadini.&lt;br /&gt;Tutto è nella normalità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-8658795868664019442?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/8658795868664019442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=8658795868664019442' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8658795868664019442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8658795868664019442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/05/paesaggi-urbani-negozio-chiuso.html' title='Paesaggi Urbani: Negozio chiuso'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-2vQZcFsmkzE/TeSjTUWJ6eI/AAAAAAAABEU/zsMKw4-pVbg/s72-c/negozio%2Bchiuso.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-7286662539331201545</id><published>2011-05-28T09:07:00.000+01:00</published><updated>2011-05-28T09:09:25.076+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesaggi Urbani'/><title type='text'>Paesaggi Urbani: Portone interno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-S8WhCvRJYgE/TeCtjQIYgaI/AAAAAAAABEM/hieFjXVYbv4/s1600/portone%2Binterno.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-S8WhCvRJYgE/TeCtjQIYgaI/AAAAAAAABEM/hieFjXVYbv4/s320/portone%2Binterno.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611675956840792482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muto. Chiuso dentro e muto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-7286662539331201545?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/7286662539331201545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=7286662539331201545' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7286662539331201545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7286662539331201545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/05/paesaggi-urbani-portone-interno.html' title='Paesaggi Urbani: Portone interno'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-S8WhCvRJYgE/TeCtjQIYgaI/AAAAAAAABEM/hieFjXVYbv4/s72-c/portone%2Binterno.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-8660873248935633405</id><published>2011-05-24T17:25:00.003+01:00</published><updated>2011-05-24T17:34:35.218+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesaggi Urbani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Paesaggi Urbani: Vucciria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-XXm1fOkVvuA/TdvciSPoHPI/AAAAAAAABEE/tx6-9vnM6Fo/s1600/fallo.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-XXm1fOkVvuA/TdvciSPoHPI/AAAAAAAABEE/tx6-9vnM6Fo/s320/fallo.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5610320242391129330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono stato nella città di Zora, dove vive un cane nero e cattivo. C'è anche Killer ma lui non è cattivo e solo scocciato. Pippo affamato d'amore, ma incapace ad amare. Michele che urla perchè è solo. Sergio che sogna e beve per affrontare l'impatto con il reale. E altri con il solo lusso di essere vivi.&lt;br /&gt;In quella stradina, della città di Zora, c'è un angolo buio dove qualcuno a gettato un pezzo di cuore. &lt;br /&gt;U solitu ‘ngrasciatu!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-8660873248935633405?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/8660873248935633405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=8660873248935633405' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8660873248935633405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8660873248935633405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/05/paesaggi-urbani-vucciria.html' title='Paesaggi Urbani: Vucciria'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XXm1fOkVvuA/TdvciSPoHPI/AAAAAAAABEE/tx6-9vnM6Fo/s72-c/fallo.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-4029748201169632572</id><published>2011-05-21T08:59:00.002+01:00</published><updated>2011-05-21T09:18:19.693+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesaggi Urbani'/><title type='text'>Paesaggi Urbani: Cassette</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-HTI63mgMI-k/TddyrEeWhiI/AAAAAAAABD8/1Mxp3KSR7fs/s1600/cassettefrutta.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-HTI63mgMI-k/TddyrEeWhiI/AAAAAAAABD8/1Mxp3KSR7fs/s320/cassettefrutta.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609077945174230562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui se ne uscì con: &lt;br /&gt;“O fai i soldi, o sono i soldi a farti”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-4029748201169632572?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/4029748201169632572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=4029748201169632572' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4029748201169632572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4029748201169632572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/05/paesaggi-urbani-cassette.html' title='Paesaggi Urbani: Cassette'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-HTI63mgMI-k/TddyrEeWhiI/AAAAAAAABD8/1Mxp3KSR7fs/s72-c/cassettefrutta.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-6372025503190105902</id><published>2011-05-17T06:35:00.002+01:00</published><updated>2011-05-17T06:42:51.508+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesaggi Urbani'/><title type='text'>Paesaggi Urbani: Mare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-6zbph7B7n1A/TdIKBI_EfAI/AAAAAAAABD0/nueJQknWDD0/s1600/montepellegrino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; 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Una catena meno pesante in cambio della mia. Ma per lui fu solo un affare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-6529382404197668929?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/6529382404197668929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=6529382404197668929' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6529382404197668929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6529382404197668929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/05/paesaggi-urbani-catena.html' title='Paesaggi Urbani: Catena'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-JIVM1HDqG4g/TcTk0ZY8--I/AAAAAAAABDU/roqEeE9EtWc/s72-c/tubigemelli.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-3668669184028515774</id><published>2011-05-06T06:15:00.001+01:00</published><updated>2011-05-06T06:17:47.525+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesaggi Urbani'/><title type='text'>Paesaggi Urbani: Rose</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/--htjFGAuz4Y/TcOEanxIdTI/AAAAAAAABDM/LVVnUN36e1Q/s1600/rose.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 245px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/--htjFGAuz4Y/TcOEanxIdTI/AAAAAAAABDM/LVVnUN36e1Q/s320/rose.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603467954265552178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi facevano portare fiori alla madonnina. Gladioli o garofani. Rose solo nelle grandi occasioni. Io provavo pena per loro, costretti ad appassire davanti un simulacro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-3668669184028515774?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/3668669184028515774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=3668669184028515774' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3668669184028515774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3668669184028515774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/05/paesaggi-urbani-rose.html' title='Paesaggi Urbani: Rose'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/--htjFGAuz4Y/TcOEanxIdTI/AAAAAAAABDM/LVVnUN36e1Q/s72-c/rose.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-2721922588629995877</id><published>2011-05-04T15:18:00.002+01:00</published><updated>2011-05-04T15:22:15.595+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesaggi Urbani'/><title type='text'>Paesaggi Urbani: Triciclo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-8eGi3E8_7qI/TcFg5hYKhXI/AAAAAAAABDE/tnnKcLBJ4eQ/s1600/carrozzina.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; 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margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-2dbfokBKaxc/Tbl8qMyO9TI/AAAAAAAABC8/NSGCwxiv8Fk/s320/sal%2Bxx%2B%25280%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600644676040193330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano occhi di lupo&lt;br /&gt;ed io ero caduto &lt;br /&gt;già maturo per il raccolto&lt;br /&gt;come una resa&lt;br /&gt;appena appena amato&lt;br /&gt;Senza abbandono&lt;br /&gt;erano gli occhi di lupo&lt;br /&gt;lì iniziò la morte&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-2056525768004185408?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/2056525768004185408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=2056525768004185408' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2056525768004185408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2056525768004185408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/04/occhi-di-lupo.html' title='Occhi di lupo'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-2dbfokBKaxc/Tbl8qMyO9TI/AAAAAAAABC8/NSGCwxiv8Fk/s72-c/sal%2Bxx%2B%25280%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-5320084756239191902</id><published>2011-03-02T16:25:00.004+01:00</published><updated>2011-03-03T11:11:31.538+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Principe'/><title type='text'>Quadri di parole</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-FSWP0jHQVB8/TW5-2ajHlUI/AAAAAAAABCw/Och7ueU1lNA/s1600/piccolo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-FSWP0jHQVB8/TW5-2ajHlUI/AAAAAAAABCw/Och7ueU1lNA/s320/piccolo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579536461663278402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;            “Entrano &lt;br /&gt;             talora &lt;br /&gt;          delle larve &lt;br /&gt;          ondeggianti &lt;br /&gt;        con gran sussiego &lt;br /&gt;               e &lt;br /&gt;         andatura solenne &lt;br /&gt;            convinte &lt;br /&gt;           in cuor loro &lt;br /&gt;            di essere &lt;br /&gt;               dee”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; (Nizar Enzo Piccolo Della Rocca)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una città umiliata e offesa. Fra munnizza e abbandono. Piccole vite resistono. E in altri, nel suo cuore di sangue siciliano, l'arte si fa strada. Non solo sangue ma anche zibibbo. Dentro una taverna.&lt;br /&gt;Fra artisti affermati, pugili suonati, costruttori di cattedrali di munnizza, bevitori, scivola il Principe. Andandosi a posizionare in fondo al bancone distacco aristocratico. In una delle sue postazioni per osservarci. Per studiarci. Per farci dei quadri. Linee sottili tracciate col bisturi. Parole che scorrono e formano l'immagine, l'essenza della persona. Il Principe osserva dalla sua torre d'avorio, e nel distacco fissa in poche parole un quadro.&lt;br /&gt;La torre d'avorio è in fondo alla  Taverna. Sorseggia in silenzio e osserva. Talvolta appunta qualche frase. &lt;br /&gt;Ma ci sono anche quadri intimisti. Di angeli caduti. Di Eden perduti.  Sempre con  un retrogusto decadente.&lt;br /&gt;Non è facile entrare in possesso dei suoi scritti. Ne è geloso. Ma se riesci a far breccia, un suo librettino te lo concede. Con la copertina colorata. Puo essere azzurra, rosa o verde. A secondo se sei uomo, donna o omosessuale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-5320084756239191902?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/5320084756239191902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=5320084756239191902' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5320084756239191902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5320084756239191902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/03/quadri-di-parole.html' title='Quadri di parole'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-FSWP0jHQVB8/TW5-2ajHlUI/AAAAAAAABCw/Och7ueU1lNA/s72-c/piccolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-7379411341269677714</id><published>2011-02-07T07:21:00.001+01:00</published><updated>2011-02-07T07:23:52.114+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Scarpe</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TU-P6Vz5E5I/AAAAAAAABCg/DEp-3ZZhUk4/s1600/scarpe.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TU-P6Vz5E5I/AAAAAAAABCg/DEp-3ZZhUk4/s320/scarpe.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5570829496530572178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio padre mi ripeteva che una persona la puoi giudicare dalle scarpe. Che nelle scarpe c'è parte  dell'essenza della persona che le porta. Lui teneva ad  avere scarpe sempre pulite e lucide e si sforzava di inculcarmi questo rito. Quasi ci andasse di mezzo la propria dignità. Mio padre era operaio, ma fiero di mostrarsi dignitoso per un'altra classe. Io ricordo i miei scarponi invernali con la suola tutta zigrinata. Difficili da tenere puliti e lucidi. Comodi e caldi. &lt;br /&gt;Le scarpe della prima comunione. Lucidissime ed eleganti quanto morsa per i miei piedi. Poi messe da parte per la successiva grande occasione. &lt;br /&gt;Il primo paio da tennis. Quelle in parte telate in parte in simil plastica. Compratemi da mio padre alla Vucciria. Ed io a cercare di evitare le pozzanghere del mercato. Mio padre con un'espressione soddisfatta per l'attenzione che mettevo a non sporcare le scarpe nuove.&lt;br /&gt;Sono scarpe gli infradito? Perche con quelle mi presentai all'esame di licenza media. Rimandato a settembre in ben quattro materie. Lettere, matematica, inglese e perfino in disegno. E il professore di lettere non volle esaminarmi perchè vestito in  modo indecente. Vabbè avevo pure i capelli un pochettino lunghi. Il professore di lettere era un fascista. Durante l'anno scolastico più di una volta avevamo avuto infervorate discussioni politiche. Riuscendo a farlo incavolare per un tema dove esaltavo i partigiani e la caduta del fascismo.&lt;br /&gt;Ma stavamo parlarlando di scarpe. Indimenticabili le prime scarpe di plastica. Sembravano normalissime scarpe di cuoio e invece erano di plastica. Comprate durante il mio soggiorno ad Amsterdam all'inizio degli anni settanta. La sofferenza più atroce che un piede possa sopportare. Dopo un paio di settimane ho dovuto buttarle.&lt;br /&gt;Le Timberland le ho avute anche io. Mi erano state regalate. Non so quanto fossero originali. Erano blu. Il difetto era che scolorivano. Per i primi tempi avevo sempre i piedi bluastri. Comodissime e industruttibili. Le mettevo sia con che senza calzini. Mi sono durate quasi tre anni, che per me che distruggo un paio di scarpe l'anno, un evento eccezionale.&lt;br /&gt;Ho sempre desiderato gli stivaletti. Come quelli che portavano i Beatles prima maniera. Ma le condizioni familiari non mi permettevano di chiedere tanto. Forse però mi sono perso solo una tortura.&lt;br /&gt;Di solito ho un solo paio di scarpe. Uno invernale ed uno estivo. Non sempre pulitissime.&lt;br /&gt;Non aveva torto in fondo mio padre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-7379411341269677714?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/7379411341269677714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=7379411341269677714' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7379411341269677714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7379411341269677714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2011/02/scarpe.html' title='Scarpe'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TU-P6Vz5E5I/AAAAAAAABCg/DEp-3ZZhUk4/s72-c/scarpe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-6955036575234033115</id><published>2010-12-07T16:40:00.002+01:00</published><updated>2010-12-07T16:44:43.597+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>O almeno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TP5WY4C3k7I/AAAAAAAABCI/LaNIAMnjAcs/s1600/freak%2Bx04.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TP5WY4C3k7I/AAAAAAAABCI/LaNIAMnjAcs/s320/freak%2Bx04.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547966776328295346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua sputazzella mi arrivò sulle labbra&lt;br /&gt;Ed io che ritenevo &lt;br /&gt;se non maschio allora femmina&lt;br /&gt;Mi sentii fecondato&lt;br /&gt;Giorni dopo accarezzavo la pancia&lt;br /&gt;racchiudeva una creatura &lt;br /&gt;o almeno speravo &lt;br /&gt;Il grembiulino nero&lt;br /&gt;divisa scolastica &lt;br /&gt;mimava un abito premaman &lt;br /&gt;Passò diverso tempo &lt;br /&gt;prima di giustificare la mancata gravidanza&lt;br /&gt;Ero troppo piccolo &lt;br /&gt;Dovevo finire almeno la scuola elementare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-6955036575234033115?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/6955036575234033115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=6955036575234033115' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6955036575234033115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6955036575234033115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/12/o-almeno.html' title='O almeno'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TP5WY4C3k7I/AAAAAAAABCI/LaNIAMnjAcs/s72-c/freak%2Bx04.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-4489004745154650489</id><published>2010-11-17T15:53:00.002+01:00</published><updated>2010-11-17T16:12:10.729+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Ora era grande</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TOPtXx-cWMI/AAAAAAAABCA/MnBFOw_8x2c/s1600/freak%2Bx01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TOPtXx-cWMI/AAAAAAAABCA/MnBFOw_8x2c/s320/freak%2Bx01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540532959403858114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;impasto bene&lt;br /&gt;la calda cenere&lt;br /&gt;dove cova la magia&lt;br /&gt;se questa carne ha cuore&lt;br /&gt;senza paura&lt;br /&gt;accetterò l'inganno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da lontano si ha una visione d'insieme. Alcuni disegni risaltano meglio. Non si è distratti dai piccoli particolari. Mentalmente non sempre è così. Allora sono andato a riguardarlo. Con in mano la bottiglia da mezzo litro piena d'olio d'oliva. Non salire la prima rampa di scale a due a due come faceva sempre. Ma uno scalino alla volta. Per arrivare fino al quarto piano. Nell'ultima rampa di scale una parte dell'olio si versa per terra. Si era distratto, era inciampato in uno scalino e parte dell'olio adesso colava da un gradino all'altro. Lentamente. Lui si sedette su un gradino posò la bottiglia accanto a sè e chiuse gli occhi. Credeva che avrebbe ricevuto aiuto. Un ragazzino modello si meritava il miracolo. Passarono una decina di minuti prima che riaprisse gli occhi. Guardò la bottiglia. Il livello dell'olio non era cambiato. &lt;br /&gt;Come avrebbe potuto presentarsi a casa? Guardava la porta in finto mogano e non aveva il coraggio di suonare il campanello. &lt;br /&gt;Poi pensò al miracolo dell'olio non avvenuto. Al senso di abbandono e solitudine. Ad una porta che avrebbe attraversato con uno stato d'animo diverso da quando era uscito.  Aveva preso coscienza che i miracoli o non esistono o non erano per lui. Che doveva affrontare il resto senza questa speranza. Anche quella porta di casa. Anche la responsabilità della caduta dell'olio. &lt;br /&gt;Tirò un sospiro di sollievo e suono il campanello. Ora era grande.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-4489004745154650489?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/4489004745154650489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=4489004745154650489' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4489004745154650489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4489004745154650489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/11/ora-era-grande.html' title='Ora era grande'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TOPtXx-cWMI/AAAAAAAABCA/MnBFOw_8x2c/s72-c/freak%2Bx01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-7139883087450012358</id><published>2010-10-03T18:57:00.003+01:00</published><updated>2010-10-03T19:04:47.710+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Altroquando'/><title type='text'>Disamoramento: I love Milingo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TKjE6pj753I/AAAAAAAABB4/1Umq8w04VeU/s1600/mandala+occhio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 293px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TKjE6pj753I/AAAAAAAABB4/1Umq8w04VeU/s320/mandala+occhio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523881454837950322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo avevo già notato Big Jim. Sempre presente a tutti i cortei. Non si può non notarlo. Alto, portamento imponente, capelli brizzolati lunghi. Lo sguardo sempre cattivo. Lui mi minaccia perchè lo stavo fotografando.&lt;br /&gt;“Non mi devi fotografare. Se mi fotografi ti aspetto qua fuori fino a stasera”&lt;br /&gt;Ho chiesto di ripetermi la frase e l'ho visto mordersi l'angolo sinistro del labbro inferiore.&lt;br /&gt;“Ripetilo di nuovo” gli dicevo “perchè la mia amica qui accanto non ha sentito”&lt;br /&gt;Ha detto altro ma quella frase non l'ha voluta ripetere. Mentre i suoi occhi sembravano lanciare saette.&lt;br /&gt;Io, sì, me le vado cercando. Faccio foto di nascosto alle persone. Ma questa volta la situazione è diversa. Abbiamo organizato una mostra nel mio negozio in occasione della visita del papa. “La papamobile del futuro”. Ma non contento ho voluto esporre insieme al collettivo “Tutti pazzi per il papa” uno striscione nella vetrina del mio negozio. “I ♥ Milingo”.  Dopo una trentina di minuti si sono presentati agenti della Digos e poliziotti. Che con fare sbrigativo entrano nel mio negozio e strappano via lo striscione. Poi tolgono sempre dall'interno della mia vetrina un manifesto del coordinamento anarchico e la locandina della mostra. In negozio fra agenti in borghese e poliziotti in divisa saranno una decina&lt;br /&gt;Big Jim stacca un plicoglass, con la locandina della mostra, appeso all'interno del negozio. &lt;br /&gt;A quel punto lo blocco e gli urlo che lui non ha nessun diritto di toccare nulla all'interno del mio negozio. Interviene un agente in borghese  e gli fa posare il picoglass.&lt;br /&gt;Chiedo che escano fuori tutti dal mio negozio. Lo chiedo urlando. Restano all'interno solo due agenti Digos. &lt;br /&gt;Ai quali riferisco le minacce fattemi dal  poliziotto. Nessuna reazione.&lt;br /&gt;Io vivo in un quartiere dove mi posso aspettare che qualcuno mi possa minacciare con frasi tipo:&lt;br /&gt;“Non mi devi fotografare. Se mi fotografi ti aspetto qua fuori fino a stasera”&lt;br /&gt;Tutto deve potersi aspettare un cittadino da un poliziotto in servizio, tranne minacce personali. &lt;br /&gt;Mpersì e mpernò io l'ho scritto e voi lo state leggendo. Se dovessi ricevere una fraccata di legnate  e non solo, qui ci sono gli indizi per scoprire il colpevole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-7139883087450012358?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/7139883087450012358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=7139883087450012358' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7139883087450012358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7139883087450012358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/10/disamoramento-i-love-milingo.html' title='Disamoramento: I love Milingo'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TKjE6pj753I/AAAAAAAABB4/1Umq8w04VeU/s72-c/mandala+occhio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-6024050418727643440</id><published>2010-09-27T15:44:00.001+01:00</published><updated>2010-09-27T15:48:10.606+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Qui è di casa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TKCuiNgMNzI/AAAAAAAABBo/wf3F77D5g2Q/s1600/abbraccio+.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TKCuiNgMNzI/AAAAAAAABBo/wf3F77D5g2Q/s320/abbraccio+.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521605045919692594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un urlo animalesco nel cuore della notte, seguito da strepiti femminili. Non è luna piena, e non è un lupo mannaro. Sono le tre e mezza. Il teatrino notturno della tribù delle bionde è pronto a dare spettacolo. &lt;br /&gt;“Ma perchè non ci si può divertire in famiglia?”.  &lt;br /&gt;Divertimento è sciacquettarsi nel fiume di coca che scorre alla Vucciria.  Successivamente dar di matto per strada.  In tre lo tengono per evitare che sbatta la testa. Lui a torso nudo e senza scarpe si dimena come in preda ad un attacco epilettico. &lt;br /&gt;”Ninò” lo chiama quello che gli regge la testa. “Ninò, sangu miu, un fari accussì”. Ninò grughisce e si dimena continuamente. Parla di qualcosa che nessuno vede. Ognuna delle tre donne presenti dà indacazioni diverse su come  proteggergli il capo. I quattro bambini sono scesi da casa e cominciano a scorrazzare per i vicoli. Inseguiti dalle urla delle loro rispettive madri. Ninò ha brevi pause di calma poi ricomincia a buttarsi per terra grugnendo e urlando. Dopo oltre un'ora decidono di chiamare un'ambulanza. Mentre la figlia grande, la più “allittrata”,  telefona e parla con l'operatrice del... la madre le urla: “Dicci a dda pulla ca si smuvissi u culu e facissi venire l'ambulanzaaaa”. L'ambulanza parte dopo una terza telefonata. “Un ti preoccupare, ora veni l'ambulanza e nni facemu fare na gnizioni. Puru io ma fazzu fari” gli diceva Giovanni, lo stesso che prima gli reggeva la testa. Un'inezione. Ma di che?&lt;br /&gt;Arrivano due infermieri insieme a due poliziotti. Ninò rivolgendosi a Giovanni: “U viri sti cammisi blu, io un'i pozzu viriri. Minchia e poi viri cu quali facci di merda su accumpagnati”.&lt;br /&gt;Giovanni cercava di zittirlo ma con scarsi risultati. Poi Giovanni si allontana, all'angolo del vicolo chinando il busto e appoggiando la mano sinistra al muro inizia a vomitare. “Chi mi sentu maaaliii”. Non vomitando più spontaneamente si ficca in bocca l'indice e il medio della mano destra. “Chi mi sentu maaaliii”. La compagna accorre cominciando a chiedergli “Vuoi acqua e zuccaru? U bicaburnatu? Un limone? Chi ti portu?” e l'altro, credo più per restare al centro dell'attenzione che per un vero malore, ripeteva “Chi mi sentu maaaliii” alternandolo con “Minchia”. &lt;br /&gt;“Minchia i scarpi mi futtero!!!”  urla Ninò cercando di alzarsi dalla sedia per trovare le scarpe. Una delle donne và  a casa ritornando poco dopo con le scarpe.&lt;br /&gt;Naturalmente gli infermieri rimaserò basiti alla richiesta di una inezione da fare ai due baldi giovani. In verita Giovanni si era proposto di fare l'iniezione per solidarietà con Ninò. Li hanno fatti salire entrambi sull'ambulanza e sono andati via.&lt;br /&gt;Le donne della nostra cara tribù rimaste a casa hanno naturalmente commentato l'accaduto. Sempre per strada e sempre con i ragazzini che si inseguivano urlando.&lt;br /&gt;Intorno alle cinque arriva la calma.&lt;br /&gt;Puntuale alle sei e mezzo suona la sveglia. Intontito faccio in automatico tutte le azioni per prepararmi prima di uscire per andare a lavorare. Incontro per strada una vicina che durante la notte avevo visto affacciata, attratta anche lei dallo spettacolo notturno. “Ma cosa è successo?” chiedo.&lt;br /&gt;“Si sono ubriacati...” la interrompo guradandola negli occhi. “Non era solo alcol,” dico. &lt;br /&gt;“No, vero,  ubriachi erano”&lt;br /&gt;“Seee”&lt;br /&gt;“Allora, erano ubriachi e poi...”  si porta la mano destra chiusa con il solo indice allungato sotto il naso “...e quindi. Ma un si fa accussì! Troppu, troppu!”&lt;br /&gt;Mi è venuta in mente una vecchissima canzone che diceva “Si fa ma non si dice”. Qui dove scorre a fiumi. Fra uso e vendita. Qui che è di casa. Proprio qui non si nomina. Si può indicare con gesti o con altre parole. &lt;br /&gt;Ma qui coca non si dice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-6024050418727643440?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/6024050418727643440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=6024050418727643440' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6024050418727643440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6024050418727643440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/09/qui-e-di-casa.html' title='Qui è di casa'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TKCuiNgMNzI/AAAAAAAABBo/wf3F77D5g2Q/s72-c/abbraccio+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-7020937585772381753</id><published>2010-09-09T16:17:00.001+01:00</published><updated>2010-09-09T16:20:43.822+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giochi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>"Bastardi, vi farò fuori tutti!”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TIj69TJ_soI/AAAAAAAABBY/KBdrxqJIRnw/s1600/me+mine.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TIj69TJ_soI/AAAAAAAABBY/KBdrxqJIRnw/s320/me+mine.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514933674736333442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui è un supereroe. Dall'alto del palazzo, con il pugno sinistro alzato, pronto a lanciarsi sui malfattori. L'altro, pistola in pugno, lo costringe a scendere e posare i piedi per terra. Lo fa entrare in macchina e minacciandolo con la pistola lo fa guidare. Sorpassi spericolati. Frenate improvvise. Curve al limite del ribaltamento della macchina. Dopo cinque minuti di corsa sfrenata, al guidatore viene intimato di accostare. L'altro scende e inizia una sparatoria, non si capisce bene contro chi. Il nostro supereroe ne approfitta e si rifugia nell'ufficio postale. Qui viene inseguito e costretto ad uscire. L'altro, puntando la pistola mentre lo insegue, sussurra: “La mia vendetta sarà compiuta, non può restare impunita”. E gli spara con la sua pistola a freccette.&lt;br /&gt;Incantato guardavo giocare i due bambini. La panchina trasformata ai loro occhi. Prima cima di un palazzo da dove il nostro supereroe controllava la città. Un attimo dopo era una macchina, e  i ragazzini con il corpo mimavano i movimenti dell'auto. Poi diventava un muretto dietro il quale ripararsi da una mitragliata di colpi. Muretto dietro il quale il fuggitivo ripeteva: “Bastardi, vi farò fuori tutti!”. Aveva fiducia nella sua arma micidiale, quella non sbagliava mai un colpo. &lt;br /&gt;Poi richiamati dalle rispettive madri i due bambini rientrarono nella realtà. Ridiventando quello che gli adulti si aspettano. Uno dei due con voce implorante chiede alla madre “Maaà, quannu m'accatti l'ipod?”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-7020937585772381753?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/7020937585772381753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=7020937585772381753' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7020937585772381753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7020937585772381753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/09/bastardi-vi-faro-fuori-tutti.html' title='&quot;Bastardi, vi farò fuori tutti!”'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TIj69TJ_soI/AAAAAAAABBY/KBdrxqJIRnw/s72-c/me+mine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-404821966442909157</id><published>2010-07-05T06:30:00.002+01:00</published><updated>2010-07-05T08:38:10.653+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Questa famiglia ariosa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TDFvifnqfyI/AAAAAAAAA_c/xl0C0C8WX7I/s1600/la+tortuosa+strada+del+conoscere.+la+trasformazione.jpg.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TDFvifnqfyI/AAAAAAAAA_c/xl0C0C8WX7I/s320/la+tortuosa+strada+del+conoscere.+la+trasformazione.jpg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5490292059135442722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non una parola. Un ambasciatore e tre pezzi di carta. Una fotocopia di una tassa pagata, il modulo di una tassa da pagare e un assegno.  Per risparmiare un quarto pezzo di carta, dietro la fotocopia il conto del “dovuto”.  Cercavo aiuto, un conforto, un fratello, una sorella. Mi hanno dato il “dovuto”.  Attraverso un intermediario. Per mantenere le distanze per non dare risposte, ma soldi. &lt;br /&gt;E il cugino che fa da ambasciatore non sa nulla. Deve solo consegnare i pezzi di carta. “La famiglia è il bene più prezioso che hai...non dimenticarlo mai !!!”. Non è il sangue che fa famiglia ma le relazioni. Non è la consegna, da parte di un terzo, del “dovuto” che mi avvicina a mio fratello, né il silenzio, davanti un appello di aiuto, mi rende più cara mia sorella.&lt;br /&gt;Siamo cocci di un vaso rotto. Irreparabilmente. &lt;br /&gt;“No, non puoi rifiutare l’assegno. Faresti uno sgarbo a me.”&lt;br /&gt;Poi ha il gelato in macchina, non può ascoltare la mia opinione, gli si scioglierebbe tutto lui è passato per lasciare i tre pezzi di carta e andare via. E poi il gelato starà già colando, un saluto una stretta di mano e  un “ci parru io cu tò frati” non richiesto.&lt;br /&gt;E questa loro famiglia mi sembra sempre più ariosa. Proprio come una camera a gas.  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-404821966442909157?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/404821966442909157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=404821966442909157' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/404821966442909157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/404821966442909157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/07/questa-famiglia-ariosa.html' title='Questa famiglia ariosa'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TDFvifnqfyI/AAAAAAAAA_c/xl0C0C8WX7I/s72-c/la+tortuosa+strada+del+conoscere.+la+trasformazione.jpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-4806293032677680212</id><published>2010-07-03T15:09:00.005+01:00</published><updated>2011-07-10T07:21:34.476+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Polvere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TC9FIEjluTI/AAAAAAAAA_U/3utOvfee-uA/s1600/P1120439.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TC9FIEjluTI/AAAAAAAAA_U/3utOvfee-uA/s320/P1120439.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489682475752208690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si rifà il manto stradale. Quasi ogni anno in questo periodo si rifà il manto stradale. Giusto giusto pochi giorni prima del Festino. Il manto stradale viene scarificato. Incidendo la superficie si crea della polvere. Polvere non molto salubre. Se il lavoro viene svolto in poco tempo, il disaggio è minimo. Non quando invece si lascia la strada scarificata per ben quattro giorni. In una via di Palermo, corso Vittorio Emanuele, diventata una strada da villaggio del far-west. Solo che da questa strada passano autobus, camion, automobili. E non rallentano. Ogni autobus, ogni auto, ogni camion alza una nuvola di polvere. Polvere che si posa ovunque. Polvere che ci costringe a tenere la porta chiusa del nostro negozio. Penso alla salumeria, al forno, ai bar, alla friggitoria. Questa polvere di asfalto scarificato che si posa su tutto cibo compreso. Penetra anche nei polmoni. Ne sentiamo il sapore in bocca. Faccio un giro di telefonate. Al comune mi dicono che devo rivolgermi all'Ufficio d'Igiene. Quando chiedo il numero di telefono mi dice che mi ha dato già l'informazione. E il numero di telefono? Non lo sa e mi invita a cercarmelo. La giornalista vuole che faccia io il suo mestiere. Scriva una lettera. La invito a fare il suo lavoro e verificare ciò che dico. Venga a vedere. Ma non è venuta. Il consigliere si nega. &lt;br /&gt;E qui continuiamo a respirare polvere. &lt;br /&gt;Alcuni di noi cominciano a buttare acqua per la strada per “scarmiri” la polvere. Ma il caldo è contro di noi. Nel giro di poco tempo ritorna tutto come prima. Un'autobotte del comune che bagni corso Vittorio è da paese civile, ma qui siamo a Palermo. Il sindaco è un certo Cammarata&lt;br /&gt;Da quattro giorni una strada del centro storico viene trasformata a quella di oltre cento anni fa. Nessuno tranne qualche commerciante si indigna. Butta acqua per strada per “scarmire” anche la rabbia. Che proviene dal sentirsi suddito, in una città ai confini della realtà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-4806293032677680212?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/4806293032677680212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=4806293032677680212' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4806293032677680212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4806293032677680212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/07/polvere.html' title='Polvere'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TC9FIEjluTI/AAAAAAAAA_U/3utOvfee-uA/s72-c/P1120439.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-4978521513040708502</id><published>2010-07-01T17:38:00.003+01:00</published><updated>2010-07-01T17:46:35.855+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Per una strisciata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TCzFxlPU71I/AAAAAAAAA_A/EU_xmuKyN-U/s1600/ci+sono+misteri+da+capire+da+soli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TCzFxlPU71I/AAAAAAAAA_A/EU_xmuKyN-U/s320/ci+sono+misteri+da+capire+da+soli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488979501458452306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavo alzando la saracinesca del negozio. La strada alle sei del mattino è deserta. Solo il bar di fronte è aperto. Il sole colorava di rosso la strada.  Un rumore di bottiglie attira la mia attenzione. Qualcuno sta  spargendo per strada l’immondizia che era stata lasciata in un angolo. Guardo ma non riconosco la persona. Poi lo vedo fermarsi al bar. Lo stesso dove vado ogni mattina.  Lì lo incontro. Mentre sfoglio il giornale in attesa del mio latte macchiato tiepido, inizia ad inveire contro tutti gli extracomunitari. Rumeni in testa. Sono sporchi. Tutti. Soprattutto i rumeni. Stanno insozzando Palermo. Tunisini, marocchini, zingari, rumeni. Non riesco a trattenermi e dico: “E palermitani”. &lt;br /&gt;“No, i palermitani no. E poi chi c’entra! unn'è u stissu.”&lt;br /&gt;Per me la munnizza è munnizza, e vedo moltissimi palermitani che lasciano il sacchetto all’angolo della strada. Con indifferenza, con un “Ops! Mi è caduto”. &lt;br /&gt;Il tizio comincia a scaldarsi. Senza alcun motivo. Mi sembra un esaltato. Si offende perchè si sente paragonato da  me ad un rumeno. Vuole delle scuse, non capisco per cosa. Nel frattempo con una mano mi spinge la spalla. Io mi allontano e finisco il mio latte macchiato. Esco dal bar e mi avvia verso il negozio. Lui dall’ingresso del bar comincia ad inveire contro di me.&lt;br /&gt;Colorite espressioni urlate alle sei e un quarto. In una strada deserta e sempre più arrossata dal sole. Tutto un rosario di invettive. Da “Sei un pezzo di merda” passando per  “Si l’ultimu omu di sta terra”.&lt;br /&gt;Apro il negozio e cerco di dimenticare. Vedo il suo motorino fermarsi davanti il mio negozio. Appoggiandosi alla cassa si sporge verso di me. Urlando chiede delle scuse per non so cosa. Mentre lui sbraita guardo il monitor del computer cercando di ignorarlo. Si scalda sempre di più. Pretende che lo guardi negli occhi e gli risponda. Lo guardo un attimo negli occhi. Occhi lucidi, pupille piccolissime. Sicuramente ha iniziato la giornata con una strisciata.&lt;br /&gt;“Non rispondo quando si usa questo tono” gli dico. &lt;br /&gt;Sempre più eccitato mi minaccia. Cerco di non perdere la calma. Mi ci paro davanti. Lui si avvicina all’entrata del negozio e prima di andarsene mi urla:&lt;br /&gt;“E quannu ma vò sucari u sai unni staiu” e se ne va.&lt;br /&gt;Rimango a pensare che, primo non so dove abita. Ma so che sua madre esercita la professione più antica del mondo. E lo fa con discrezione e professionalità. Veramente.&lt;br /&gt;Secondo: pur conoscendolo non mi è balenata per la testa l’idea. Proprio il conoscerlo esclude l’idea.&lt;br /&gt;Terzo: perdere la testa per me, non giustifica tutto questo teatrino.&lt;br /&gt;Poi ho riso ascoltando una canzoncina. Ed è iniziata un’altra giornata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-4978521513040708502?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/4978521513040708502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=4978521513040708502' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4978521513040708502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4978521513040708502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/07/per-una-strisciata.html' title='Per una strisciata'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TCzFxlPU71I/AAAAAAAAA_A/EU_xmuKyN-U/s72-c/ci+sono+misteri+da+capire+da+soli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-5375862746306287222</id><published>2010-06-23T17:44:00.003+01:00</published><updated>2010-06-23T17:52:21.039+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rossa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eliseo'/><title type='text'>Fra Zanardi, Bukowsky ed Eliseo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TCI6ux8DNGI/AAAAAAAAA-4/F5pEnRsHJkg/s1600/ombra+senza+titolo-37.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TCI6ux8DNGI/AAAAAAAAA-4/F5pEnRsHJkg/s320/ombra+senza+titolo-37.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486011871444284514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stanno riparando il bagno di casa. Il pavimento stava crollando. E sono ospite. Un amico gentilissimo mi ospita. Da quasi due settimane. Io ho le chiavi di casa. Lui va via la mattina alle nove e torna la sera alle ventuno. Giuggiola, la mia gatta, si è ambientata quasi completamente. A pranzo mangio da solo. Ieri con quel terribile caldo volevo essere sbrigativo. Qualcosa da cucinare alla svelta. Cicireddu. Li ho visti dal pescivendolo. Freschissimo. “Sapi ancora di mari” mi diceva. Io pensai subito olio e limone. Gli do un bollore e li condisco con olio e limone. Dove sono ospite, c'è una piantina di prezzemolo. Una spruzzatina non ci sarebbe stata male. &lt;br /&gt;La giornata è caldissima. Tutto sudato, dopo aver pagato il pesce,  mi avvio verso casa. Lì almeno avrei trovato un poco di frescura. Mi sarei fatto una doccia. Avrei bollito il pesce. E dopo averlo condito con olio, limone e prezzemolo, ancora tiepido, lo avrei mangiato. Il sudore usciva copioso dalla mia testa. Qualche goccia mi entrò nell’occhio destro. Lo chiusi per il bruciore.&lt;br /&gt;Comincio a cercare le chiavi nella borsa che mi porto dietro. Queste sono del negozio, queste di casa mia. E la macchinetta fotografica. E la cuffietta. E le chiavi? Non trovavo le chiavi della casa dove ero ospite. Niente, non ci sono. Non ci sono nelle tasche dei pantaloni. Poi mi affiora un dubbio. Ma questa mattina le ho preso o le ho lasciate sul tavolo della cucina? Era inutile ormai stabilire dove fossero. Io non potevo ritornare nella casa dove ero ospite. Ne parlo in negozio. Si offre di ospitarmi Eliseo. “Ho tutto a casa, ti puoi fare una doccia. L’asciugamano lo trovi nell’armadietto dentro il bagno. Ti puoi riposare sul mio letto.  Io arrivo più tardi”.&lt;br /&gt; Già tutto sudato fradicio mi avvio verso casa sua. Penso alla stranezza di un campanello di casa dove sta scritto “Raimondo”.  E in quella casa nessuno si chiama Raimondo.  Penso alle scale che dovrò salire quando arrivo davanti il portone. Quattro piani. Quattro lunghissimi piani. Oltre cento gradini. L’ultima rampa è il colpo finale. Arrivo davanti la porta con il cuore in gola. Sfinito e inzuppato di sudore. Attraverso la doppia porta prima di arrivare nell’appartamento di Eliseo.  Il caldo all’interno è peggio di fuori. Accendo il ventilatore. Fisso fa un rumore simile ad una vaporiera, uuuuuuuuuuuu. Se si fa girare si aggiunge una specie di rumore di lamiera. Quindi, fisso. Uuuuuuuuu. E uuuuuuuuu. Alla fine fonde il cervello e non lo senti piùuuuuuuuuu. &lt;br /&gt;Vado ad aprire il terrazzino per vedere di creare una corrente d’aria.  Una zaffata di puzza di merda di cane mi si attacca addosso. Ritorno in cucina, metto sul fuoco un pentolino con dell’acqua e sale. Apro il frigo alla ricerca di un limone. Ma anche mezzo. Nulla. Come si fa spesso in questi casi, si chiude il frigo, poi lo si riapre e si ricontrolla. Qualcuno diceva che lo facciamo nella speranza che la seconda volta si troverà quello che non c’era nella prima ispezione. Sicuro che in frigo non ci sono limoni, comincio a guardare nei cestini, dove ci sono patate e cipolle. Nulla. Nell’angolo accanto al lavello. Nei posti più impensati. Per scoprire dopo tanta ricerca che un limone c’era. Tagliato a metà. Nel secchio della spazzatura. Decido: niente limone. Semplice, semplice. Solo olio. Trovo quattro bottiglie d’olio vuote. Butto il pesce nell’acqua. Preparo il piatto. Scolo i pesci. Con la “sculatura” delle quattro bottiglie arrivo a circa mezzo cucchiaio d’olio. Lo verso sui pesci. Basta e avanza. Buonissimi.&lt;br /&gt;Sto finendo di mangiare quando rincasa Eliseo con Sally, la sua cagna. Chiacchieriamo sentenziando su questo o quello.&lt;br /&gt;“Ma è una tisana?” gli dico indicando un barattolo.&lt;br /&gt;“No, sminuzzaglie di erba”&lt;br /&gt;“Della tua pianta?”&lt;br /&gt;“Sì, alla fine rimangono foglioline spezzettate e qualche frammento di giummo”&lt;br /&gt;“Posso?”&lt;br /&gt;“Sì, sì”&lt;br /&gt;Mi rollo la sigaretta. Dopo averla fumata decido di buttarmi sul letto di Eliseo. Sperando di poter riposare una mezz’ora. Appena disteso noto che la stanza da letto é molto più fresca dell’altra sala. Fresco e silenzio con il sottofondo del ventilatore. Uuuuuuuuuu. Con gli occhi chiusi pensavo a paesi esotici, un ventilatore a pale appeso al soffitto, tende che si agitano al venticello, una brocca d’acqua che trasuda. Mi stavo addormentando su queste scene tratte rigorosamente da film in bianco e nero. Quando:&lt;br /&gt;“MINCHIAASPAGNACIFICIRUUNCULUACCUSSI’ ”&lt;br /&gt;Non rende, anche se scritto così, il fastidio provato. Era arrivato il ragazzo che condivide l’appartamento con Eliseo. Con voce molto alta continua a descrivere quel cavolo di partita. Fortunatamente Eliseo era preso dal computer. Giochino? Scommesse? Qualcosa del genere. E non poteva distrarsi per commentare la partita. Tutto stava ritornando nella pace precedente. Cominciavo ad assaporare il cuscino, quando sento solleticarmi la pianta del piede destro. Penso fosse arrivata Stefania e  si volesse far sentire. O Eliseo, per farmi uno scherzo. Apro gli occhi, guardo ai piedi del letto. Da lì vedo spuntare la bruna coda con la macchiolina bianca di Sally. Aveva trovato interessante leccarmi le piante dei piedi. Vistomi sveglio fece un tentativo di salire sul letto. Decisi di alzarmi ponendomi come metà un caffè al bar all’angolo della strada. Ma prima una doccia. Naturalmente dentro l’armadietto del bagno niente asciugamani. O meglio ce n'erano due piccolini. Dimensioni da mi asciugo le mani e lo vado a stendere. Accorre Eliseo porgendomi quello che non avevo trovato. &lt;br /&gt;La doccia con la tendina su tre lati. Quella tendina, che appena scorre dell’acqua calda, tende ad attaccarsi al corpo. E ci si fa piccoli piccoli per evitare il contatto con la tendina. La bottiglia del bagnoschiuma sul piatto della doccia. Portava i segni di vari tentativi di far uscire ulteriore bagnoschiuma. Mi rivolgo alla saponetta sul lavandino. Grande quanto le palle di Mozart (famosi cioccolatini ). Mi sembrava troppo chiedergli di insaponarmi tutto. Cosi insaponai solo la faccia, le ascelle e i gioielli. Sempre cercando di evitare la tendina lascio scorrere l’acqua per sciacquarmi. Mi asciugo e alla fine scopro una cicca di gomma attaccata sull’asciugamani.  Ero finito all’interno di un fumetto. Di quelli sporchi e cattivi. Dove la vittima ero io.&lt;br /&gt;“Niente caffè, però ho della sambuca”.&lt;br /&gt;Gli rispondo che va bene anche la sambuca. La versa in due tazzine da caffè. Continuavo a cercare di arrivare all’ultima pagina di quella strana storia. Fra un sorso e l’altro mi dice che me le vado cercando e mi piace fare la vittima.&lt;br /&gt;“...quando invece il limone c’era. Anzi nel sacchetto della spazzatura c’era anche un limone mezzo muffito.”&lt;br /&gt;“Ma, dici vero?”&lt;br /&gt;“L’olio c’era pure. Vedi qui, nello scomparto dei detersivi, in questa bottiglia di plastica. Questo è olio”.&lt;br /&gt;“Ma ne ho conferma ora”.&lt;br /&gt;“Non ti piaceva quel limone? Ci potevi mettere dello zenzero”.&lt;br /&gt;“Seee, come la sambuca nella salsiccia. Ma va…”&lt;br /&gt;Alla fine l’uscita era la solita.  Il portone dove su un campanello è scritto “Raimondo”. Da lì si esce da una storia a fumetti. Di quelli duri e cazzuti.Fra Zanardi e Bukowsky.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-5375862746306287222?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/5375862746306287222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=5375862746306287222' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5375862746306287222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5375862746306287222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/06/fra-zanardi-bukowsky-ed-eliseo.html' title='Fra Zanardi, Bukowsky ed Eliseo'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TCI6ux8DNGI/AAAAAAAAA-4/F5pEnRsHJkg/s72-c/ombra+senza+titolo-37.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-5544943162333028302</id><published>2010-06-18T09:44:00.004+01:00</published><updated>2010-06-18T09:50:32.111+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Altroquando'/><title type='text'>Salva Altroquando salva il mondo: a che punto siamo?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TBsyxgJf7OI/AAAAAAAAA-w/fElJKyf1RYw/s1600/i+am+looking.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TBsyxgJf7OI/AAAAAAAAA-w/fElJKyf1RYw/s320/i+am+looking.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484032797278465250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ trascorsa poco più di una settimana da quando la fumetteria AltroQuando ha lanciato il suo appello alla città di Palermo. La nostra attività ventennale rischiava la chiusura a causa dei debiti e delle scelte poste in atto dal fornitore che aveva sospeso la consegna delle merci alla nostra libreria. L’appello redatto in fretta e diffuso su Internet era stato, da parte nostra, un gesto estremo. Quasi il grido di un animale ferito che già guarda negli occhi la fine della propria esistenza e urla che “non è giusto”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, a distanza di pochi giorni, il nostro stato d’animo è radicalmente cambiato. La tristezza ha lasciato posto all’entusiasmo. La collera alla commozione. La risposta solidale di una fetta così larga di popolazione, non soltanto palermitana, ha fatto sì che lo spettro della chiusura fosse per il momento allontanato. L’intervento amichevole dei fumettisti di Palermo, in buona parte sbocciati e cresciuti tra i fumetti di AltroQuando, si è dimostrato il più prezioso dei riconoscimenti per le nostre fatiche passate. Anche l’affettuosa partecipazione di altri artisti italiani del settore ha significato molto. Così per il mondo della cultura e dello spettacolo palermitani. L’aiuto della cittadinanza, che ha scelto di non rassegnarsi a veder sparire un’altra realtà storica del Cassaro, ed è intervenuta con acquisti solidali e l’apertura di crediti per compere future. La splendida asta di tavole originali svoltasi presso il Circolo Malaussène lo scorso 12 Giugno, e tutta la solidarietà giunta da più parti, non ha soltanto fornito ad AltroQuando quell’ossigeno che gli serviva per rialzarsi e riprendere a lottare. Ha mutato e arricchito il nostro modo di vedere il mondo, e ci ha reso forse tutti un po’ migliori di ieri.&lt;br /&gt;Adesso, superata in modo lieto la fase del pronto soccorso, la situazione della nostra fumetteria rimane precaria e tuttora incerta. La strada da percorrere per uscire definitivamente dalla tunnel e poter dire che AltroQuando è salvo è ancora lunga.  Sono tante le iniziative in fase di studio che presto seguiranno. Ma oggi, con l’aiuto di tutti voi, sappiamo che possiamo farcela. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AltroQuando ringrazia tutti. Ogni aiuto, piccolo e grande, è stato fondamentale per superare il momento peggiore. E ringrazierà pubblicamente oggi, Venerdì 18 Giugno alle ore 17,00, presso i propri spazi di via Vittorio Emanuele 143, offrendo un aperitivo a quanti avranno il piacere di ritrovarsi con noi. Alcuni dei fumettisti che hanno animato l’asta al Malaussène saranno dei nostri, e disegneranno ancora, a beneficio dei presenti. Tutti sono invitati, e a tutti va il più sincero ringraziamento della nostra fumetteria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salva AltroQuando... Salva il mondo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-5544943162333028302?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/5544943162333028302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=5544943162333028302' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5544943162333028302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5544943162333028302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/06/salva-altroquando-salva-il-mondo-che.html' title='Salva Altroquando salva il mondo: a che punto siamo?'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TBsyxgJf7OI/AAAAAAAAA-w/fElJKyf1RYw/s72-c/i+am+looking.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-8183254038716900359</id><published>2010-06-15T04:34:00.006+01:00</published><updated>2010-06-15T15:31:10.796+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='collages'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gay Pride Palermo'/><title type='text'>Obiezione di coscienza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TBb1tkrCtmI/AAAAAAAAA-o/zVVRQ7OClA0/s1600/collage+18.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 232px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TBb1tkrCtmI/AAAAAAAAA-o/zVVRQ7OClA0/s320/collage+18.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482839759657285218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     In questi giorni di fermento per la preparazione del primo Gay Pride a Palermo, mi piace riproporre il testo della mia obiezione di coscienza al servizio militare, che risale a circa quarant'anni fa. In quegli anni il servizio militare era obbligatorio. Gli omosessuali dichiarati, con un atto discriminatorio, venivano esentati dal servizio. Erano anni nei quali perfino L'Internazionale, giornale anarchico, riteneva la mia omosessualità qualcosa di cui non era il caso parlare. &lt;br /&gt;Il testo fu inserito all'interno del "Manifesto per la rivoluzione morale" (http://www.cybercore.com/consoli/documenti.htm)&lt;br /&gt;Il manifesto curato da Luciano Massimo Consoli lo stampammo con un ciclostile, era il 1971. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Amsterdam, 19/4/71&lt;br /&gt;Io, sottoscritto Salvatore Adelfio, nato a Palermo il 5/12/51, dichiaro, in perfetta coerenza con le mie idee morali, di rifiutarmi di prestare il servizio militare perché anarchico e omosessuale. Come anarchico, profondamente radicato nella convinzione che ogni forma di autorità costituisca una violenza alla libera autodeterminazione, la mia coscienza si ribella anche al solo pensiero di dovere sottomettere la mia individualità a qualcosa o qualcuno (“patria”, “nazione”, “governo”, “esercito”, “generali”...) che di me userebbero come strumento dei loro fini di classe al potere. Come omosessuale mi sembra autolesionismo masochistico contribuire, sia pure in minima parte, alla difesa, al potenziamento o al mantenimento di un ordine sociale innaturalmente oppressivo e repressivo delle mie aspirazioni più profonde e più in me radicate, che m’impedisce il libero sviluppo della mia personalità nei modi e con i mezzi di cui la natura mi ha fornito e dei quali ha voluto concedermi l’uso. Desidero precisare che la mia non è una mera posizione di principio. Non sono contrario al servizio militare in quanto tale, ma poiché esso è un mezzo autoritario attraverso il quale la classe al potere mantiene ed accresce i propri privilegi a scapito della libertà economica, politica, religiosa, sessuale, morale... dei singoli individui. In una comunità veramente libera, la cui funzione più rilevante fosse la necessità di adattare la società ai bisogni e ai desideri dell’uomo e non viceversa; nella quale le donne fossero considerate come esseri umani di sesso femminile e non un”’appendice” del maschio; nella quale l’omofilia fosse compresa come una differenza di sviluppo sessuo-emozionale e non una perversione, o un’inversione, o un vizio o, quando proprio si vuol sembrare tolleranti, una malattia; nella quale ad ogni singolo individuo venga fornita la possibilità pratica di realizzare se stesso nei modi e con i mezzi più confacentisi alla sua personalità... in una società siffatta avrei considerato mio preciso dovere, da assolvere fino in fondo, la difesa della comunità nella quale vivevo, anche attraverso la prestazione del servizio militare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore Adelfio”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-8183254038716900359?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/8183254038716900359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=8183254038716900359' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8183254038716900359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8183254038716900359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/06/in-questi-giorni-di-fermento-per-la.html' title='Obiezione di coscienza'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TBb1tkrCtmI/AAAAAAAAA-o/zVVRQ7OClA0/s72-c/collage+18.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-8225651360445044534</id><published>2010-06-07T16:34:00.004+01:00</published><updated>2010-06-10T10:26:47.030+01:00</updated><title type='text'>SOS da Altroquando</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TA0SB2G9xcI/AAAAAAAAA-g/jE6xz2WtGGs/s1600/AltroQuandologocolor.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 101px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TA0SB2G9xcI/AAAAAAAAA-g/jE6xz2WtGGs/s320/AltroQuandologocolor.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480056144493659586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AltroQuando è in difficoltà economica e chiede aiuto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo facciamo con un pizzico di vergogna. Ma la situazione è critica, e chiediamo aiuto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AltroQuando è nato a Palermo nel 1991, in un momento storico in cui le fumetterie italiane non esistevano se non come botteghe dell'usato. AltroQuando, per primo, ha  introdotto nel capoluogo siciliano l'idea di libreria specializzata nel settore, portando il fumetto europeo, giapponese, americano, dai chioschi delle edicole alla ribalta della vetrina. Qualcosa che all'epoca sembrava stravagante, ma che rappresentava in realtà l'inizio dello sdoganamento culturale del media fumetto. Da prodotto commerciale di nicchia e lettura per la sola infanzia a intrattenimento sofisticato e veicolo culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AltroQuando è stato un punto d'incontro per molti giovani artisti cresciuti insieme alla libreria, alcuni dei quali avrebbero in seguito intrapreso un cammino professionale. La produzione, curata dalla fumetteria, di fanzine (Burp, Il Cassonetto) come di mostre personali e collettive (Sguardi e Visioni) ha contribuito a sviluppare l'humus culturale dal quale sarebbero sorti autori oggi emergenti (Sergio Algozzino, Claudio Stassi, Giuseppe Lo Bocchiaro e tanti altri) e a gettare le basi per la Scuola del Fumetto di Palermo. Tutte realtà che avrebbero faticato a consolidarsi in un panorama cittadino dove il fumetto era ancora un oggetto di culto per pochi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AltroQuando ha scelto di non fermarsi al mero commercio e alla presentazione dei titoli di maggiore richiamo, ma di guardare oltre e ungere gli ingranaggi. Per questo, in vent'anni di attività, ha coraggiosamente promosso numerose etichette editoriali indipendenti che nelle fumetterie delle maggiori città italiane non trovavano visibilità. Il grande successo della serie Rat-Man, di Leo Ortolani, anch'esso nato come autoproduzione prima del grande balzo professionale, è contato tra i titoli tenuti a battesimo e caldeggiati dalla nostra libreria. E dell'attuale, meritata, popolarità raggiunta da autore e personaggio ci sentiamo particolarmente onorati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma AltroQuando non è stato solo questo, e si è aperto all'espressione artistica a 360 gradi, con le oltre ottanta mostre allestite. Eventi culturali in cui trovavano spazio e ascolto nuove leve della fotografia, della pittura, della grafica sperimentale, della scultura e delle più disparate forme di sperimentazione artistica. AltroQuando ha voluto rompere i confini delle convenzioni e non arenarsi nel semplice ruolo di attività commerciale. Per questo, negli anni, è sempre stato vicino a tutte quelle voci che proponevano un cambiamento. Ne sono esempio le collaborazioni con la rivista Cyberzone e il  movimento antiprobizionista.  Il sostegno ai centri sociali (ZetaLAB, Ex Carcere) e alla cultura LGBT, con l'apertura di un apposito spazio della libreria e la produzione in proprio della fanzine WOOF!,  fino alla recente adesione al primo Gay Pride regionale che avrà luogo nella città di Palermo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In circa vent'anni di attività, AltroQuando ha fornito alla sua clientela un servizio mai visto altrove nella nostra città, garantendo gratuitamente abbonamenti a fumetti e riviste, spesso con fatica e, con l'avanzare della crisi economica, qualche volta a denti stretti. Ma sempre con una disponibilità e urbanità che ci sentiamo di definire uniche nel nostro ambito lavorativo, spesso così frettoloso e poco attento alle sensibilità degli individui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi globale, tuttavia, non guarda in faccia nessuno e anche Altroquando oggi si trova in ginocchio. Le mille difficoltà hanno portato a un'inevitabile ritardo di un mese nei pagamenti, e il distributore Alastor, dove ci forniamo, ha bloccato le spedizione delle novità alla nostra fumetteria, decretando, di fatto, la sentenza di morte per la ventennale esperienza di AltroQuando. Un destino che potrebbe essere scongiurato solo dal saldo della fattura entro il 15 Giugno 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo dunque l'aiuto di tutti voi, affinché AltroQuando possa continuare a esistere. &lt;br /&gt;Personalmente, pensiamo che la chiusura di una realtà come AltroQuando lascerebbe un vuoto significativo nella città di Palermo. Un vuoto per chi ama il fumetto nelle sue molte forme, per chi è interessato a conoscere e seguire voci e idee culturali fuori del coro. &lt;br /&gt;Sta a voi decidere se ci sbagliamo o no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.&lt;br /&gt;Una precisazione: noi non chiediamo a nessuno di donare soldi ad AltroQuando, nè lo sta facendo Altroquando stesso. Con questa pagina e con la varie iniziative vogliamo solo spingere la gente a comprare qualche fumetto in più in questo momento di difficoltà!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-8225651360445044534?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/8225651360445044534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=8225651360445044534' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8225651360445044534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8225651360445044534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/06/sos-da-altroquando.html' title='SOS da Altroquando'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/TA0SB2G9xcI/AAAAAAAAA-g/jE6xz2WtGGs/s72-c/AltroQuandologocolor.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-7209595374738543971</id><published>2010-05-27T15:40:00.002+01:00</published><updated>2010-05-27T15:52:22.875+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Occhi</title><content type='html'>&lt;object width="320" 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Dalla panchina guardava il mare che si perdeva a vista d'occhio. Era andato lì per cercare di alleviare la tensione. Distendersi lontano da tutti. Poi venne a galla il fardello. Quello pieno di ricordi pesanti. Di amore non dato o non ricevuto. E subbì un attacco di autocommiserazione. Guardò davanti a sè. Sembrava gli arrivasse un invito, due braccia pronte ad accoglierlo. Quasi amorevolmente. Un unirsi in un abbraccio purificante. Con la grande madre consolatrice. Il ritorno al nulla. Pensò all'indomito guerriero. Sua figura identificativa. Come avrebbe reagito?  Come reaggirebbe ora, adesso? Testa alta petto in fuori e vento contro? Sì, ma davanti a questa scelta il guerriero si farebbe sfuggire una lacrima? Si abbandonerebbe all'invito? O lancia in resta e testa alta affronterebbe il peggio?&lt;br /&gt;Lui, non il guerriero, lasciò che le lacrime sgorgassero liberamente. Poi prese la postura da guerriero. Donò al mare il pesante fardello. E si avviò verso casa. &lt;br /&gt;Dicono che ci sia una soglia superata la quale non si senta più dolore.  E un sasso o una piuma in più non portano modifiche rilevanti nel fardello.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-1258886300446678054?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/1258886300446678054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=1258886300446678054' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/1258886300446678054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/1258886300446678054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/05/quella-processione-di-onde-questa-volta.html' title='Mare, mare, mare.'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S_vZem-jOvI/AAAAAAAAA-Y/C_fTABjRzP0/s72-c/toro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-4751247933327919222</id><published>2010-05-24T07:26:00.002+01:00</published><updated>2010-05-24T08:08:55.391+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Ti sfuocherò</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-816373676b53af8e" 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Lui aveva parlato di offerta libera. Io mi ero fatto i conti in tasca. E venne fuori quella cifra. L'avevo incontrato seduto su una panchina della villa Giulia. Dopo un suo  cenno di saluto, mi sono seduto accanto a lui. I suoi baffi brizzolati scintillavano alla luce del sole. Ci scambiamo qualche battuta. Di dove sei? Quanti anni hai? Quindi lui va subito al sodo. Mi dice che ha bisogno di soldi. Sorride ammiccante. Io resto in silenzio. Non so che decidere. Poi mi giro verso di lui e contrariamente a quello che pensavo dico: “Va bene, andiamo”.&lt;br /&gt;Diretti a casa sua. Camminando in silenzio. Unico scambio di parole per dirmi di entrare nel portone dopo di lui, non insieme. Il portone era di ferro e tutto quanto arruginito. Senza toppa. Appena entrati, sulla sinistra, una enorme scritta tracciata con vernice rossa come benvenuto: “SUCA”.&lt;br /&gt;I gradini per arrivare al primo piano pieni di rifiuti. Cicche, involucri di merendine, mucchi di polvere, uno scarafaggio morto, lattine di coca, pacchetti di sigarette vuoti. &lt;br /&gt;All'interno della casa pochi mobili un materasso ad una piazza buttato per terra, nella seconda stanza un letto matrimoniale. Su una parete della seconda stanza una montagna di coperte e vestiti accatastati quasi fino al tetto.&lt;br /&gt;Lui si spoglia e si sdraia sul materasso per terra. Io mi metto accanto a lui. Tutto si svolge in silenzio. Alla fine mi indica un lavandino in cucina dove sciacquarmi. Ma non c'è nulla per asciugarsi. Lui gira per casa con un enorme telo bianco avvolto intorno alla vita. Mentre mi vesto mi chiede cosa pensassi della “prestazione”. Si allontana un attimo per controllare della biancheria stesa fuori sul balcone. Io ne approfitto e mi preparo i soldi da dargli. Lui prende da una mensola una bottiglia di alcol denaturato e se lo spruzza prima nelle mani e poi sul petto.  Appena sono vestito mi si para davanti. Mi sorride e inclina la testa. Come a dire: “Quanto mi dai?”. La sua presenza andava bene, la sua ”prestazione” un pò meno. Cinquemila. Lui mi fa capire che gli sembrano pochi. Mi bacia sulla guancia e mi accompagna alla porta.&lt;br /&gt;Minchia! Appena fuori sono colpito prima da un senso di colpa enorme. Poi avvilimento. Io ho pagato per fare sesso con un uomo. Sentivo la vergogna tutta mia.&lt;br /&gt;Però, però tornai diverse volte a sedermi su quella panchina della villa Giulia. Come un assassino ritornai più volte sul luogo del delitto. Sperando di incontralo ancora. Capendo alla fine il motivo del ritorno.  Si spera che rivivendo l'episodio si possa apportare qualche modifica. Poter cambiare il finale. Speranza vana ma dura a morire.&lt;br /&gt;Il rospo rimase una decina di giorni, prima di essere completamente disciolto e digerito. Per trasformarsi negli anni in un' esperienza visssuta da poter raccontare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-4042252155296816255?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/4042252155296816255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=4042252155296816255' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4042252155296816255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4042252155296816255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/05/tre-carte-da-mille-e-una-da-due-mila.html' title='Tre carte da mille e una da duemila lire'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S-BCiqI5YnI/AAAAAAAAA-I/NyqkyjT5ffw/s72-c/sal.01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-2026604265672772839</id><published>2010-04-19T06:20:00.002+01:00</published><updated>2010-04-19T06:29:23.287+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Se vuole glielo posso descrivere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S8vorhr0SCI/AAAAAAAAA-A/G5QGRqVEsX8/s1600/elisa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S8vorhr0SCI/AAAAAAAAA-A/G5QGRqVEsX8/s320/elisa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461714807591028770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Se vuole glielo posso descrivere”&lt;br /&gt;La mia gatta era salita sul tavolo e mi guardava perplessa.&lt;br /&gt;“Se vuole (pausa) glielo posso descrivere”&lt;br /&gt; Ripeto cercando di dare naturalezza alle frasi. E memorizzarle. Non ci avevo pensato che dovevo impararle a memoria. Proprio come a scuola con le poesie. Lo facevo all'ultimo momento. 'mpiccicata ca sputazza. Come allora adesso dopo essere uscito di casa ripetevo le battutte a voce alta. &lt;br /&gt;L'invito mi era arrivato via e-mail. Mi si chiedeva se mi andava di fare un provino per un telefilm. Avevo risposto di sì. La cosa che più mi ha divertito é stato il ruolo che avrei dovuto interpretare. Un prete. &lt;br /&gt;“Se vuole glielo posso descrivere”&lt;br /&gt;Una ragazzina mi ha sentito e si é girata a guardarmi. &lt;br /&gt;Faccio un giro lungo per arrivare a S.Chiara dove avevamo l'appuntamento. La piazza deserta. Mi aspettavo la confusione di un casting. Mi ero preparato a scattare foto ai pretendenti il mio stesso ruolo. Nessuno. Nell'atrio una macchinetta per il caffé. Esco fuori. Un ragazzo entra si fa un caffé, poi si allontana con il biccherino in mano.  Mi assale un dubbio. Comincio a chiedermi e se fosse tutto uno scherzo? Ho amici capaci di farlo. Cerco in giro tracce di qualcuno o qualcosa. Niente. &lt;br /&gt;Un signore canuto, con baffetti ben curati, esce dall'atrio. Subito dopo un ragazzo in t-shirt nera mi viene incontro. “Sono del casting, si accomodi”.&lt;br /&gt;Mi lascia in una stanza con la ragazza. La stessa che che mi ha contattato. Elisa. Gentilissima mi fa ripetere la parte, facendo lei le veci del mio interlocutore. Mi indica come porgere meglio le battute. Di non arretrare. Non guardare in macchina. Prendere la                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          postura giusta da prete. Poi finalmente si gira. “Azione”&lt;br /&gt;“Se vuole glielo posso descrivere”...&lt;br /&gt;Mi dicono che é andata bene. Breve intervista filmata. Stop.&lt;br /&gt;Si faranno sentire.&lt;br /&gt;Ritorno a casa e naturalmente ci fantastico su. Poi vado indietro nel tempo. Dentro uno sgabuzzino. Insieme ad altri bambini. A recitare una storia inventata lì per lì. Costruendo un mondo con una parola. Prendendo sul serio il  ruolo,                                                                                              piangendo davvero per la perdita di un componente la nostra compagnia di eroi. E mi piaceva.&lt;br /&gt;“Se vuole glielo posso descrivere”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-2026604265672772839?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/2026604265672772839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=2026604265672772839' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2026604265672772839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2026604265672772839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/04/se-vuole-glielo-posso-descrivere.html' title='Se vuole glielo posso descrivere'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S8vorhr0SCI/AAAAAAAAA-A/G5QGRqVEsX8/s72-c/elisa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-8715005143768000980</id><published>2010-04-06T10:58:00.002+01:00</published><updated>2010-04-06T17:31:54.987+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Polpette e altri richiami'/><title type='text'>Un attimo di meditazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S7sGbiBtw1I/AAAAAAAAA94/GvwJxVtNH4c/s1600/sal.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S7sGbiBtw1I/AAAAAAAAA94/GvwJxVtNH4c/s320/sal.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456962443549721426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sa di conforto e nostalgia. E poi la sua semplicità è disarmante. Acqua, sale, pastina, olio, formaggio grattugiato. La minestrina. Il mio amore  iniziò a San Vito lo Capo. Dove i miei mi mandavano a passare tre mesi nella colonia estiva. Sotto falso nome. Lì, gustando delle lingue di passero in brodo sentii il mio corpo riscaldarsi. Come se ricevesse quell'abbraccio tanto desiderato. &lt;br /&gt;Sì, le minestrine sono calde, corroboranti, qualche volta aromatiche, salutari, leggere, idratanti. Ma non le amo solo per questo. Hanno la liquidità legata all'infazia. La nostra alimentazione inizia con pappine, semolino, minestrine. E ogni cucchiaiata è un legame di affetto, un debito di riconoscenza. &lt;br /&gt;Una volta cresciuto, i miei, non mi preparavano più minestrine. Eccezione era il semolino. Con solo due alternative o con i finocchietti selvatici o con i broccoli. Loro miravano al barocco e la pastina quando usata andava bene nei minestroni o in zuppe varie. Ma da sola no. Troppo povera, funzionale,  essenziale. Bahaus contro barocco.&lt;br /&gt;E loro palermitani veraci miravano a piatti elaborati. Con le sarde, con il sugo, con broccoli in tegame. Veri amanti del barocco.&lt;br /&gt;Desiderare una semplice pastina era considerato un sintomo di malore. In famiglia la semplicità veniva considerata  un caso di malattia. Come quella volta che in gelateria scelsi un gelato al limone e mia madre mi chiese se avessi mal di stomaco. Perchè un ragazzino, con tanti gusti a disposizione, non poteva scegliere il gelato più semplice e naturale.&lt;br /&gt;Nella loro semplicità le minestrine hanno infinite varianti. Basta poco. Un poco di succo di limone. O un uovo e prezzemolo. E perché no, anche con un dado. &lt;br /&gt;Puro slow food. Perché le devi dedicare tempo mentre la mangi. Richiede attenzione. Perché la minestrina é un tuffo in un abbraccio. Un attimo di meditazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-8715005143768000980?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/8715005143768000980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=8715005143768000980' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8715005143768000980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8715005143768000980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/04/un-attimo-di-meditazione.html' title='Un attimo di meditazione'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S7sGbiBtw1I/AAAAAAAAA94/GvwJxVtNH4c/s72-c/sal.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-7608985222167413502</id><published>2010-03-29T10:30:00.006+01:00</published><updated>2010-03-29T15:20:07.752+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Lettera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S7B2AxXqD1I/AAAAAAAAA9w/XoueJLMOCg4/s1600/dora+.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S7B2AxXqD1I/AAAAAAAAA9w/XoueJLMOCg4/s320/dora+.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453988904370310994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;non riuscendo più a mordere la vita&lt;br /&gt;strani sogni con pesi diversi&lt;br /&gt;mi inseguono&lt;br /&gt;ma a chi  importa&lt;br /&gt;quando tutto è stato giocato&lt;br /&gt;e si aspetta l'esito scontato&lt;br /&gt;solo&lt;br /&gt;con l'ansia del momento&lt;br /&gt;rimettendo nel fallace contenitore&lt;br /&gt;tutti i ricordi &lt;br /&gt;come fossero zavorra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti ricordi l'ultima volta che ci siamo parlati? Io sì. Ti accompagnavo da una zia dove andavi a fare la sartina. Lungo la strada fantasticavamo su un viaggio in elicottero. Verso Genova, per andare a trovare Mariuccia. Questo più o meno quarant'anni fa. Non è che non ci siamo più rivisti, ma il nostro parlarci era a base di convenevoli.&lt;br /&gt;Io non so nulla di te e così tu di me. Non sono qui a distribuire sensi di colpa. Ma a raccontare il mio punto di vista. I sensi di colpa li ho abbandonati strada facendo. Mi sono isolato per rispetto della mia dignità. Tranne l'appoggio muto di papà, in casa ero un extraterrestre. Il peso da sopportare. E sono fuggito più volte. Prima a Pisa poi Amsterdam. E da lì scrivevo due lettere pur ricevendone una. Quella con  banalità spedita a casa, e quella invece in cui parlavo apertamente dei motivi della mia fuga indirizzata a papà presso l'officina dell'Amat. &lt;br /&gt;Di Pino ricordo che da piccolo o mi terrorizzava o mi ricattava. Poi da adulto decisi che era pur sempre mio fratello e che non potevo allontanarlo per stupidate da bambini. E cominciai a frequentare casa sua. Ma quando i solchi fra due persone sono profondi è difficile riuscere a colmarli tutti. Nella nostra famiglia parliamo con il cibo. La mamma dimostrava il suo affetto conservandomi la cena. Pur sapendo che avrei cenato fuori. Tutte le sere per diversi anni mi faceva trovare il mio piatto sul tavolo della cucina. Pino quando andavo a trovarlo imbandiva la tavola con antipasti vari, pasta al forno, secondo, contorno e dolce. Ed era tutto quello che sapeva raccontarmi. Il resto era silenzio e banalità. O, peggio, televisione.&lt;br /&gt;Ed io? Io ho vissuto per anni con sensi di colpa enormi. Che mi portavano a chinare il capo e rinchiudermi in me stesso. Ero la bocca della verità, perchè avevo qualcosa che non riuscivo a dire.&lt;br /&gt;Almeno a voi. E mi faceva male. Gli estranei lo capivano e capivano i miei sguardi. Mentre in famiglia ero quello “beat”.&lt;br /&gt;Quello strano, che se scrive dicendo che non è “quello beat” ma semplicemente omosessuale non riceve risposta. Oppure da un altro la riceve ma non ne vuole parlare. Lui preferiva parlare con la Madonna e seguire il suggerimento di farsi prete.&lt;br /&gt;Io  il consiglio lo avuto dalla vita. Avrei desiderato fare altro, non il cuoco ma studiare. Mi chiedevo, andar via da casa rendendomi indipendente o restare in famiglia e studiare? Sai quale fu la mia scelta. La strada che mi portava lontano da casa era  sempre quella favorita. Fuori ero libero e respiravo a pieni polmoni. A casa ci stavo male, anche fisicamente. Mi aiutarono le letture e, molto dopo,  cinque anni di psicoanalisi. &lt;br /&gt;L'unico nostro collante erano i genitori. Andati via loro siamo quasi degli estranei. Voi la famiglia io l'estraneo. E di solito gli estranei non vengono coinvolti negli affari di famiglia. &lt;br /&gt;Buona Pasqua a tutta la tua famiglia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-7608985222167413502?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/7608985222167413502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=7608985222167413502' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7608985222167413502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7608985222167413502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/03/lettera.html' title='Lettera'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S7B2AxXqD1I/AAAAAAAAA9w/XoueJLMOCg4/s72-c/dora+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-4268860792408263667</id><published>2010-03-15T07:25:00.001+01:00</published><updated>2010-03-15T07:43:08.372+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='delirio'/><title type='text'>Allora, non vuoi farti chiavare dal tuo stallone?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S53W1xh3kdI/AAAAAAAAA9o/MlYgsD-Wy_o/s1600-h/bimbo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S53W1xh3kdI/AAAAAAAAA9o/MlYgsD-Wy_o/s320/bimbo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448747343504970194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ti si legge in faccia quanto sei miserabile... Adottato e mantenuto di merda! Prova a fare la mia vita x 1 giorno, moriresti x questo ho voglia di sfondarti!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un  abbraccio e quattro chiacchere davanti ad un pub. Forse ubriachi entrambi. Poi non ci siamo più visti. Non ricordavo nemmeno più il suo nome. Lo rividi mesi dopo.  Ho difficoltà a capire quando qualcuno mi sta corteggiando. E anche allora ci misi del tempo a realizzare i suoi intenti. Veniva spesso in negozio. Si parlava del più e del meno. Un pò fuori di testa ma in fondo un bravo ragazzo. Le visite divennero sempre più frequenti fino a diventare un chiaro corteggiamento. E un giorno una richiesta esplicita:&lt;br /&gt;“Vengo a casa con te?”&lt;br /&gt;“No!”&lt;br /&gt;“Non vuoi fare sesso con me?”&lt;br /&gt;“Non mi attizzi”&lt;br /&gt;“Perchè?”&lt;br /&gt;Allora ho capito che non si comunicava. Cominciarono dapprima i disegni. A cera. Graffi e violenza. Lasciati da lui per me. Poi lettere con deliri e inviti. Con  il numero del suo cellulare. Da usare se “avessi avuto le palle per un incontro con un uomo vero”. &lt;br /&gt;Da più di un anno abita vicino al mio posto di lavoro. E sono stati mesi di appostamenti. Ancora lettere e foto. Foto sue. Lui più o meno nudo. Che offriva il suo “arnese”. &lt;br /&gt;“E te lo dico non perchè mi aspetto qualcosa in cambio, ma perchè sapendolo, tu non faccia più la troia con sorrisini e ammiccamenti da lontano! Perchè la prossima volta che lo fai, ti bacio con una focosità di cui ignori l'esistenza”.&lt;br /&gt;Non so come venne a conoscenza del numero del mio cellulare. &lt;br /&gt;“Hai proprio un carattere di merda! Non vorrei avere a che fare con te nemmeno se mi pagassero 1000 euro al giorno! 'fanculo, me compreso”  &lt;br /&gt;fu il suo primo sms.  E da allora ne ricevetti centinaia. &lt;br /&gt;“Mi ha fatto litigare con te ieri, sono molto più sensibile di quello che credi. Solo che io non vivo nei tuoi salotti chic, ma in contesti dove devo fare il duro, il grezzo perchè altrimenti ti spezzano. Ti voglio bene”.&lt;br /&gt;Al ritmo di tre quattro al giorno. All'inizio quasi divertito dai messaggi assurdi che ricevevo, dopo un poco divenne un fastidio. &lt;br /&gt;“Io sono un cane bastardo sensa padrone! Tu invece mi intenerisci e mi addolcisci parecchio... un contrasto che è come una scheggia piantata nel mio cuore”. &lt;br /&gt;Lui continuava malgrado più volte a voce gli avessi fatto notare il mio non interesse a leggere quelle sue frasi. L'ultima volta mi rispose mostrandomi il dito medio. Quindi decisi di cambiare scheda al cellulare. Finalmente. Ma...&lt;br /&gt;Da allora lui cominciò a passare mattinate in negozio. Sfogliando giornali, telefonando con il suo cellulare. Io cerco di ignorare la sua presenza. Lui fa lo stesso con me. Ma lui è lì per me. Ed io mi sento controllato. E circondato da un delirio.&lt;br /&gt;“Il pensiero che non ti avrò si stà già insinuando dentro di me, sopra le mie mani, sui miei occhi... crudelmente, dolcemente! E lo amo questo pensiero, perchè è la sola cosa che ho di te”. &lt;br /&gt;Tutte le energie le spreco cercando di allontanare dei pensieri che tornano ossessivamente. &lt;br /&gt;“Ti amo e mi fà male!”&lt;br /&gt;Avete avuto un primo contatto, benvenuti nel delirio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Allora, non vuoi farti chiavare dal tuo stallone?”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-4268860792408263667?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/4268860792408263667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=4268860792408263667' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4268860792408263667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4268860792408263667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/03/allora-non-vuoi-farti-chiavare-dal-tuo.html' title='Allora, non vuoi farti chiavare dal tuo stallone?'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S53W1xh3kdI/AAAAAAAAA9o/MlYgsD-Wy_o/s72-c/bimbo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-7370002579023726783</id><published>2010-02-01T07:38:00.006+01:00</published><updated>2010-02-24T16:28:21.307+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cibo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Il segreto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S2Z5VM0ScnI/AAAAAAAAA9g/SpaR1vDh2B4/s1600-h/P1100626.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S2Z5VM0ScnI/AAAAAAAAA9g/SpaR1vDh2B4/s320/P1100626.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433163405593834098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Racconta la leggenda che una serva, per fare un dispetto alla padrona, buttò nell'impasto per il pane l'acqua dove erano stati a mollo dei ceci. Certa così di rovinare l'impasto. Invece il pane quella volta venne più morbido e soffice. Io credo che nelle leggende c'è sempre un fondo di verità. E visto che mi veniva raccontata come cosa anche sperimentata ho voluto provare. La ricetta proponeva: messa in ammollo di ceci per ventiquattro ore. Scolati i ceci utilizzare quanto bastava  dell'acqua per fare un impasto con mezzo chilo di farina. Lasciare riposare per 12/24 ore. Unire a due chili e mezzo di farina. Impastare e far lievitare per otto ore. Poi in forno per quaranta minuti.&lt;br /&gt;Sicuro? Chiedo a Sergio, che mi ha raccontato questa storia. Afferma di sì, anzi sottolinea che addirittura i ceci dopo l'ammollo li buttava. Perchè non poteva mangiare continuamente ceci. &lt;br /&gt;Allora provo. Dopo aver tenuto i ceci per un giorno in acqua faccio il primo impasto. E lo metto a riposare ben coperto. I ceci li metto invece a cucinare. Foglia di alloro, carote e sedano, cipolla e uno spicchio d'aglio. Raramente cuocio i ceci, non perchè non mi piacciono, ma per la cottura lunghissima. E spesso nemmeno mi vengono ben cotti. Li metto a cuocere in una pentola di coccio a fuoco lento. Oltre due ore di cottura. &lt;br /&gt;Il giorno dopo di mattina, riprendo l'impasto, unisco il resto della farina. E lascio riposare. La sera dopo aver scaldato il forno a 180 gradi lo inforno. In verità non mi sembrava avesse fatto un minimo movimento. Dopo una ventina di minuti giro le forme. Alla fine sembra cotto ma ha la consistenza troppo dura. Non ha lievitato minimamente. Quasi un pezzo di marmo. &lt;br /&gt;I ceci erano buonissimi. Mai avevo ottenuto un risultato simile. Gustandoli pensavo a quel cavolo di leggenda con una morale quasi zen. E' inutile fare del male, perché comunque il tuo gesto sortirà qualcosa di buono. I ceci erano squisiti. Il “pane” da buttare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-7370002579023726783?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/7370002579023726783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=7370002579023726783' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7370002579023726783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7370002579023726783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/02/il-segreto.html' title='Il segreto'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S2Z5VM0ScnI/AAAAAAAAA9g/SpaR1vDh2B4/s72-c/P1100626.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-730671094280837832</id><published>2010-01-23T18:18:00.002+01:00</published><updated>2010-01-23T18:53:27.510+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Sade: Confessione</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-88a0635bf25b4e90" 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alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428822887933822306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che è successo? Mi hanno svegliato intorno alle 4,30. Al citofono si presentano “Polizia”. Mi vesto e scendo. Hanno aperto il negozio. Due persone. Rompendo la saracinesca e il vetro della porta. Per terra trovo il contenuto di quattro cassetti. Loro sono stati arrestati. Mancano i soldi, l’incasso di diversi giorni. Mi portano in questura per la denuncia. Ho freddo e desidererei un caffè. “Fa parte di Addiopizzo?”.  Cerco di spiegare che no, non più. Anche se sono stato fra i primi commercianti ad aderire. Un agente condivide le mie perplessità. Mi restituiscono i soldi rubati. “ Uno dei due li aveva nascosti nelle mutande“.&lt;br /&gt;Mi riaccompagnano in negozio. Ma tutte le macchine della Polizia sono così anguste e scomode?&lt;br /&gt;Raccolgo il contenuto dei cassetti. Trattengo dei lacrimoni. Trovo una vecchia memory card persa. Poi penso Makkox!&lt;br /&gt;Il disegno che mi ha regalato c’è, poi penso all’ultima copia del suo volume esposto dietro la cassa. Mi giro e controllo. Poi mi dico “Minchia, sei un vero coglione!”.&lt;br /&gt;Danni: la saracinesca da riparare ed il vetro da sostituire. Chiamato lo “specialista” mi fa un preventivo di 300.00 euro. Vabbè 250. Danni collaterali: i lamenti di Davide che indicato alla Polizia come tramite per arrivare a casa mia, viene svegliato prima di me. Lui non fece come  quel Pietro che nego tre volte. Gli è bastato una volta sola. &lt;br /&gt;I commercianti della zona prima mi chiedono: “Ma cosa c'é da rubare da te?”.  Poi mi consolano: “Gente senza dignità, non si fa con persone dello stesso quartiere” (???). Infine insultano “Non hanno le palle, perché se avessero le palle avrebbero scassato un bancomat”.&lt;br /&gt;Intanto lo “specialista” della saracinesca mi sembra un poco imbranato. Mi da appuntamento alle 13:00 per fare il suo lavoro. Sale e  scende dalla scala, controlla, scuote la testa. “Ma è sempre stata così dura?”. Risale, riprova, scuote ancora la testa. Tutto questo fino alle 16,30. Quando decide, guardandomi quasi dispiaciuto, che bisogna smontare l'asse e che le molle hanno ceduto e che... Io mentre parla vedo gonfiarsi quei 250 euro e scuoto la testa anche io. Appuntamento al giorno dopo.&lt;br /&gt;Medito su questa giornata: 19/01/10 anniversario della morte di Bettino Craxi. E questo sarebbe nulla, ma c'é chi vorrebbe riabilitare la figura quanto meno ambigua di questo politico. Tentato furto ad Altroquando. Ancora: in mattinata arriva la notizia che la polizia sta sgombrando il Laboratorio Zeta. Quando si dice una giornata di merda.&lt;br /&gt;Angelo e Salvatore sono i nomi dei due signori che intorno alle quattro di notte hanno sentito l'impellente bisogno di farsi un giro all'interno di Altroquando. Sul giornale viene fatta la sintesi dell'accaduto con le loro foto. Il giornale manco mi degna di un minimo di pubblicità e non mi nomina nemmeno. O meglio titola - Polizia. “Furto in un'edicola”, in cella due pregiudicati-&lt;br /&gt;Un cliente leggendo l'articolo e conoscendo i protagonisti mi dice “Io un euro e mezzo in benzina lo investirei. Per poi buttargliela addosso”. “Ma sono poveri cristi” e quello insiste “Non avere pietà, non se la meritano”.&lt;br /&gt;Ad alcuni amici e conoscenti non basta solidarizzare per email o via facebook. Mi vogliono sentire, vogliono farsi sentire, perché di presenza e tutta un'altra cosa. &lt;br /&gt;Io avrei voluto dimenticare questa giornata diventata celebrativa di un ladro e latitante. Poi ripensando alle coincidenze &lt;br /&gt;proporrei il 19 Gennaio come giornata contro i furti di tutti i tipi. Nei piccoli negozi da dei ladri di polli, in una nazione da uno “statista”, in un centro sociale dalla polizia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-680147589417917127?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/680147589417917127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=680147589417917127' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/680147589417917127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/680147589417917127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/01/una-giornata-da-non-dimenticare.html' title='Una giornata da non dimenticare'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S1cNp0fORWI/AAAAAAAAA9Q/U6b8Wg0H1AU/s72-c/offesa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-6002471728088898923</id><published>2010-01-19T17:50:00.002+01:00</published><updated>2010-01-19T18:11:53.041+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='collages'/><title type='text'>Collage</title><content type='html'>&lt;object width="320" 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scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cibo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Di cibo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S0V7rLe5J_I/AAAAAAAAA9I/EcA-olhHdy4/s1600-h/arrivato.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S0V7rLe5J_I/AAAAAAAAA9I/EcA-olhHdy4/s320/arrivato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423877307984586738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dov'è il sapore e l'odore dell'arte?&lt;br /&gt;Di certo nel vedere e assaggiare l'ultima insalata preparata da Gauguin per Van Gogh. Ci sfugge quello che domani per altri sarà storia. Gauguin sosteneva che sapeva quando aveva finito un quadro così come sapeva quando l'insalata era pronta. Non apprezziamo l'arte e il cibo che oggi ci circondano e fuggiamo altrove. Lui fuggì nelle Isole Marchesi. Altri in quello che oggi definiscono i classici. Opere, artisti, cibo. O sultani. La chiamiano ricerca, rivisitizzazione o remake. Ma il latte caldo, appena munto, con la sua naturale schiuma, che bevevo da piccolo. Senza farlo bollire. Direttamente dal recipiente dove era stato munto. Nessun remake, nemmeno biodinamico, avrà più il potere di ritornarmelo. Amen. Ma si continua a mangiare.&lt;br /&gt;Dei tre fratelli sono stato l'unico ad essere allevato con il latte in polvere. Farina di latte residuo dello sbarco americano in Sicilia. E arrivato fino a me.  Disturbando il rapporto con il caldo seno di mia madre. Forse per questo successivamente ero affascinato dalle novità dell'industria alimentare. Freddo seno di metallo. Mi incuriosiva quella carne conservata in scatola. Un futurista dell'alimentazione. Industrie dove uomo e macchina diventavano uno. Confezioni da aprire e subito mangiare. Anche senza bisogno di scaldare. Cibo industriale. Disidratato, liofilizzato, condensato, precotto, confezionato in ambienti protetti. La trippa no, mi faceva troppo schifo. Tutta una scoperta, una comodità tutta moderna, una montagna di merda. Merda comoda e veloce. Che lascia un senso di mancanza, di assenza di anima. Sempre.&lt;br /&gt;Sono passato successivamente alla scoperta del naturale, del macrobiotico. Una specie di rinascimento del cibo, una rivalutazione dei classici dando loro un senso e un proprio spirito vitale. Non ancora però a chilometro zero. Macrobiotica, riso integrale, pane fatto in casa con il lievito naturale. E lo yogurt fatto con quella specie di blob che cresceva continuamente. Che regalavi agli amici con un sottofondo di gusto sadico nella diffusione di quell'alieno. La riscoperta della campagna e musica orientale. La stitichezza.&lt;br /&gt;Il cibo è come noi ci poniamo di fronte ad esso. Se siamo spinti da fame, gioco, dovere o lavoro. Aver la possibilità di guardare al cibo in modo diverso dalla necessità non è da tutti. Come non è da tutti giocare nella sua preparazione. Più un piatto è semplice più svela la vera capacità di chi cucina. Anche nel nome. Odio l'abbellimento artificioso di chi chiama chiama “vellutata di crema di patate” un semplice passato di patate.&lt;br /&gt;Mia nonna chiamava insalata qualsiasi tipo di insalata. Comunque. Dalla quella semplice, lattuga olio limone e sale, a quella quasi barocca,  con aringa affumicata, fettine sottilissime di limone, scalogno, finocchio e arance.&lt;br /&gt;Adesso ho un approccio molto naif. Cerco lo sguardo da ingenuo, coltivo peperoncini e rosmarino. Adoro i colori forti e contrastanti. Il rosso dei pomodori, il giallo dei limoni, il verde del prezzemolo. Le insalate della nonna. Con le loro infinite varianti. &lt;br /&gt;Chissa quali insalate si inventò Gauguin nelle Isole Marchesi?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-8180019184724919747?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/8180019184724919747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=8180019184724919747' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8180019184724919747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8180019184724919747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/01/di-cibo.html' title='Di cibo'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S0V7rLe5J_I/AAAAAAAAA9I/EcA-olhHdy4/s72-c/arrivato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-7099180974663133978</id><published>2010-01-04T08:46:00.003+01:00</published><updated>2010-01-04T08:59:44.282+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Ascoltami</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S0GdWPq6QMI/AAAAAAAAA9A/rJIA3b7LjBo/s1600-h/ascoltami.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S0GdWPq6QMI/AAAAAAAAA9A/rJIA3b7LjBo/s320/ascoltami.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422788431819980994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, mi ascolti?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-7099180974663133978?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/7099180974663133978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=7099180974663133978' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7099180974663133978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7099180974663133978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2010/01/ascoltami.html' title='Ascoltami'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/S0GdWPq6QMI/AAAAAAAAA9A/rJIA3b7LjBo/s72-c/ascoltami.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-5568865107975332709</id><published>2009-12-28T07:47:00.001+01:00</published><updated>2009-12-28T07:49:59.299+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>La sensazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SzhUx5txWPI/AAAAAAAAA84/1zuScUOazyQ/s1600-h/bolla.02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; 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margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 232px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SzCPrl3MrdI/AAAAAAAAA8w/guF4MLRPUXg/s320/babbo+natale.03.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417988330787483090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non porto doni perché i doni sono segno di abbondanza. Non mi è abbondato nulla quest'anno. Se non consideriamo la voglia di rivolta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-3662976122044594095?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/3662976122044594095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=3662976122044594095' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3662976122044594095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3662976122044594095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/12/buone-feste.html' title='Buone feste?'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SzCPrl3MrdI/AAAAAAAAA8w/guF4MLRPUXg/s72-c/babbo+natale.03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-2297182240538508715</id><published>2009-11-15T08:24:00.003+01:00</published><updated>2009-11-15T12:50:38.105+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Principe'/><title type='text'>Il Principe</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Sv-uiaT7GNI/AAAAAAAAA8Y/act2KeuUCZ4/s1600-h/aria.01.pg.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Sv-uiaT7GNI/AAAAAAAAA8Y/act2KeuUCZ4/s320/aria.01.pg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404229984069556434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce bassa e impostata. Scandisce ogni singola parola. Il Principe mi ha invitato a cena. Detto da lui ”Questa sera sei invitato a casa mia, a dividere un boccone, porta, vino dolce e biscotti secchi”. Da tempo mi aspettavo un suo invito. Partecipare ad una sua cena fà riscoprire la gioia del palato. La sua cucina mediterranea, con sconfinamenti anche oltre con un retrogusto arabo. Cena in piedi. Siamo una decina di persone. La tavola al centro della stanza è imbandita. “No, il bicchere di plastica! quello è solo per l'acqua. Per il vino usa quello di vetro”. Dettomi con tono di rimprovero. Poi prosegue il giro turistico di casa sua. C'è sempre qualcuno che ancora non l'ha fatto. Il Principe introduce il nuovo ospite mostrandogli casa sua. No, non ve la descrivo. Ma giuro: vale la pena farsi un giro. La stanza da letto, il bagno, la saletta da lettura, il salone, la stanzetta degli ospiti, la stanza da pranzo, la cucina. Il Principe, da guida esperta, ti mostra casa sua, e tutto appare quasi come un pop-up uscito da un libro di favole. Angoli fatati dove il tempo sembra sospeso sono sparpagliati per tutta la casa.&lt;br /&gt;Tutto è altro. Non semplice vino ma “Preso in una cantina che conoscono in pochi”. Tutto è altro. Fagioli e salsiccia. “Non sono fagioli e salsiccia”.  Il Principe è geloso delle sue ricette. Non le svela facilmente. Se gli chiedi : “Questi fagioli come sono fatti?”,  lui sorseggia del vino dal suo bicchere da sommelier, che tiene appeso al collo,  si gira e non risponde. Solo lui può decidere quando donarti una sua ricetta. Al limite ti elenca distrattamente gli ingredienti. Fagioli borlotti, un pugno di cannellini, delle patate passate...  “e cosa, che nessuno, di voi, ha notato, lardo di colonnato, e degli aromi, che non ho, intenzione, di dirti”. Ogni ingrediente viene sottolineato con un gesto della testa. &lt;br /&gt;Contorno due fettine di polenta (non ricordo ma aveva anche questa qualche particolarità) con funghi raccolti forse in una notte di luna piena, stando su un piede solo. E' questo che dà un sapore caratteristico. La polenta dopo cotta è stata passata al forno e tagliata a listarelle. “Mi sembra semolino” mi ha guardato con gli occhi storti.&lt;br /&gt;Tutto è altro. Non “canazzo” ma “ratatouille”. “Stò dando perle ai porci! Canazzo?! Questo, è ratatouille! Ogni verdura, é stata, soffritta a parte, prima di unirle tutte insieme. Ma che ti spiego a fare? ”. Accostamento di colori e taglio delle verdure perfette. &lt;br /&gt;Tutto è altro. Non maionese, ma una salsa fatta con due tipi di olio. Olio di arachidi e olio di oliva extra vergine, tuorli, aceto bianco e un aceto balsamico “che nemmeno, ti dico dove l'ho preso”.  Limoni, curcuma e zucchero. Al mio “Maionese!” mi risponde che sono ignorante. Questa maionese, per semplificare, avvolgeva patate bollite spruzzate di prezzemolo ed erba cipollina.  Prezzemolo ed erba cipollina “Tritati, fini, fini, fini. No, non li ho frullati. Non si frullano. Devono essere tritati, con un coltello. Ma, fini, fini, fini”. Una delizia. Mentre si mangiano, lontano si sente un leggero sapore di affumicato,  poi si scopre che quelle sfogliette morbide provengono da una scamorza affumicata. La bocca resta fresca quasi si fosse mangiato un sorbetto. &lt;br /&gt;Tutto è altro. Lui aspetta che qualcuno gli chieda di farlo. Quando l'invito arriva il Principe alza entrambe le mani con i palmi verso l'esterno a coprire il viso, mentre va chiudendo le mani a pugno. “No, non, mi, sento” dice mentre sa già che accetterà. Alla fine si avvia verso il pianoforte. Dopo un po' di manfrina inizia a suonare. Non me lo aspettavo. E' bravo davvero, il Principe, il cantante di questa sera un po' meno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-2297182240538508715?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/2297182240538508715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=2297182240538508715' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2297182240538508715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2297182240538508715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/11/il-principe.html' title='Il Principe'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Sv-uiaT7GNI/AAAAAAAAA8Y/act2KeuUCZ4/s72-c/aria.01.pg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-5247128923496907346</id><published>2009-11-12T16:09:00.003+01:00</published><updated>2009-11-13T12:02:12.150+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Peppuccio'/><title type='text'>“Và ieccati”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Svwlye3QJgI/AAAAAAAAA8Q/lSgRnIUcY0o/s1600-h/peppuccio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Svwlye3QJgI/AAAAAAAAA8Q/lSgRnIUcY0o/s320/peppuccio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403235202146248194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al suo passare gli gridano dietro “Và ieccati” . Loro schegge di una tribù a noi conosciuta. Loro appena usciti dalla “villeggiatura”. Loro con le compagne ai domiciliari. Loro che scassano i timpani, stazionando tutto il giorno nella piazza. Loro che al passare di Peppuccio divertono il loro povero spirito gridando “Và ieccati”. Perchè Peppuccio per loro è spazzatura da buttare. Peppuccio alcolizzato, che vive chissà come in un tugurio. Peppuccio è un signore. Un nobile d'altri tempi, un nobile anarchico amante del vino. Non disturba nei suoi deliri, si apparta per piangere. Si copre la faccia e piange. Scuote le spalle. Singhiozza. Poi si riprende lancia il suo sgraziato urlo di battaglia (?) e  riprende la sua strada.  Loro urlano giusto per essere. Alla deriva in mezzo al mare, che puoi fare? Urli. Inveendo verso chi sembra meno fortunato di te. Non avendo altre capacità urlano, anche per sentirsi migliori. Migliori di Peppuccio? Non certo per il mio riposo pomeridiano. Peppuccio sarebbe passato seguito, sempre da lontano, da Killer non disturbando nessuno. Loro cercano qualsiasi occasione per lanciare un urlo. &lt;br /&gt;Accarezzo con il piede Giuggiola. Al mio tocco apre occhi. Spalanca la bocca in un enorme sbadiglio. Per un attimo ci fissiamo. Suona la sveglia. Mentre penso  “e anche per oggi...”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-5247128923496907346?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/5247128923496907346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=5247128923496907346' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5247128923496907346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5247128923496907346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/11/va-ieccati.html' title='“Và ieccati”'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Svwlye3QJgI/AAAAAAAAA8Q/lSgRnIUcY0o/s72-c/peppuccio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-3558343678629994152</id><published>2009-11-04T08:37:00.002+01:00</published><updated>2009-11-04T08:50:33.829+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Francesca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SvEx0JnIrtI/AAAAAAAAA8I/yko98jXQOXI/s1600-h/els0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SvEx0JnIrtI/AAAAAAAAA8I/yko98jXQOXI/s320/els0.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400152200196959954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so chi sia Francesca. Ma lui la chiama quasi giornalmente. “Francè” con la “e” più o meno strascicata. E lei non risponde. Lui si infervora e il suo urlo quasi si strozza. Dopo una decina di minuti finalmente lei si affaccia al balcone. Ora dico io se l'hai chiamata con tanta insistenza, perchè poi gli chiedi “Ma unn'eri”. Dove eri? Quindi hai urlato per quasi dieci minuti per sapere dove fosse?  E poi... niente,  poi  parto con le mie fantasie. Cose da fantascienza, racconti di un futuro molto lontano, quando per chiamare la moglie basterà un gesto. Vicino al portone dove si abita verrà installato un marchingegno con un bottone da schiacciare. Appena il bottone viene schiacciato in casa si sentirà un suono. Nella versione più evoluta alle volte, per mezzo di uno strumento adatto, ci si potrà anche parlare come al telefono. Ma qui nella Vucciria del 2009 siamo ancora lontani da queste innovazioni. Il futuro è ancora lontano. Mentre si fanno sempre più vicine le quattro del pomeriggio. Giuggiola, la mia gatta, oggi è riuscita a dormire. Ai piedi del letto completamente abbandonata quasi russa. Mentre io maledicendo lui che gridava e Francesca che non rispondeva. Cerco di raccogliere le forze per alzarmi ed andare a lavorare. Non dando soddisfazione alla sveglia di fare il suo ruolo mi alzo prima. &lt;br /&gt;Giuggiola sbadiglia e poi prende un'espressione incuriosita. Io anche per oggi non ho riposato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-3558343678629994152?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/3558343678629994152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=3558343678629994152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3558343678629994152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3558343678629994152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/11/francesca.html' title='Francesca'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SvEx0JnIrtI/AAAAAAAAA8I/yko98jXQOXI/s72-c/els0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-2973581161348360913</id><published>2009-11-02T10:13:00.001+01:00</published><updated>2009-11-02T10:23:10.972+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>L'attore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Su6jOhEFa3I/AAAAAAAAA8A/n6H_gdNBHY8/s1600-h/abstract.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Su6jOhEFa3I/AAAAAAAAA8A/n6H_gdNBHY8/s320/abstract.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399432473052801906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il foglio di carta recita che quella è la sede di un'associazione nata per produrre film. E' attaccato ad una saracinesca. Non sono mai riusciuto a leggerlo tutto per intero. Lì staziona la tribù delle bionde. E una curiosità eccessiva non è a loro gradita. Una volta, cosa che capita di rado, la saracinesca era alzata a metà. Passando ho dato una sbirciata ed ho visto all'interno delle slot-machine. Solo slot-machine.  Il presidente dell'associazione naturalmente è l'attore della famiglia della tribù delle bionde. Anni fà partecipò ad un film di un certo successo. Film che raccontava cose non molto distanti dal mondo della sua vita quotidiana. Ha lavorato, saltuarialmente, facendo altri film. Alcuni nemmeno andati in distribuzione. Lui comunque è l'attore, e si atteggia a uomo vissuto. Sfoggia l'auto blu metallica posteggiandola al centro della piazzetta. Lucida lucida. Non la piazzetta, che anzi è perennemente sporca, ma la macchina. Parla di quel film dove è protagonista. Annunziando la prima in un paesino vicino Napoli. Con tanto di locandina del film appesa sulla vetrata del barbiere della piazzetta. “Grande presentazione del film...” con l'indicazione del cinema, scritto con un pennarello nero. Sfoggia un italiano non suo. Proponendo con tono convinto un brano musicale. E mettendo il volume dello stereo della macchina a tutto volume. In modo che, non solo chi è nella piazzetta ma, l'intera Vucciria senta il brano. Fà partire la “Primavera” di Vivaldi. Alle tre e dieci di pomeriggio, di un normale giorno lavorativo. &lt;br /&gt;La mia gatta mi guarda con gli occhi sbarrati. Anche per oggi non si riposa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-2973581161348360913?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/2973581161348360913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=2973581161348360913' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2973581161348360913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2973581161348360913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/11/lattore.html' title='L&apos;attore'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Su6jOhEFa3I/AAAAAAAAA8A/n6H_gdNBHY8/s72-c/abstract.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-9208747018799426933</id><published>2009-10-30T19:06:00.000+01:00</published><updated>2009-10-30T19:09:14.099+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>'u toccu</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SusrjNfhpII/AAAAAAAAA74/iiW6LdE1PSo/s1600-h/paolo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SusrjNfhpII/AAAAAAAAA74/iiW6LdE1PSo/s320/paolo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398456462250976386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensavo fosse sparito mentre invece lo fanno ancora. E sotto casa mia. Un gioco fra uomini. Una sfida e una punizione. Con regole astruse, dove chi viene dichiarato “patruni” non gestisce nulla, mentre “u sutta” comanda. Ho partecipato una volta sola, tantissimi anni fa, senza capirci niente ma bevendo parecchio. Mi coinvolse mio fratello insieme a suoi diversi amici. Il gioco. Si fa di solito in taverna o  in alcuni bar. Naturalmente le donne non partecipano. Solo uomini. Sei otto uomini, seduti attorno ad un tavolino a contendersi della birra. Per mezzo della conta vengono decisi i ruoli di “sutta” e “ patruni”. Da qui parte il gioco. Basato sul far bere o no qualcuno dei giocatori. Non si rifiuta l'offerta di bere né si può chiedere da bere. Tutto qui. Quasi un gioco antico tornato in vita. Qui, proprio sotto casa mia. &lt;br /&gt;Tra le due e le quattro del pomeriggio. Quando vorrei distendermi e riposare un'ora. Invece mi arrivano le loro voci. Seguite dallo strascicare delle sedie di plastica. Poi per alcuni minuti sembra che parlino tutti assieme. Un attimo di silenzio mentre fanno la conta. E inizia il gioco e finisce la mia possibilità di riposo. &lt;br /&gt;In tutta quella serie di bottiglie di birra è concentrata tutta la loro orgogliosa virilità. All'indirizzo di chi per quel giro non beve vengono lanciate una serie di battute. Come se al malcapitato venisse sottratto del testosterone. Sghignazzi e applausi. Urla  quasi strozzate. Rumore di bottiglie. La classica barzelletta che fa scaturire una risata collettiva con contemporanea sbattuta di mani sul tavolino. &lt;br /&gt;Anche la mia gatta sembra disturbata. Anche per oggi non si riposa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-9208747018799426933?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/9208747018799426933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=9208747018799426933' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/9208747018799426933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/9208747018799426933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/10/u-toccu.html' title='&apos;u toccu'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SusrjNfhpII/AAAAAAAAA74/iiW6LdE1PSo/s72-c/paolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-9165637183332929119</id><published>2009-09-30T15:24:00.005+01:00</published><updated>2009-10-01T10:27:07.754+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maestro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Mutu cu sapi u iocu</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SsNw3fEycnI/AAAAAAAAA7w/xmb1DFGmdgU/s1600-h/paesaggio..jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SsNw3fEycnI/AAAAAAAAA7w/xmb1DFGmdgU/s320/paesaggio..jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387273677801943666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei colpirlo al cuore. La squadra del Palermo. Senza sporcarmi le mani. Bloccare una partita. Gli verrebbe sicuramente un infarto. Potrebbe essere una soluzione. Invadere il campo?  Da solo non funzionerebbe. Eliminare la palla?  Ma quelle sono come i papi. Tagliatone uno ne ributtano in campo un altro. Ne pagherei comunque le conseguenze.&lt;br /&gt;Forse dovrei trovare un modo diverso. Allora... se lui è un mio ostacolo è sicuramente dentro di me. Altra postilla: l'unica possibilità che ho è cambiare me stesso. No, non mi metto davanti allo specchio ripetendo “E' morto, Lui è morto”. Comunque ci deve essere un'azione da parte mia. E la pancia recettiva.&lt;br /&gt;Non impiegherò quaranta anni come con mio padre. Ritrovato finalmente a me simile. Un uomo, non papà, né il mito, né pori otturati dal grasso dei motori, fragile e forte come tutti noi. Ed ho sentito un onda d'amore nei suoi confronti salirmi dalla pancia. Ho sentito di essere libero.&lt;br /&gt;Qui il mio viaggio per il Maestro non è lo stesso ma con gli stessi fini. Iniziando con una medaglia, che non ha un lato A e B, ma due facce con la stessa importanza. Non pensate che sia stupido pensare ad una rivalità fra bianco e nero? Sono ambedue parte di un “uno”. Come noi e la nostra vita. Il difficile è “vedere”. Bisogna allenarsi. &lt;br /&gt;Pesare e valutare. Senza pietà.  Immedesimarsi, al posto suo sarei stato migliore? Con il bene e con il male. Davvero avrei fatto meglio?&lt;br /&gt;Il problema è il Maestro. In una raccolta di racconti zen lessi di due monaci che stavano ritornando nel monastero. Passati per un villaggio si fece loro incontro una donna molto attraente. Questa si avvicinò ai due con fare molto sexy (no, sul testo originale non usavano questa parola). I due frati riuscirono ad allontanarsi. Arrivati dentro il monastero uno dei due monaci disse all'altro che quella donna li voleva turbare, che era stata sfrontata nei loro confronti. L'altro rispose “Ma il problema non è lei. Perchè io ho lasciato quella donna nel suo villaggio. Tu, parlandone ancora, te la sei portata fin qui”.&lt;br /&gt;Penso che risolverò presto la questione con il maestro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-9165637183332929119?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/9165637183332929119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=9165637183332929119' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/9165637183332929119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/9165637183332929119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/09/mutu-cu-sapi-u-iocu.html' title='Mutu cu sapi u iocu'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SsNw3fEycnI/AAAAAAAAA7w/xmb1DFGmdgU/s72-c/paesaggio..jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-981329106453100253</id><published>2009-08-24T06:47:00.003+01:00</published><updated>2009-08-24T06:55:21.107+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maestro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Il piano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SpIqnKEQHvI/AAAAAAAAA7Y/Llaxx2HvUFQ/s1600-h/nautiloscopio00.00.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SpIqnKEQHvI/AAAAAAAAA7Y/Llaxx2HvUFQ/s320/nautiloscopio00.00.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373404157611876082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L'amore è qualcosa di più che l'essere aperto semplicemente allo sperimentare l'angoscia della sofferenza altrui. E' la buona volontà di vivere con la conoscenza impotente che non possiamo fare nulla per risparmiare agli altri il dolore.”&lt;br /&gt;Sheldon B.Koop &lt;br /&gt;“Se incontri il Buddha per la strada uccidilo” &lt;br /&gt;1975 Astrolabio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Se siamo arrivati alla citazione, siamo proprio alla frutta. Lo hai riletto almeno?&lt;br /&gt;- Leggiucchiato, più che altro.&lt;br /&gt;- E allora...?&lt;br /&gt;- Ci sto pensando non è semplice.&lt;br /&gt;- Chi ha parlato di cose semplici. O diventi pellegrino fra pellegrini, oppure prepari un piano d'uscita. Sta a te decidere, la tua vita te la devi sfogliare da solo.&lt;br /&gt;- Non cominciamo con le prediche. Sono ancora confuso, sto valutando la cosa. Ci fantastico sopra...&lt;br /&gt;- Perdi tempo...&lt;br /&gt;- Ma no! Devo digerirla la decisione, per poi attuarla. &lt;br /&gt;- Il piano. Devi prepararti l'occasione...&lt;br /&gt;- Ma non avevi detto pellegrino fra pellegrini o...? Sembra che tu abbia deciso per me...&lt;br /&gt;- Siii na minchia! Ma, no di mari, coma a iddu!&lt;br /&gt;- Oouuù, non è che qui, qualcuno vuole prendersi il posto di qualcun altro prima ancora che sia vuoto? Mi dai questa impressione, sai?&lt;br /&gt;- Te lo dicevo io. Perdi tempo, aspetti e nell'attesa fantastichi. Stai ingannando te stesso. &lt;br /&gt;- Sto valutando. Nessuno è perfetto...&lt;br /&gt;- Bla bla immedesimarsi bla bla compassione bla bla. Comunque... In una cosa sono d'accordo con lui. Siii na negghia.&lt;br /&gt;- Già sentita. Sai fin da piccolo, e fin da allora  pensavo a questo modo di dire. Non conoscevo nè avevo mai visto la nebbia. Avevo solo la sensazione che si riferisse a qualcosa di confuso, vago, intorpidito è soprattutto inutile. &lt;br /&gt;- Ho torto? Dimmi che ho torto. Divaghi inutilmente. Deciditi....&lt;br /&gt;-  ...&lt;br /&gt;- Ma sogni più?&lt;br /&gt;- Cosa?&lt;br /&gt;- Sogni ne ricordi più?&lt;br /&gt;- Che intendi...?&lt;br /&gt;- La notte sogni? Te li ricordi quei sogni?&lt;br /&gt;- Non più come prima. Come se mi fossi arreso a qualcosa dalla quale non c'era bisogno di difendersi. La sensazione di essere comunque vinto o perso. Che sogno a fare?&lt;br /&gt;- Un sasso nel deserto arresosi al vento... che minchione che sei. Un vero minchione con il bollo!&lt;br /&gt;- Stasera aperitivo?&lt;br /&gt;- Sì, certo!&lt;br /&gt;- Io verrò più tardi. Non posso più fare gli orari di prima. Ci penso e preparerò una strategia adatta.&lt;br /&gt;- Non ci credo, ma ci voglio sperare. Ciao&lt;br /&gt;- Ciao.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-981329106453100253?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/981329106453100253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=981329106453100253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/981329106453100253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/981329106453100253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/08/il-piano.html' title='Il piano'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SpIqnKEQHvI/AAAAAAAAA7Y/Llaxx2HvUFQ/s72-c/nautiloscopio00.00.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-7438273702917879705</id><published>2009-08-20T15:29:00.002+01:00</published><updated>2009-08-20T15:36:39.449+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maestro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Premeditazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/So1eLV5ZFKI/AAAAAAAAA7Q/_VEPl4SuwvE/s1600-h/fil+%26+zoe111.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/So1eLV5ZFKI/AAAAAAAAA7Q/_VEPl4SuwvE/s320/fil+%26+zoe111.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372053479472305314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E se fossi tu?”&lt;br /&gt;“Io?”&lt;br /&gt;“Sì tu, a chiuderti dentro e lasciare il mondo fuori? A non lasciar trasparire le emozioni?”&lt;br /&gt;“Ma no, anzi alle volte mi sembra proprio il contrario”&lt;br /&gt;“Come tua madre, come lei con questo legame con il cibo...”&lt;br /&gt;“Io...”&lt;br /&gt;“Quest'affettività subblimata nel cibo, quante volte ne hai parlato. Ricordi, le cene conservate per te, pur sapendo che mangiavi altrove? Hai mai riflettuto sul significato? O pensavi fosse una cretina?”&lt;br /&gt;“Non ho mai sostenuto questo...”&lt;br /&gt;“Limitata, più precisamente.”&lt;br /&gt;“Ma finiscila...”&lt;br /&gt;“Dovresti continuare un certo percorso interrotto...”&lt;br /&gt;“Senti, sono stanco, sono abbuttato, non ho voglia di ricevere lezioni.”&lt;br /&gt;“In verità sei solamente deluso, ti senti vecchio, e vinto...”&lt;br /&gt;“Ma vaffanculo!”&lt;br /&gt;“Nasconditi, nasconditi. Ricordi: ammuccia, ammuccia, ca tuttu appari. Nascondersi non serve a nulla. Devi ucciderlo, perchè il mito falsa la vita. Sto cazzo di persona la devi eliminare”&lt;br /&gt;“Seee, ora divento un killer...”&lt;br /&gt;“Totò, lo sai cosa intendo, so che ne hai paura, ma devi farlo. E lo sai anche tu.”&lt;br /&gt;“Minchia coincidenza...”&lt;br /&gt;“Cosa?”&lt;br /&gt;“Angela, l'altro ieri, mi ha ritornato il piccolo principe e quel libro di Kopp”&lt;br /&gt;“E allora...?”&lt;br /&gt;“Il titolo, il titolo del libro”&lt;br /&gt;“???”&lt;br /&gt;“Se incontri il Buddha per strada ucccidilo”&lt;br /&gt;“Ecco!!! Rileggilo poi ne riparliamo”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-7438273702917879705?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/7438273702917879705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=7438273702917879705' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7438273702917879705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7438273702917879705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/08/premeditazione.html' title='Premeditazione'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/So1eLV5ZFKI/AAAAAAAAA7Q/_VEPl4SuwvE/s72-c/fil+%26+zoe111.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-2334528024762974401</id><published>2009-08-17T11:06:00.000+01:00</published><updated>2009-08-17T11:11:55.619+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maestro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>La sparizione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Soksk7upYiI/AAAAAAAAA7I/IJRBaf2T9rM/s1600-h/freak+n03.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Soksk7upYiI/AAAAAAAAA7I/IJRBaf2T9rM/s320/freak+n03.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370873043636281890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia difesa aspettata non era arrivata. Comunque, penzolava la rosa fra le sue mani.&lt;br /&gt;Al ritorno dalla trattoria il Maestro indica di girare per un vicolo laterale.Volendo ignorare qualcuno. Quello stesso che lui voleva evitare lo chiama per nome. Saluti e convenevoli. Io mi distraggo. L'altro gli chiede se avesse letto il suo libro. So che non lo farà, mentre gli indica una invisibile pila di libri da leggere. E la promessa che  sì, lo leggerà. Io continuo a distrarmi e scatto qualche foto. Il saluto, con una stretta di mano e via. Appena ci allontaniamo un pò il Maestro mi rimprovera di non aver preso le sue difese. Agita la mano con la quale tiene la rosa. Quello gli aveva parlato con tono amichevole di un critico teatrale. Lo stesso definito qualche giorno prima “sbarazzino” dal Maestro. Avrei dovuto intervenire appena si fosse citato il critico sbarazzino. Io invece mi ero distratto. Mi scaraventa contro tutte le risposte che avrei dovuto dare e non ho dato. Concludendo con:&lt;br /&gt;Si nà cosa inutile.&lt;br /&gt;Indicandomi ogni volta con la rosa, diventanta un prolungamento del suo braccio.&lt;br /&gt;Si nà cosa inutile.&lt;br /&gt;Intercalato fra una sua proposta di risposta da me non data e l'altra. &lt;br /&gt;Sfogatosi e avvilitomi fino allo sfinimento rivolge  la sua attenzione di nuovo alla rosa. Che gli ho donato per il suo compleanno. Avvicinando la rosa al suo viso le&lt;br /&gt;parla piano, in una lingua strana, una nenia cantata sottovoce. Felice del comprensibile segno che recava, anche se la mia difesa aspettata non era arrivata.  &lt;br /&gt;Poi il mestro sparì. Sparì e io non scrissi più nulla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-2334528024762974401?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/2334528024762974401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=2334528024762974401' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2334528024762974401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2334528024762974401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/08/la-sparizione.html' title='La sparizione'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Soksk7upYiI/AAAAAAAAA7I/IJRBaf2T9rM/s72-c/freak+n03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-6411086588474822260</id><published>2009-07-06T15:11:00.004+01:00</published><updated>2009-08-21T10:11:21.521+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Marianna</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SlIGez2leLI/AAAAAAAAA7A/noiTO_yxfbo/s1600-h/occhi+x01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SlIGez2leLI/AAAAAAAAA7A/noiTO_yxfbo/s320/occhi+x01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355350033281939634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avuto l'età uscii dai tuoi occhi&lt;br /&gt;rimanendoti dentro sempre bambino&lt;br /&gt;e lì non era casa&lt;br /&gt;Avuto l'invito salii quelle altre ginocchia&lt;br /&gt;poggiai la testa e lasciai le ali&lt;br /&gt;ma lì non era casa&lt;br /&gt;Lasciai andar giù la colt rossa&lt;br /&gt;dall'alto del quarto piano &lt;br /&gt;e lì era casa&lt;br /&gt;Lasciai cadere le mie difese partendo&lt;br /&gt;per strade irte ma con un cuore&lt;br /&gt;perchè lì era casa&lt;br /&gt;Ascesi all'amore sprovveduto come tutti&lt;br /&gt;come tutti, ferito e orgoglioso &lt;br /&gt;e senza casa&lt;br /&gt;Ascesi e poi giù rovinosamente&lt;br /&gt;com'è corretto mi rialzai &lt;br /&gt;e senza casa&lt;br /&gt;Lui avrebbe detto il legame è edipico&lt;br /&gt;o ruggisci come un leone o da questo fuggi&lt;br /&gt;Non so cosa avresti detto tu&lt;br /&gt;al mio capo chino&lt;br /&gt;non ho esperienza di tue carezze&lt;br /&gt;Non ho esperienza &lt;br /&gt;e sono ancora senza casa&lt;br /&gt;e adesso anche senza te&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-6411086588474822260?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/6411086588474822260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=6411086588474822260' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6411086588474822260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6411086588474822260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/07/marianna.html' title='Marianna'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SlIGez2leLI/AAAAAAAAA7A/noiTO_yxfbo/s72-c/occhi+x01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-7781925196261633430</id><published>2009-06-03T06:36:00.003+01:00</published><updated>2009-06-03T06:43:44.313+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maestro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>No! Vedi, così non và</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SiYMerLKBWI/AAAAAAAAA6s/TcLW0l8FNpM/s1600-h/zzz02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SiYMerLKBWI/AAAAAAAAA6s/TcLW0l8FNpM/s320/zzz02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342971729046799714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“No! Vedi, così non và”. &lt;br /&gt;Ascoltavo con il cuore in una morsa. Non và? Io trovavo bello il pezzo, ma il Maestro aveva da ridire. I maestri sono buoni se riescono anche a farsi odiare, dicono. E io mi ritrovavo, per come mi sentivo, con un ottimo Maestro. Il mio guru, il mio don Juan. Che distruggeva un mio racconto. Oh cazzo!  Fanculo se mi dice che non va bene. Fanculo gli accenti di quà non di là. A me piaceva!&lt;br /&gt;Avevo un sogno... lui scientificamente lo distrusse. Non sostenevo avesse torto, ma... poi mi ricordai che “u mericu piatusu fà...”&lt;br /&gt;Gli dò ragione e lo odio. &lt;br /&gt;A pranzo insieme. E lo odiavo. &lt;br /&gt;“Quello non è un personagio compiuto. Non si capisce di cosa parli.”.  &lt;br /&gt;Mangiavo e ripensavo alle sue critiche. Ingurgitate in fretta e poi bloccatesi nella digestione. Il tentativo di umanizzarmi venne bloccato con un:&lt;br /&gt;“Qui non facciamo analisi!”. &lt;br /&gt;E li morii.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi le parole divennero pesanti da tracciare e fu il silenzio. Non avevo obblighi ed ero troppo occupato a tirarmi fuori da un buco nero. Vuoi altre giustificazioni?&lt;br /&gt;Ma le storie si vanno accumulando in testa. Qualcuna pressa per essere scritta. Prima o poi avrà vita. Se rivivrò...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-7781925196261633430?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/7781925196261633430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=7781925196261633430' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7781925196261633430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7781925196261633430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/06/no-vedi-cosi-non-va.html' title='No! Vedi, così non và'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SiYMerLKBWI/AAAAAAAAA6s/TcLW0l8FNpM/s72-c/zzz02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-8530045592744672670</id><published>2009-04-17T15:58:00.002+01:00</published><updated>2009-04-17T16:06:31.534+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Come stai, Totò?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SeiZ7wNNxNI/AAAAAAAAAjI/26oNDGELz5U/s1600-h/sal+in+fiamme.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 238px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SeiZ7wNNxNI/AAAAAAAAAjI/26oNDGELz5U/s320/sal+in+fiamme.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325675811197273298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Non è il Nirvana. Non mi sento illuminato. Ma non ho più paura.&lt;br /&gt;- Totò chi ti fumasti?&lt;br /&gt;- Ora vedo distintamente il superfluo dal  quale sono circondato. Le illusioni che fanno tirare avanti   la carretta. Quella carota che nasconde sempre il peggio. &lt;br /&gt;- No, Totò dall'inizio. Inizia dall'inizio. Cazzo hai?&lt;br /&gt;- Ho tutto chiaro e non mi chiedo neanche più perchè. O visioni di un futuro potenzialmente meraviglioso, ma invece orribile.&lt;br /&gt;- Secondo me sei sul depresso andante. No?&lt;br /&gt;- Ti ripeto non ho più paura. Perchè certo che sarò terra, acqua, aria e fuoco ancora. Svolgimento di un onda antica. &lt;br /&gt;- A me sembra che tu sei partito con la testa...&lt;br /&gt;- Tutto in pastello ti si presenta all'inizio. Circondato comunque d'affetto. Nascondendoti il futuro carogna. A piedi scalzi solcare la via, con l'ultima sensazione di libertà. Tanto da  esporre i desideri più nascosti. Poi intuisci qualcosa e cominci a mentire. E da solo affronti come legarsi le stringhe. Da solo, come da soli i racconti dei ragazzini diventano incubi persecutori. Ma più avanti c'è lo spazio anche per te, almeno credi. Ti sposti, avanzi e arretri e poi avanzi ancora...nella continua immobilità.&lt;br /&gt;- Totò sai che ti dico? Vado in taverna. Il vino è più saggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-8530045592744672670?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/8530045592744672670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=8530045592744672670' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8530045592744672670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8530045592744672670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/04/come-stai-toto.html' title='Come stai, Totò?'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SeiZ7wNNxNI/AAAAAAAAAjI/26oNDGELz5U/s72-c/sal+in+fiamme.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-1961262530593941754</id><published>2009-03-03T16:19:00.002+01:00</published><updated>2009-03-07T16:47:06.168+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Lista della spesa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Sa1KzI03-qI/AAAAAAAAAi4/IZNpMNIaji0/s1600-h/mago.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Sa1KzI03-qI/AAAAAAAAAi4/IZNpMNIaji0/s320/mago.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308981778142722722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una retina per contenere la rabbia &lt;br /&gt;un salvadanaio dove raccogliere le offese &lt;br /&gt;una pistola ad acqua per i momenti bui &lt;br /&gt;un cd vuoto per le possibilità &lt;br /&gt;filigrana per ristampare i sogni &lt;br /&gt;tè verde per rinsaldare la speranza &lt;br /&gt;per oggi basterebbe &lt;br /&gt;se non avessi desideri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-1961262530593941754?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/1961262530593941754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=1961262530593941754' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/1961262530593941754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/1961262530593941754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/03/lista-della-spesa.html' title='Lista della spesa'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/Sa1KzI03-qI/AAAAAAAAAi4/IZNpMNIaji0/s72-c/mago.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-3615236316070564837</id><published>2009-02-11T15:17:00.000+01:00</published><updated>2009-02-11T15:20:01.251+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>The English teacher</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SZLeZIaKvaI/AAAAAAAAAiw/4cj8_lFaOXI/s1600-h/ds+brembi.03jpg.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SZLeZIaKvaI/AAAAAAAAAiw/4cj8_lFaOXI/s320/ds+brembi.03jpg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301544234703830434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era severo, il professore d'inglese. Un pò british nel suo completo grigio con ombrello intonato. Con il suo caratteristico incedere claudicante. Autoritario in classe: guai a chi parla!  Ma era stronzo il professore d'inglese. Riina era veramente molto effeminato e gli sberleffi che non facevamo noi compagni di classe li faceva lui. Sottolineando quella mano morbida che attraversava l'aria come una farfalla. O quella posa, con una mano appoggiata al fianco. Era bravo Riina sempre preparato in tutte le materie. Solo in educazione fisica aveva enormi difficoltà. Mentre il professore era bravo nell'insegnarci la sua materia, ma nella vita avrebbe avuto lo stesso voto di Riina in educazione fisica. Ma lo appresi dopo. Anni dopo. Il severo professore d'inglese. Ancora con quell'aria british. Anche all'interno di un cinema porno.  Dove l'incontrai, e dove mi corteggio. E dopo nudi a letto gli ricordai Riina. Che non lasciò in lui ricordo. Ma lui lo portava dentro reprimendolo. Non riconoscendo la fratellanza che lo univa a quel ragazzo effemminato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-3615236316070564837?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/3615236316070564837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=3615236316070564837' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3615236316070564837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/3615236316070564837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/02/english-teacher.html' title='The English teacher'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SZLeZIaKvaI/AAAAAAAAAiw/4cj8_lFaOXI/s72-c/ds+brembi.03jpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-1820238744988348714</id><published>2009-01-05T16:19:00.004+01:00</published><updated>2009-01-05T16:27:22.833+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Strappo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SWImIxiV6ZI/AAAAAAAAAgM/emUPhRJZAiU/s1600-h/strappo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SWImIxiV6ZI/AAAAAAAAAgM/emUPhRJZAiU/s320/strappo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287830844664572306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-1820238744988348714?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/1820238744988348714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=1820238744988348714' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/1820238744988348714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/1820238744988348714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2009/01/strappo.html' title='Strappo'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SWImIxiV6ZI/AAAAAAAAAgM/emUPhRJZAiU/s72-c/strappo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-9167910194968672922</id><published>2008-12-26T08:37:00.002+01:00</published><updated>2008-12-26T08:41:29.181+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Fiiili...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SVSKHPzU7pI/AAAAAAAAAgE/BO0SCBqLXWw/s1600-h/tramonto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SVSKHPzU7pI/AAAAAAAAAgE/BO0SCBqLXWw/s320/tramonto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284000119917964946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Fiiili.”&lt;br /&gt;La voce risuona fra i vicoli della Vucciria. Filippo non risponde. Si nasconde dietro un angolo.&lt;br /&gt;“Fiiili.”&lt;br /&gt;Lui, sedicenne agli arresti domiciliari. Per uno dei tanti scippi che avvengono giornalmente a Palermo. &lt;br /&gt;Filippo vive con il fratello, è la moglie di questo che lo chiama affacciata al balcone.&lt;br /&gt;Tante cose affascinano Filippo. Fra tutto in particolare le donne. &lt;br /&gt;Guarda. Segue con lo sguardo. Spia... si inumidisce il labbro. Sogna.&lt;br /&gt;Qualche volta seduto su un motorino posteggiato nel vicolo si masturba guardando una persiana semi socchiusa. Oppure sogna.&lt;br /&gt;Filippo sogna...&lt;br /&gt;Di poterlo rifare. Uno scippo sostanzioso. Una bella turista con un borsello pieno di soldi. Tanti soldi. &lt;br /&gt;Lui non vuole essere come il padre che chiedeva l'elemosina davanti la banca. No! Un bel lavoro pulito pulito. Poca fatica tanto guadagno. Un semplice scippo di borsetta.&lt;br /&gt;Filippo sogna...&lt;br /&gt;Un motorino come quello che utilizzava la madre per accompagnare il marito a mendicare. Ti immaggini con un motorino come riesce meglio lo scippo. No adesso, che deve correre a perdifiato lungo il labirinto dei vicoli della Vucciria. Fino a sentirsi scoppiare il cuore. Con un motorino... sarebbe tutta un'altra storia. Come una scopata, al posto di una sega.&lt;br /&gt;Filippo sogna...&lt;br /&gt;Un'altro telefonino. E libero di scendere tra i vicoli senza doversi nascondere al passaggio di una macchina della polizia. Per sfoggiare il cellulare nuovo, facendo finte telefonate. Parlando a improbabili ragazze, con nomi come Jessica o Pamela.&lt;br /&gt;Filippo sogna...&lt;br /&gt;Sotto queste feste dei botti più potenti. Quelli che fanno tremare i vetri delle finestre. Forte e potente come un tuono di un temporale estivo. E far saltare tutto per aria, e poi ridere fino alle lacrime.&lt;br /&gt;“Fiiilii...”&lt;br /&gt;Filippo torna alla realta...&lt;br /&gt;Si accende una sigaretta con aria spavalda si avvia verso casa. &lt;br /&gt;“Arrivo, arrivo...”&lt;br /&gt;E và verso la sua prigione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-9167910194968672922?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/9167910194968672922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=9167910194968672922' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/9167910194968672922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/9167910194968672922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/12/fiiili.html' title='Fiiili...'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SVSKHPzU7pI/AAAAAAAAAgE/BO0SCBqLXWw/s72-c/tramonto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-2305949837713919086</id><published>2008-12-01T16:24:00.003+01:00</published><updated>2008-12-01T16:36:52.411+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Le foto di Massimo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/STQCZQfH2hI/AAAAAAAAAf0/6QFFfQ0-kZM/s1600-h/lavanda.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/STQCZQfH2hI/AAAAAAAAAf0/6QFFfQ0-kZM/s320/lavanda.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274843696503183890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora ti faccio la foto, Perì. Mettiti qui, bene in luce. Che sei bello, Perì! Ti ho curato bene e adesso ti faccio la tua foto. La metterò accanto alle altre. Appesa alla parete con un chiodino. A decine ne ho di foto. Tutte allineate sul muro della mia stanza. Sai ci scrivo in tutte il nome. Perchè, ti chiedi? Perchè anche io ho le mie debolezze. Mi piace avere un ricordo. Io, tutti vi ho amato. E dopo, ogni volta, mi giro verso la parete e piango. Sì, non so trattenermi. Le lacrime lavano il mio dolore. Ma dimmi tu, che faccio? Questo mi hanno  insegnato. Di questo campavamo, ed era giusto farlo. Questo fin da piccolo mi hanno fatto vedere. No, non le foto. Ma quello che devo fare dopo. Dopo aver fatto la foto. Perchè questo è il mio mestiere. Vivo di voi, di te e degli altri. Solo che non voglio dimenticarvi e quindi vi fotografo. Dai, mettiti da questa parte che ti si vede meglio. Sei veramente bello!&lt;br /&gt;Due, te ne faccio, due. Per essere più sicuro, due scatti ti faccio. Ecco, fatti!&lt;br /&gt;Adesso entriamo. Mettiamoci vicino quello scarico che c'è per terra. Non ti faccio male. Un attimo, e non senti più nulla. La lama è affilata e cederai presto. Poi non sarai più Perì, ma carne di agnello. &lt;br /&gt;Ora sei carne, io non ho più Perì, e piango la sua assenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-2305949837713919086?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/2305949837713919086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=2305949837713919086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2305949837713919086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2305949837713919086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/12/le-foto-di-massimo.html' title='Le foto di Massimo'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/STQCZQfH2hI/AAAAAAAAAf0/6QFFfQ0-kZM/s72-c/lavanda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-5959399097620908419</id><published>2008-11-24T17:14:00.003+01:00</published><updated>2008-11-24T17:38:17.267+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Dai, che sei solo!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SSrTRlhOXZI/AAAAAAAAAfs/5kfTxq2Y0Zw/s1600-h/michele.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SSrTRlhOXZI/AAAAAAAAAfs/5kfTxq2Y0Zw/s320/michele.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272258612873289106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E dai, che sei solo!”&lt;br /&gt;Lo ripete a voce alta. Più volte durante la mattinata. Lui è Michele. Ha riaperto la sua vecchia friggitoria nella piazzetta. “E dai, che sei solo!” è un auto incitamento e forse anche una bestemmia.  “Dai, che siamo soli!” è l'unica variante. Detto di domenica mattina, rivolgendosi al barbiere. Perchè unici in tutto il mercato ad essere aperti.&lt;br /&gt;”Dai, che siamo soli!”&lt;br /&gt;Michele non è solo. Il fratello e la sorella lavorano con lui. &lt;br /&gt;A Michele piace la musica anni sessanta.  Non la fa mancare mai. Di buon'ora appena apre accende il suo piccolo stereo e via con Camaleonti, Little Tony, Michele (Michele il cantante), Rita Pavone, ecc... Lui stonatamente alle volte afferra un ritornello e lo uccide.&lt;br /&gt;Michele è il pioniere del vecchio far-west. Lui porta un pò di regole dove prima vi era il caos. Assediato da una tribù di biondi indiani cattivi. Una tribù composta quasi esclusivamente da donne e bambini. Il trentottesimo caval leggeri, in una retata, ha portato dentro il carcere del fortino gli uomini. Niente di grave, piccole normali cose. &lt;br /&gt;“Furtarelli piccolo spaccio... cose da nulla. Perchè vorresti dire che dovrei vergognarmi che mio marito è in carcere? Ho il marito in carcere! E allora? “&lt;br /&gt;“E dai, che sei solo!”&lt;br /&gt;Michele non protesta se loro si impossessano di un suo tavolino. I bambini, della tribù di biondi indiani cattivi, spargono immondizzia nella piazza. Così, per giocare. O si abbassano i pantaloni e pisciano in un angolo della piazza. Mentre ci sono clienti di Michele seduti a mangiare. E lui pazientemente cerca di allontanare quei diavoli urlanti. Sua sorella cerca di ripulire. &lt;br /&gt;“E dai, che sei solo!”&lt;br /&gt;Michele non solo fa le panelle, ma spesso fa pure le “rascature”. Nessun ormai le fa più. Vengono fatte con la farina di ceci cotta, rimasta attaccata alla pentola. Dando una forma triangolare. Vengono poi fritti come le panelle.&lt;br /&gt;“E dai, che sei solo!”&lt;br /&gt;La tribù di biondi indiani cattivi usa la guerriglia. Fa un blitz e si ritirano. Mandano in avanscoperta i bambini. Invadono la piazza. Discutono anche:&lt;br /&gt;“Quannu muriu me patri mi misi u luttu, ma dopo na simana minni ivu a mari.”&lt;br /&gt;“Certo uno ca è vivo ne che pò fari a vita du muartu”&lt;br /&gt;“Veru Francè, però u viri. Dopo na simana ca muriu me padri minni ivu a mari. Ma si mi murissi me figghi mancu dopo un annu mi vinissi u disiu du mari...”&lt;br /&gt;Nel frattempo uno dei figli, Giovanni il più piccolo, disturba chiunque passi. Punta la sua pistola, carica di pallini di plastica arancioni e spara. Allo sguardo seccato dell'ennesimo passante colpito da uno di quei pallini arancioni la madre lo richiama dicendogli:&lt;br /&gt;“A fiiinisci... chi t'ammazzassiru!!!”&lt;br /&gt;“E dai, che sei solo!”&lt;br /&gt;Ormai nella zona Michele è associato a quella frase. Spesso al suo passare qualcuno gliela urla dietro. &lt;br /&gt;“Dai, che sei solo!”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-5959399097620908419?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/5959399097620908419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=5959399097620908419' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5959399097620908419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5959399097620908419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/11/e-dai-che-sei-solo-lo-ripete-voce-alta.html' title='Dai, che sei solo!'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SSrTRlhOXZI/AAAAAAAAAfs/5kfTxq2Y0Zw/s72-c/michele.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-5458120271997865824</id><published>2008-11-17T08:28:00.001+01:00</published><updated>2008-11-17T08:35:08.514+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Polpette e altri richiami'/><title type='text'>Boris</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SSEdl7wQBBI/AAAAAAAAAfk/mZuqmT5J83M/s1600-h/peperoncino.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SSEdl7wQBBI/AAAAAAAAAfk/mZuqmT5J83M/s320/peperoncino.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269525576532624402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia passione verso le cotolette, si rafforzò quando conobbi Boris. &lt;br /&gt;Boris, incontrato dopo il mio ritorno da Amsterdam. Di notte, davanti la stazione centrale. Lui su una Volkswagen verde. Mi avvicinai e gli dissi:&lt;br /&gt;“ Ti andrebbe di fare l'amore con me? ”&lt;br /&gt;Lui sorrise e mi fece cenno di salire in macchina. Inizio da lì una storia durata quasi venti anni. &lt;br /&gt;Boris era bravissimo in cucina. Suo piatto forte era u bruciuluni. Il cosiddetto falsomagro. Una vera bomba di piacere. Metteva pan grattato, listarelle di lardo e formaggio, uova sode, mortadella, pinoli e uva passa. Il tutto avvolto da una fetta enorme di carne. Prima veniva rosolato e poi cotto nella salsa. &lt;br /&gt;Ma io impazzivo per come cucinava le cotolette. Che per anni ho cercato di imitarle senza mai riuscirci. Eppure lo osservavo sempre quando cucinava. Ma il segreto non sono riuscito a scovarlo.&lt;br /&gt;Boris amava i formaggi. Non mancavano mai nel suo frigo. Dove teneva un contenitore con  formaggi di due o tre tipi diversi. Non gradiva molto il burro. Tranne nei dolci. Come suo padre, Boris, impazziva per i dolci. Mi raccontava che suo padre, che viveva a Camporeale, veniva ogni tanto a Palermo per sbrigare degli affari. Non solo economici ma anche di cuore. Quando era a Palermo vi passava anche la notte e dormiva in albergo. La sera, prima di ritirarsi, comprava una cassata siciliana da un chilo. Arrivato nella sua stanza scartava la cassata e ne mangiava un pezzo. Poi poggiava il vassoio sul comodino. Durante la notte ogni tanto si svegliava e  ne mangiava un pò. Al mattino il vassoio era vuoto e la cassata finita. Compresa tutta la frutta candita.&lt;br /&gt;Il padre di Boris aveva due grandi amori: le donne e la cassata siciliana. Credo sarebbe impazzito di piacere ad avere una donna a letto e una cassata sul comodino. &lt;br /&gt;Boris dal padre aveva ereditato solo la passione per la cassata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Maestro non trovo come chiudere... avevo una mezza idea di riprendere il discorso sull'oloturia. Ho scoperto che in alcuni paesi viene utilizzata anche in cucina. Appena pescata viene  pulita ed essiccata  al sole. Poi viene fatta rinvenire, e a pezzi viene cucinata insieme a delle verdure. Ma a parte queste generiche indicazioni, non ho trovato una specifica ricetta a base di oloturia.”&lt;br /&gt;“E ti servirebbe?”&lt;br /&gt;“ Sì,  perchè sarebbe la chiusura di un cerchio.Altrimenti non saprei come chiudere...”&lt;br /&gt;“Ma è semplicissimo Totò”&lt;br /&gt;“Sarebbe a dire? Cosa scrivo per chiudere?”&lt;br /&gt;“Fine.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-5458120271997865824?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/5458120271997865824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=5458120271997865824' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5458120271997865824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5458120271997865824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/11/boris.html' title='Boris'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SSEdl7wQBBI/AAAAAAAAAfk/mZuqmT5J83M/s72-c/peperoncino.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-7687157998904330818</id><published>2008-11-10T09:39:00.004+01:00</published><updated>2008-11-10T09:48:49.639+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Polpette e altri richiami'/><title type='text'>Da solo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SRf0O0i82kI/AAAAAAAAAfc/IHyz11uGCbA/s1600-h/volo.02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SRf0O0i82kI/AAAAAAAAAfc/IHyz11uGCbA/s320/volo.02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266946824693668418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intorno ai 12-13 anni passavo interi pomeriggi in casa. Non abitavamo più con la nonna. Mio padre, grazie all'eredità lasciatagli da sua madre, comprò una casa a Romagnolo. Lì,  per la prima volta, c'erano dei momenti in cui mi ritrovavo a casa da solo. Quando i miei  uscivano io preferivo restare a casa.  E loro uscivano regolarmente tutti i pomeriggi. O andavano a fare la spesa o a trovare nonna Barbara. In ogni caso mancavano due tre ore. Appena uscivano assaporavo un senso di libertà quasi assoluta. Solo in casa, e poter fare qualunque cosa.  Per lo più, quel senso di libertà, si concretizzava nel prendere possesso della cucina e giocare a cucinare. Imbastivo minestrine con quello che trovavo a disposizione. O qualche crema dolce. Cucinavo e mangiavo ciò che preparavo. Quando finivo ripulivo tutto come se avessi commesso chissà quale delitto. Mancava poco che eliminassi anche le impronte digitali lasciate in giro. Aprivo anche balconi e finestre per fare aerare l'ambiente.&lt;br /&gt;Non doveva restare nessuna traccia di ciò che avevo fatto. Non sempre mi riusciva. Una volta mi capitò di non calcolare bene i tempi. Rientrarono trovandomi con un piatto di polpette fatte con patate grattuggiate e uovo. Mi imbarazzava che loro scoprissero questo mio segreto. Anche se mia madre quella volta mi disse:&lt;br /&gt;“Perchè non ne hai fatto di più?”&lt;br /&gt;Io arrossii e mi sentii colpevole. Come sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sì, forse qualcosa di buono c'era...Totò”&lt;br /&gt;“Maestro, dice vero? Perchè mi sentirei incoraggiato.”&lt;br /&gt;“Nel senso di colpa.”&lt;br /&gt;“Ho capito. Come al solito Lei sostiene che l'unica cosa buona che ho scritto, a parte una poesia, è quello che devo ancora scrivere.”&lt;br /&gt;“...”&lt;br /&gt;“Mi vuole dire che devo rimpolpettare tutto e riscrivere quello che ho già scritto?”&lt;br /&gt;“Totò lo sai, perchè lo chiedi?”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-7687157998904330818?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/7687157998904330818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=7687157998904330818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7687157998904330818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7687157998904330818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/11/da-solo.html' title='Da solo'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SRf0O0i82kI/AAAAAAAAAfc/IHyz11uGCbA/s72-c/volo.02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-6068034396645342455</id><published>2008-11-03T07:34:00.002+01:00</published><updated>2008-11-03T07:39:06.539+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Polpette e altri richiami'/><title type='text'>Prima comunione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SQ6cI9-H1FI/AAAAAAAAAfU/M7ThV57zGrM/s1600-h/prima+comun.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SQ6cI9-H1FI/AAAAAAAAAfU/M7ThV57zGrM/s320/prima+comun.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264316692330697810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pantaloni blu e giacca grigia, con uno stemma sul taschino. Il primo dei miei pochissimi abiti da cerimonia. Indossato per andare verso la santità.  Per dividersi le spese i miei fecero coincidere la mia prima comunione con quella di mia cugina Enza. Quasi un matrimonio nelle nostre fantasie di bambini. Ed io che recitavo la parte dell'ometto ringalluzzito da quel vestito, che i miei avevano comparato a rate da Bellanca &amp; Amalfi.&lt;br /&gt;Io non potevo non essere che il prescelto. Perchè quel dio aveva posato la mano su di me. Ed io, che in casa ero soprannominato la bocca della verità, ero sicuramente un santo.&lt;br /&gt;I sacchetti per i confetti, non erano di tulle, ma una specie di valiggetta di plastica trasparente. Che come tradizione confezionammo in famiglia. Cinque confetti e il bigliettino con il mio nome e la data della cerimonia. Tutta la famiglia attorno ad un tavolo a prepararli.&lt;br /&gt;Mentre io invece ero pronto, già mi vedevo predicare fra gli infedeli. Perchè a me era stato passato il fuoco. Io ero il santo.&lt;br /&gt;I regali ricevuti dai parenti erano tutti esposti sulla credenza del soggiorno. Un portafotografia d'argento, una penna stilografica e un portamine, un cofanetto con un coltello un cucchiaio e una forchetta con il manico d'argento. Insieme vi erano anche altre cose che nemmeno hanno lasciato memoria.&lt;br /&gt;Ero sicuro di essere avviato verso la strada giusta. Avevo aspettative grandissime da quella iniziazione. Mi si riconosceva che non ero più solo un bambino. Ed era già una grossa conquista. Ero sul cammino corretto.&lt;br /&gt;Il ricevimento con oltre cento persone. Ma si erano limitati ai parenti stretti della mia famiglia e quelli della famiglia di Enza. Un pranzo infinito interrotto ogni tanto da qualche ballo. Duranti i quali le donne si divertivano a far gonfiare le loro ampie e lunghe gonne. E gli uomini ballavano fra di loro.&lt;br /&gt;Per un giorno, intorno agli otto anni, mi sono sentito inserito nella società. E santo, naturalmente. Avevo lavato via la storia della colonia estiva, il sagrestano e qualche marachella. Un ometto fatto e ripulito. Pronto a ricominciare. &lt;br /&gt;Ma sicuramente non a diventare santo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-6068034396645342455?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/6068034396645342455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=6068034396645342455' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6068034396645342455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6068034396645342455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/11/prima-comunione.html' title='Prima comunione'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SQ6cI9-H1FI/AAAAAAAAAfU/M7ThV57zGrM/s72-c/prima+comun.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-6366435817404988668</id><published>2008-10-30T17:09:00.002+01:00</published><updated>2008-11-03T07:41:24.191+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Polpette e altri richiami'/><title type='text'>Il maialino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SQnctdeEyKI/AAAAAAAAAYw/ToJcaNOivEc/s1600-h/ann.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SQnctdeEyKI/AAAAAAAAAYw/ToJcaNOivEc/s320/ann.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262980313122130082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il maialino veniva tenuto nel terrazzo. Noi lo andavamo a trovare spesso.  Facevamo a gara a chi dovesse portargli da mangiare. Interi pomeriggi passati sul terrazzo. Per me un giocattolo vivente, altro che bambolotti da vestire. Non andavo all'idea del perchè dell'arrivo di quell'animale in casa. Fino a quella sera, quando in casa ci furono dei preparativi strani. Grossi coltelli da macellaio che passavano tra le mani degli adulti. Poi quelle urla strazzianti, quasi da neonato. Una bacinella colma di sangue. Il divieto a noi bambini di entrare nella stanza dove lo zio Ciccio, quello che gestiva un distributore di benzina, aveva centrato perfettamente il cuore del maialino. Lui per questo era stato chiamato. Perchè anche se benzinaio aveva esperienza nel macellare animali. Il giorno successivo era giorno di festa e alla nostra famiglia si erano uniti altri parenti. In cucina preparativi alla grande con mia madre e nonna Barbara ai fornelli. Mentre ero in cucina a curiosare, mio fratello Pino fece un grughitto indicando con uno sguardo i fornelli. Solo allora mi resi conto che il condimento della pasta e il secondo di quel pranzo erano frutto della morte del maialino. A tavola mi rifiutai di mangiare. Mia madre a forza  mi mise in bocca un pezzo di carne. Evitando di vomitare sul tavolo mi affaciai al balcone. E li sputai la carne. E poi sputai ancora e ancora per eliminare i residui di quel sapore. Poi piansi, accovacciato in un angolo del balcone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ Sei una neglia, Totò.“&lt;br /&gt;Il Maestro anche se lontano si fa sentire lo stesso. A ttia taliu è il suo motto. Ti tengo d'occhio non credo traduca perfettamente. C'è un sentimento di controllo quasi oppressivo.&lt;br /&gt;Ma anche quella affettuosità che il Maestro non dichiarerebbe mai apertamente.&lt;br /&gt;“ Ma perchè? “&lt;br /&gt;“ Totò non sei pronto per scrivere di cucina...”&lt;br /&gt;“ Maestro, le faccio notare che parlo più che altro di cibo...”&lt;br /&gt;“ ... ”&lt;br /&gt;“ Sto cercando la memoria attraverso vari cibi...Ricordi accoppiati a cibi per digerire meglio il passato. Memoria assorbita e fatta sangue.”&lt;br /&gt;“ Minchiate”&lt;br /&gt;“Lei crede che voglia perdere tempo.”&lt;br /&gt;“Totò. Vntimila battuti e i vogghiu truvare quannu tornu.”&lt;br /&gt;“ Ventimila? ”&lt;br /&gt;“ Sugnu buanu e ti ci considero puri i spazi.”&lt;br /&gt;“ Ventimila? ”&lt;br /&gt;“ Vabbene?”&lt;br /&gt;“...”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-6366435817404988668?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/6366435817404988668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=6366435817404988668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6366435817404988668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/6366435817404988668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/10/il-maialino-veniva-tenuto-nel-terrazzo.html' title='Il maialino'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SQnctdeEyKI/AAAAAAAAAYw/ToJcaNOivEc/s72-c/ann.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-5244938101215117585</id><published>2008-10-27T08:28:00.004+01:00</published><updated>2009-08-17T11:23:45.957+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Risoluzione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SQVuPVQeDaI/AAAAAAAAAYo/Z1Exu9R2bq0/s1600-h/emma.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SQVuPVQeDaI/AAAAAAAAAYo/Z1Exu9R2bq0/s320/emma.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261732949335608738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fagotto non può contenere tutto&lt;br /&gt;così vado solo fuori strada&lt;br /&gt;Affondo le mani nell'aria&lt;br /&gt;a raccogliere valore&lt;br /&gt;e ti rivolgi a me per protezione&lt;br /&gt;Dov'è la carenza?&lt;br /&gt;Pensaci &lt;br /&gt;Ci sono ancora carezze in giro?&lt;br /&gt;Avevo aspetti che nascondevo&lt;br /&gt;per protezione&lt;br /&gt;per riflesso&lt;br /&gt;per convenienza&lt;br /&gt;Ora sono qui&lt;br /&gt;e qualcuno ancora mi evita&lt;br /&gt;Reciti piegato in due&lt;br /&gt;non ammetti che gli dei siano sordi&lt;br /&gt;tutti quanti sordi&lt;br /&gt;Ho favole coperte di sangue&lt;br /&gt;e le proteggo dolcemente&lt;br /&gt;Ho sogni strani&lt;br /&gt;da non raccontare&lt;br /&gt;li sfratto dalla testa&lt;br /&gt;per scordarli&lt;br /&gt;per protezione&lt;br /&gt;per riflesso&lt;br /&gt;per convenienza&lt;br /&gt;ora vado avanti&lt;br /&gt;con intenzione&lt;br /&gt;con una direzione ben precisa&lt;br /&gt;giù per di là &lt;br /&gt;giù per di là&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-5244938101215117585?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/5244938101215117585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=5244938101215117585' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5244938101215117585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5244938101215117585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/10/risoluzione.html' title='Risoluzione'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SQVuPVQeDaI/AAAAAAAAAYo/Z1Exu9R2bq0/s72-c/emma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-8278560707630158913</id><published>2008-09-29T15:32:00.001+01:00</published><updated>2008-09-29T15:37:14.363+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Fine anni 50'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SODndFxdNmI/AAAAAAAAAXg/ewDmnuBlpZw/s1600-h/gigi01+jpg.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SODndFxdNmI/AAAAAAAAAXg/ewDmnuBlpZw/s320/gigi01+jpg.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251451652465833570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rosa e Salvatore. Abitavano al piano sotto quello della nostra famiglia. Il sabato sera, dopo cena, salivano da noi per vedere la televisione. Nel palazzo, solo noi e la famiglia che abitava al primo piano avevamo un televisore in casa.&lt;br /&gt;Rosa e Salvatore erano sposati e non avevano figli. Per noi bambini, i grandi che non erano parenti acquisivano il titolo di signore o signora. La signora Rosa: bruna, viso tondo, sempre sorridente. Il signor Salvatore: biondo, robusto e sempre pronto allo scherzo.&lt;br /&gt;Lui impazziva per le tette di Abbe Lane e per le velatissime cosce  delle gemelle Kessler.&lt;br /&gt;Io impazzivo per lui.&lt;br /&gt;Fu un'illuminazione, quando capii cos'era quel malessere che provavo quando lo vedevo. Tutto uno sfarfallio nello stomaco, tremori alle ginocchia, e quello sguardo da pesce lesso che non riuscivo a togliermi. Mi ritornava sempre quella visione: lui nudo sotto la doccia. Anche mio fratello avevo visto nudo, ma non provavo le stesse emozioni. Il signor Salvatore era l'uomo nudo. Mio fratello era... svestito.&lt;br /&gt;Il signor Salvatore lo vidi sotto la doccia. E naturalmente... presi una sbandata. Ma letteralmente. Come un mancamento, faticando a resistere per non tornare sui miei passi a rivedere. Un lampo accecante, e l'immaggine mi si fissò negli occhi.&lt;br /&gt;Capì mai le attenzioni di quel bambino? Credo di sì, lui era sveglio. Un giorno gli senti sussurrare qualcosa a mio padre. Assenza di donne... troppo casalingo e “sistemato”.  Indicandomi con i suoi occhi azzurri.&lt;br /&gt;Sentii e... capii la voglia di sprofondare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-8278560707630158913?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/8278560707630158913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=8278560707630158913' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8278560707630158913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8278560707630158913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/09/fine-anni-50.html' title='Fine anni 50&apos;'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SODndFxdNmI/AAAAAAAAAXg/ewDmnuBlpZw/s72-c/gigi01+jpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-5024278067198057607</id><published>2008-09-22T06:26:00.003+01:00</published><updated>2008-11-03T07:41:54.259+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Polpette e altri richiami'/><title type='text'>Fave II</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SNcszgavaZI/AAAAAAAAAXY/ajBqaCBWRlg/s1600-h/fav02.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SNcszgavaZI/AAAAAAAAAXY/ajBqaCBWRlg/s320/fav02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248713154110646674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fave a cunigghiu: non so che centri il coniglio nel nome, essendo un piatto totalmente vegetariano. A base di fave secche, bietola e aglio.  La nonna Barbara era maestra nel prepararle. Pizzicava le fave secche, togliendo quella specie di occhiatura nera e le metteva in acqua dove le lasciava riposare una notte. Il giorno dopo cambiava l'acqua alle fave, vi aggiungeva alloro, diversi spicchi di aglio con la camicia, e un pizzico di origano. Quando le fave erano cotte vi aggiungeva le bietole, facendoli cuocere insieme, fino alla cottura della verdura.&lt;br /&gt;Ottima forchetta la nonna. Con solo due denti non rinunciva a nulla. Nemmeno alle castagne secche. Le scioglieva in bocca come fosssero caramelle. Cruzziteddi le chiamava. Non so se filogicamente sia corretto ma fin da piccolo per me era un vezzeggiativo di crozza, teschio. Alle volte rabbrividivo nel pensare a mia nonna sciogliersi in bocca piccoli teschi.&lt;br /&gt;Mio padre le ripeteva come tormentone:&lt;br /&gt;“A vucca è n'aneddu ca si mancia palazzi e casteddi ... e vossia è a bon puntu!”&lt;br /&gt;Lei sventolava la mano destra davanti l'orecchio. A voler scacciar via lui e le sue insinuazioni.&lt;br /&gt;Quando cucinava i fagioli secchi, la nonna, metteva nella stessa pentola una manciata di castagne secche. Che portavano alla pietanza una dolcezza particolare. I fagioli erano borlotti, e la pasta che veniva aggiunta spaghetti spezzettati. Mai pasta corta.&lt;br /&gt;La zia Concetta, figlia di nonna Barbara, non mangiava fagioli. Allora mi chiedevo  perchè rinunciasse a quel piatto delizioso. Forse perchè non digeriva quei legumi o forse non le piaceva il sapore. Poi capi che lo faceva per evitarne le conseguenze. Qualche incontrollabile scorreggia.&lt;br /&gt;Alle fave a cunigghiu, fatte da sua madre, però non riusciva a resistere. Anche se lasciava nel piatto tutte le bucce delle fave.&lt;br /&gt;Tre volte mi sono rotto la testa. La prima volta con una bacchettata datami dal  maestro della scuola elementare. La seconda durante una “pitruliata”. Una battaglia a colpi di pietra fra due squadre di ragazzini. Non era un gioco, ma vere e proprie guerre per conquistare un campetto. O semplicemente per sentirsi più tochi rispetto a quelli che abitavano al di là del nostro isolato. Durante uno di questi scontri una pietra mi ruppe la testa. Diventando l'eroe del gruppo per qualche giorno. La terza volta a causa di un ago da cucire che non volevo restituire. Zia Concetta che rivoleva il suo ago mi ruppe la testa, tirandomi un bastone usato per lo straccio. Lei mi aveva avvertito. Con quel suo tono di voce sempre acutissimo.&lt;br /&gt;“ Viri ca ti tiru u vastuni... viri ca tu tiru veru...”&lt;br /&gt;E lo tirò. Colpendomi, non so quanto involontariamente.&lt;br /&gt;Quell'ago doveva servirmi a finire un vestitino. Spesso cucivo abitini. Fatti con il tulle usato per confezionare i sacchettini per i confetti. Abitini da fare indossare al bambolotto di turno abbandonato da mia sorella. Io lo inciuciavo con il tulle e qualche pezza rubata a mia madre. Poi quando era pronto lo introducevo in società. Lo presentavo a mia sorella e ad Enza, la cuginetta che giocava solitamente con noi. Davamo un nome al pupo. Simulando un battesimo. Facevamo poi una piccola festa, con una bottiglia di aranciata. Quella fatta con le bustine e l'essenza. E i confetti ai quali avevo sottratto il tulle. Il bambolotto ritornava a nuova vita, e per qualche pomeriggio aveva tutte le nostre attenzioni. Smisimo con questo gioco quando in casa entrò un maialino. Un maialino vero . Grande quanto un cucciolo di cane.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-5024278067198057607?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/5024278067198057607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=5024278067198057607' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5024278067198057607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5024278067198057607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/09/fave-ii.html' title='Fave II'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SNcszgavaZI/AAAAAAAAAXY/ajBqaCBWRlg/s72-c/fav02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-1184140349129958815</id><published>2008-09-08T10:41:00.002+01:00</published><updated>2008-11-03T07:42:13.929+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Polpette e altri richiami'/><title type='text'>Fave I</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SMTzgxo52aI/AAAAAAAAAXQ/WREmBzHSypM/s1600-h/francesco+5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SMTzgxo52aI/AAAAAAAAAXQ/WREmBzHSypM/s320/francesco+5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243583610572364194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cibo condizione culturale. Ma anche trasmissione di affetto materno. Tipico di mia madre ogni volta che tornavo a casa era di chiedermi:&lt;br /&gt;“ Manciasti? ”&lt;br /&gt;La sua preoccupazione principale era il nutrimento. Nient'altro.&lt;br /&gt;Non importava quale fosse la mia risposta. Lei invariabilmente replicava con&lt;br /&gt;“ 'nca mancia.”&lt;br /&gt;“ Maaa, ho detto che ho mangiato!... “&lt;br /&gt;“ ...e tu manciatillu senza pani. “&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo la nostra generazione la fame vera l'ha conosciuta attraverso i ricordi soprattutto delle nonne. Mia nonna Barbara raccontava spesso del periodo durante la II guerra mondiale e della fame patita in quei giorni. Gli espedienti per trovare cibo. La borsa nera. Che non riuscivo a capire che fosse. Ci raccontava di quella volta che trovò una gallina. Comprata  illegalmente. Tirandoci fuori la cena per tutta la famiglia. Concludeva sempre le sue storie raccontando delle abbuffate di faggiolina. Noi ragazzini l'ascoltavamo con gli occhi sbarrati. La nonna precisava ogni volta:&lt;br /&gt;“ Non era vera faggiolina. Sarina, mia cugina, lavorava come cuoca presso u principe. Quello che stava dalle parti di via Alloro. U principe era principe ma ormai non è che navigasse più nell'oro. “&lt;br /&gt;Sarina era una donna magrissima. Dall'aspetto fragile, ma in realtà instancabile. Nubile per scelta, non faceva solo la cuoca dal principe. Era la donna delle pulizie,  ma anche la sarta, lei faceva la spesa e, sempre lei, cucinava.&lt;br /&gt;In quella scelta di solitudine qualcuno insinuava che c'entrasse u principi.&lt;br /&gt;La nonna Barbara continuava:&lt;br /&gt;“ Quando cucinava le fave pu principi, raccoglieva tutti i baccelli vuoti e ce li portava. Noi li tagliavamo a striscette. Le facevamo bollire. Una volta cotte le buttavamo in padella dove era stato soffritto dell'aglio. Credetemi, faggiolina precisa era. Certo le bucce non devono essere vecchie vecchie. Bisognava usare le prime fave, che hanno la buccia tenera... “&lt;br /&gt;Il primo campo coltivato a fave lo vidi molti anni dopo di  notte. Perdendoci il portafoglio, scivolato via dalla tasca dei pantaloni abbassati. Durante una scaramuccia sessuale. Mentre il suo amico autista aspettava in macchina. Arrivati lì su  una spider rossa. In tre. Lui subito mi precisa che, non avendo la patente, si fa accompagnare da un amico. Mi aveva abbordato dicendomi:&lt;br /&gt;“ Sei qui in attesa che qualcuno ti rapisca? ”&lt;br /&gt;“ Non sarebbe una cattiva idea... “&lt;br /&gt;“ Allora sali. “&lt;br /&gt;Io lo avevo notato su quella spider rossa. Ma vedendolo in compagnia di un'altra persona avevo perso le speranze.&lt;br /&gt;Era stata la classica giornata di merda. Chiuso nella cucina dell'albergo Kinzica di Pisa, dove lavoravo. A cucinare, addossandomi il lavoro del collega assente.&lt;br /&gt;Non avrei mai pensato si potesse concludere in un campo di fave.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-1184140349129958815?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/1184140349129958815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=1184140349129958815' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/1184140349129958815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/1184140349129958815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/09/fave-i.html' title='Fave I'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SMTzgxo52aI/AAAAAAAAAXQ/WREmBzHSypM/s72-c/francesco+5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-5972039941834255174</id><published>2008-08-10T11:33:00.005+01:00</published><updated>2008-11-03T07:42:43.669+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maestro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Polpette e altri richiami'/><title type='text'>Polpette: parte II</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SJ7EhuZX0mI/AAAAAAAAAXI/t872X-adke0/s1600-h/polpette.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SJ7EhuZX0mI/AAAAAAAAAXI/t872X-adke0/s320/polpette.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5232835900720271970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le ho rifatte le polpete. A casa. Giocando, come sempre, con il cibo. Chiamandole polpette etniche. Inventandomi una ricetta con carne tritata e burghul, con un cuore di soffritto di cipolla peperoncino chiodi di garofano e noce moscata.&lt;br /&gt;Mi piace la noce moscata. Ha qualcosa di vagamente erotico. Per me é legata al ricordo di un sagrestano di una piccola chiesa di corso dei Mille. Lui non aveva nulla di esotico. Palermitano cinquantenne panciuto e calvo. Affabile, sorridente e gentile. Con una noce moscata sempre in tasca. Le sue braccia come una dolce piovra per me bambino. Con tutto lo spazio per allontanarmi e dire di no. Rimanevo seduto sulla sua coscia. Aspettando, rosso in volto, la fine della ricerca compiuta dalle sue mani fra le mie cosce. No, non ricordo il nome. Ma il volto e quegli suoi occhi cerulei sì. Ricordo anche il prete di quella chiesa. Un inutile e mellifluo personaggio con la testa perennemente china. Con quell'odore tipico da prete sempre addosso.&lt;br /&gt;La noce moscata il sagrestano la portava nella tasca sinistra dei pantaloni. Spesso la tirava fuori dalla tasca. La strofinava fra le mani. Poi avvicinandole a coppa al naso aspirava l'odore. La tasca destra era quella bucata. E capitava che invitasse qualche ragazzo a infilarvi  la mano. No, non portava le mutande il sagrestano. E sapeva ovunque di noce moscata. Io lo sapevo.&lt;br /&gt;Una delle condizioni nell'uso di questo aroma è di non abusarne. Io non ho abusato nell'uso del sagrestano. Nè della noce moscata nelle mie polpette.&lt;br /&gt;Venute buonissime, tanto che incontrando il Maestro, il giorno dopo, al bar gli accenno  alle polpette etniche. Ma ...&lt;br /&gt;- Ma che fai me le racconti? Scrivile Totò! Mandami una email con la ricetta. Trova un cazzo di mezz'ora e la scrivi.&lt;br /&gt;- Sai erano buone, le ho accompagnate con l'hummus fatto pure da me.&lt;br /&gt;- Quando elimini quella gatta da casa tua?&lt;br /&gt;- La mia piccola gattina...&lt;br /&gt;- Seee, io allergicu sugnu. Minchia, mi toglie il respiro e il piacere di assaggiare le polpette&lt;br /&gt;- E tu Mastro non respirare...&lt;br /&gt;- Babbia babbia... e mi raccumannu un scriviri nenti u se...ni viremu... ciao&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-5972039941834255174?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/5972039941834255174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=5972039941834255174' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5972039941834255174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/5972039941834255174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/08/polpotte-parte-ii.html' title='Polpette: parte II'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_2dyDRTtojvQ/SJ7EhuZX0mI/AAAAAAAAAXI/t872X-adke0/s72-c/polpette.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-72780452090371068</id><published>2008-08-03T08:59:00.003+01:00</published><updated>2008-11-03T07:44:30.817+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maestro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Polpette e altri richiami'/><title type='text'>Polpette</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SJVlx1BrtHI/AAAAAAAAAW4/nyMerA5pje4/s1600-h/P1030205.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SJVlx1BrtHI/AAAAAAAAAW4/nyMerA5pje4/s320/P1030205.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230198448982832242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“- …e io lo dico a papà&lt;br /&gt;- Pino, non è successo nulla,  giocavamo…&lt;br /&gt;- Si nulla. Tutto mi hanno raccontato.&lt;br /&gt;-Giocavamo. Eravamo rimasti soli nella camerata e…&lt;br /&gt;-Seee fra masculi… a due a due sullo stesso letto…&lt;br /&gt;-Si giocava…era tutta una finta…&lt;br /&gt;- Va bene, era una finta. Oggi ci sono le polpette. Le tue le voglio io. O racconto tutto a papà.&lt;br /&gt;-Ma le polpette sono le cose migliori che fanno qui.&lt;br /&gt;-Lo so. E so pure quello che è successo questa notte. Quello, che tu chiama “una finta”. Lo posso raccontare allora?&lt;br /&gt;- E va bene, ma almeno una me la lasci?&lt;br /&gt;- No.&lt;br /&gt;- ...&lt;br /&gt;- ...e non finisce con quattro polpette.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;- Maestro, queste poche righe sono riuscito a tirare fuori. Io sono per i temini, due paginette scarne...&lt;br /&gt;- No Totò, sei pigro. Hai paura del foglio bianco... come per le donne...&lt;br /&gt;- Tu sei fissato. Bisognerebbe avere un progetto, un idea...no, no.&lt;br /&gt;- Hai tutto quello che ti serve. Hai delle particolarità. Sei omosessuale, abiti nel centro storico, conosci diverse persone... Hai tutto&lt;br /&gt;- Non saprei da dove iniziare, cosa raccontare soprattutto.&lt;br /&gt;- Devi solo metterti davanti quella fottuttissima pagina bianca e iniziare. La verità è che sei pigro. Celine...&lt;br /&gt;- Si va be',  Celine. Celine che scriveva malgrado questo e quello... ma io non sono Celine. Poi, per me è un gioco. Nulla, e null'altro,  se non un gioco. E si gioca pi priu,  mica per dovere. Si c'è priu si va avanti, altrimenti... Non è che vivo di questo...&lt;br /&gt;- Minchia sei l'uomo delle scuse. Tutte le conosce... una volta é depresso, poi  un ci trova priu... ma finiscila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No qui mi devo fermare. Ci starebbe una scarica di quella sana e buona violenza di cui non sono capace. Quella che reprimo. Ma una bella scarica di boffe sarebbe stata un ottimo contrappunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Maestro,  non vuoi ascoltare. Mi sento prosciugato, spento...&lt;br /&gt;- Cazzo, Totò, che rabbia! Mi innervosisci. Hai la fortuna di conoscere una persona che una volta si presenta con i baffi e un'altra volta come Elvira. Hai il carico di un viaggio. Con emozioni a minchia china. Mettici che hai parlato con Cristo, che hai incontrato Bacon. I Radiohead... e vabbè, anche un marginale incontro con...&lt;br /&gt;- Ma scusa, usali tu.&lt;br /&gt;- Non sono nelle mie corde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi si mangia al Vecchio Club. E chiedo a Benni le polpette. Mi voglio consolare. Una specie di rivincita contro quell'angheria subita da piccolo.&lt;br /&gt;Sicuramente le polpette della colonia estiva erano più buone. Almeno nel ricordo. Ma  su queste di oggi non gravano pretese non gradite. Benni ci porta due panini. Uno per il Maestro e uno per me. Nel mio manca u cozzu. La parte finale del panino. Anche il Maestro lo nota. Ci scambiamo uno sguardo. Una frazione di secondo, e ho visto uno sprazzo di umana compassione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-72780452090371068?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/72780452090371068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=72780452090371068' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/72780452090371068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/72780452090371068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/08/polpette.html' title='Polpette'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SJVlx1BrtHI/AAAAAAAAAW4/nyMerA5pje4/s72-c/P1030205.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-4661857382407529212</id><published>2008-07-18T06:48:00.006+01:00</published><updated>2008-11-03T07:48:46.119+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maestro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Polpette e altri richiami'/><title type='text'>L'Oloturia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SIAvjW2ToYI/AAAAAAAAAWo/Xr5hQ7kMy0E/s1600-h/sal+tromba.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SIAvjW2ToYI/AAAAAAAAAWo/Xr5hQ7kMy0E/s320/sal+tromba.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224227852225061250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;Ci avevano promesso un'estate fresca. Invece il caldo ci sta attaccato addosso. Un cappotto rovente. E noi, io e il Maestro, andiamo a pranzo.&lt;br /&gt;“Miii cavuru!!!”&lt;br /&gt;“’Veru cavuru c'è, Totò!!!”&lt;br /&gt;“Sei stato a mare?”&lt;br /&gt;“Si”&lt;br /&gt;“Sulu?”&lt;br /&gt;“No”&lt;br /&gt;“E perchè ti identificano con un'oloturia?”&lt;br /&gt;“Lo so, Salvo mi ha raccontato tutto...”&lt;br /&gt;“Si ma ti chiedevo...”&lt;br /&gt;“Mii cavuru chi c'è!!!”&lt;br /&gt;“Mi ha divertito l'idea dell'oloturia...il Maestro... a minchia i mari...”&lt;br /&gt;“Mii non si respira dal caldo!”&lt;br /&gt;“Sì, veru cavuru c'è!... Sai ho raccontato una storia a Sandro, Sandro, quello che aveva un topo in casa...”&lt;br /&gt;“Sempri a solita storia?”&lt;br /&gt;“No, una nuova. Gli è piaciuta e alla fine sai che mi ha detto? Nooo, ma chista è megghiu di Lost”&lt;br /&gt;“Vero?”&lt;br /&gt;“Se. mi rissi megghiu! Con flashback, episodi visti da una angolazione diversa,  nuove prospettive, misteri da svelare, e orchi”&lt;br /&gt;“E c'entra Pippo in questa storia?”&lt;br /&gt;“Certamente. Ma ci sono ancora degli angoli bui da illuminare. Non tutto, naturalmente, è veramente come appare...poi...”&lt;br /&gt;“Allora lo scrivi?”&lt;br /&gt;“Non posso!”&lt;br /&gt;“Ma perchè?...”&lt;br /&gt;“E' doloroso scriverne, e poi coinvolge terze persone che...”&lt;br /&gt;“A maggior ragione devi scriverne...”&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;“Quindi non vuoi scrivere di Pippo?”&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;“Allora è questo il tuo scoglio?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivo della pasta. Con vongole veraci. Che meritano il silenzio, una lode al palato.Io rispetto gli spaghetti, tanto quanto Pippo, e non rispondo. Resto in silenzio. Si mangia in silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ne scriverai Totò? Fallo, ne varrebbe la pena”&lt;br /&gt;“Non lo so, ci penserò”&lt;br /&gt;“A proposito dell'oloturia, conosci il suo meccanismo di difesa?”&lt;br /&gt;“Veramente no”&lt;br /&gt;“Espelle i visceri. Visceri che poi vengono rigenerati. Dovresti prenderne esempio. Hai paura? Esponi le tue parti molli. Scrivi! Cretino!”.&lt;br /&gt;Fuori il caldo riprende il sopravvento.&lt;br /&gt;Il caffè Lui lo prende amaro. Io no.&lt;br /&gt;Prima di andar via mi dice:&lt;br /&gt;“Prendi esempio dal Maestro: difenditi come l'oloturia.”&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-4661857382407529212?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/4661857382407529212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=4661857382407529212' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4661857382407529212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4661857382407529212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/07/loloturia.html' title='L&apos;Oloturia'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SIAvjW2ToYI/AAAAAAAAAWo/Xr5hQ7kMy0E/s72-c/sal+tromba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-4151433732905672397</id><published>2008-07-14T06:28:00.003+01:00</published><updated>2008-07-14T06:35:59.916+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Milano 17 Giugno: Radiohead</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SHrkasWhRdI/AAAAAAAAAWg/6DeeiSAPQRM/s1600-h/rh.01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SHrkasWhRdI/AAAAAAAAAWg/6DeeiSAPQRM/s320/rh.01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222737865122858450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sarei pazzo a non seguirti. Inutile riascoltarli a casa. Dal vivo, dal vivo, che esperienza! E ti ho seguito, ti ho seguito fino a Milano. Presuntuoso, ti ho detto “Porterò un pò del sole del sud”. Prendere l'aereo ogni volta è affrontare la paura del volo. Ma o si ha paura, o si vive. Ogni volta scelgo di affrontare con paura ma ad occhi aperti. Pronto e senza rimpianti. E volo. Milano ci accoglie grigia e piovosa, il suo abito preferito. Un pò di riposo disteso sul letto. Minchia silenzio... giuro che ero quasi disturbato dal silenzio. Mi addormento aspettando un urlo, un colpo di clacson, il rumore di una saracinesca. Almeno un “tunz... tunz... tunz...” da uno stereo... nulla. E dormo . Al risveglio con Davide andiamo a mangiare in un ristorante giapponese. Non  mi chiedevo cosa mangiavo, ma le sensazioni del cibo. Cibo da mangiare con gli occhi e vedere con il palato. Senza chiedere spiegazioni. Un esperienza totalizzante, non solo semplice mangiare.&lt;br /&gt;Faccio un pò il turista, con la macchinetta fotografica sempre pronta. Poi Bacon. Una mostra di Francis Bacon. Una ottantina di quadri che mettono a nudo le nostre cicatrici interne. Meno male che non c'era Davide, perchè avrebbe visto le lacrime richieste al concerto. Mai dargli soddisfazione! Siamo uomini mica quaquaraquà. Che cazzo!&lt;br /&gt;Ancora frastornato all'uscita incontro Davide. Poco convinto seguo la sua indicazione e vado a vedere “L'ultima cena” una installazione (?) di Peter Greenaway. Vado. All'uscita ho avuto una sensazione strana. Il piacere che monta con il passare del tempo. Come se le sequenze ritornassero alla memoria. Dandogli alle volte anche un senso.&lt;br /&gt;Ma noi siamo qui per il concerto. Sotto la pioggia arriviamo all'Arena Civica. Fila enorme davanti a noi. Cancelli ancora chiusi. Piove e i piedi nel fango. Poi conquistiamo la nostra postazione. E... da qui non ci si muove. Una birra? No, no,  non hai capito: da qui, non ci si muove. Il cielo sopra di noi è plumbeo. Ogni tanto incrociamo gli sguardi per sottolineare i lampi. Per un pò non piove, poi quasi a ricodarci che non si era dimenticata di noi la pioggia ricomincia. Per rifarsi, qualche minuto grandina. Mando da questa ”merda” di città, come ripeteva spesso il Maestro. un sms a Filippo.“Piove e ogni tanto grandina anche”.  “Beati voi, qui scirocco e caldo insopporatabile” mi risponde. E qui, in questa città tanto ben descritta dal Maestro, qui,  piove.&lt;br /&gt;Finalmente arrivano i Radiohead e il cielo si apre per ascoltare meglio e non piove più. No, seriamente, non ha più piovuto. Per tutto il concerto.  Li adoro questi ragazzi. Eccezionali dal vivo. Rivedo Bacon nelle loro facce proiettate ingrandite. E la scenografia, con quelle luci da baraccone da fiera, conquista una sua dignità. La schiena me la sento a pezzi  e i piedi stanno sempre più stretti dentro le scarpe. E danzo, come fosse l'ultima volta. Con i Radiohead. Perchè voglio assaporare tutto. Per portarmi via il più possibile di tutto ciò. Dei suoni. Dei volti. Dei diversi odori di fumo, ma anche di erba. Dei Radiohead. Di Davide sorridente. Dell'abbraccio prolungato con Brembi. Di Tom. Ma dai, perchè no? Anche del risultato delle due partite di calcio. Della gentilezza del cielo milanese. E conservarli per farne carne di questo passaggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-4151433732905672397?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/4151433732905672397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=4151433732905672397' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4151433732905672397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/4151433732905672397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/07/milano-17-giugno-radiohead.html' title='Milano 17 Giugno: Radiohead'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SHrkasWhRdI/AAAAAAAAAWg/6DeeiSAPQRM/s72-c/rh.01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-8545219117515953632</id><published>2008-06-30T06:39:00.006+01:00</published><updated>2008-11-24T17:21:46.179+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Peppuccio'/><title type='text'>Lezioni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SGhzOVSPbRI/AAAAAAAAAWY/GqEp8zL-vPw/s1600-h/hani.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SGhzOVSPbRI/AAAAAAAAAWY/GqEp8zL-vPw/s320/hani.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217546858377735442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;              &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ho incontrato &lt;a href="http://sadeide.blogspot.com/2007/11/peppuccio-e-killer.html"&gt;Peppuccio&lt;/a&gt;, con al seguito Killer, l'inseparabile cane.  Peppuccio mi ferma prendendomi per un braccio. E inizia a parlare. Mi racconta dei rosoli, i liquori dolci,  fatti dalla madre. Madre che secondo lui, io dovrei ricordare. Non si capacita che io non possa averne memoria. Killer ci osserva mentre si spulcia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come, non ricordi la friggitoria? Mia mamma lavorava lì”.&lt;br /&gt;Ma prima di dirlo parte con una lunga e dettagliata ricostruzione del quartiere. Con tutti i negozi. Come se tutto il suo albero genealogico occupasse il territorio.      Colorando con aneddoti i parenti che nominava. “Ma come?  Non ricordi? Saro ' u pisciaiuolo. Iddu era me ziu, frate di me matri“. Alla fine gli dico di sì, ma non ricordo quella persona. Killer sdraiato per terra, aspetta annoiato.&lt;br /&gt;I liquori dolci, sua madre, li faceva con diverse essenze. Lui sottolinea soprattutto la gradazione alcolica. Lei, allora,  si vantava della varietà dei rosoli. Soprattutto di quello con le fragoline.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A lei veniva speciale!”.&lt;br /&gt;A lui solo a parlare di alcol si illuminano gli occhi. Dalle varie bottiglie, lui ragazzino, furtivamente attingeva spesso. E quando la madre gli faceva notare la diminuzione del livello in alcune bottiglie, lui con gli occhi più innocenti di questo mondo rispondeva: “Mà, l'alcol evapora. Che non lo sai?”.&lt;br /&gt;Ricorda la piccola forma dei  biccherini da rosoli, ma lui, tiene a precisare, non li usava.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nooo, nnu bicchieri d'un quartu vivìa”.&lt;br /&gt;Mi racconta della sfida con suo zio Saro. Per Peppuccio, Saro era uno “tuttu vucca comu u granciu”, vantandosi spesso delle proprie imprese. Quel continuare a ripetere “Mi sono fatto quattro birre”, e  “Minchia, lucidissimo sono” a Peppuccio rompeva e fece partire la sfida. Con alcool, alcool puro. Novanta gradi novanta. Mica cazzi! Uno di fronte all'altro. Beve Saro un sorso di quell'inferno. Quasi soffoca, diventa paonazzo e tossisce. Beve Peppuccio, mezzo bicchiere “d'un quartu”. Tranquillo si alza e rivolgendosi allo zio gli dice:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E ora un parrari cchiù!”&lt;br /&gt;Ride nel raccontare l'umiliazione inflitta allo zio chiacchierone. Ricorda anche il velo di fuoco che si diffuse nel suo stomaco.  Ma da quel giorno Saro gli portò rispetto. Killer si alza e si stiracchia. Forse ha intuito che siamo all'epilogo della storia.&lt;br /&gt;La mamma di Peppuccio aveva imparato che l'alcool con il tempo evapora. Saro a non sfidare mai il nipote.&lt;br /&gt;Killer scodinzola, allontanandosi con Peppuccio, perchè sa.&lt;br /&gt;Grande maestro Peppuccio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-8545219117515953632?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/8545219117515953632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=8545219117515953632' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8545219117515953632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8545219117515953632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/06/lezioni.html' title='Lezioni'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SGhzOVSPbRI/AAAAAAAAAWY/GqEp8zL-vPw/s72-c/hani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-805682241224620526</id><published>2008-06-23T16:07:00.008+01:00</published><updated>2008-06-30T10:58:28.721+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Quello che non c'è</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SF_D82Fb3SI/AAAAAAAAAWQ/-Im0PsVjTOs/s1600-h/brembi.02+jpg.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SF_D82Fb3SI/AAAAAAAAAWQ/-Im0PsVjTOs/s320/brembi.02+jpg.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215102343596203298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;        &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ho questa foto&lt;br /&gt;di pura gioia&lt;br /&gt;è di un bambino&lt;br /&gt;con la sua pistola&lt;br /&gt;che spara dritto&lt;br /&gt;davanti a sé&lt;br /&gt;a quello che non c'è&lt;br /&gt;(Afterhours)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;        &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'incontro con Brembi. Brembi che porta sempre, nell'angolo degli occhi, un velo di tristezza. Che è sempre lì. Anche nei momenti più allegri. In quell'angolo dei suoi occhi neri e furbetti.&lt;br /&gt;Due amici si incontrano. Ed io capisco il suo sogno di volo. Mentre mi racconta di sè. Parla. Ogni tanto si illumina con un sorriso. Anche io, parlo. Ma io mi reputo noioso nei discorsi lunghi.&lt;br /&gt;Un caffè dimenticato dopo uno squillo. Attraverso il telefono l'apertura di una sua ferita. Quasi una perdita di controllo. La sofferenza di non essere amato da chi ami. Il dolore che non sai come seppellire. Poi dice e non dice, nasconde lo sguardo, quasi un velo a proteggesi. Ed io lo rispetto.&lt;br /&gt;In casa sua ho avuto un rigurgito. Subito riconosciuto come Milano. Perchè Milano lascia in bocca un retrogusto ferroso. Che ti porti dietro anche quando ti allontani dalla città. Dalla finestra arrivavano i cinguettii di decine di uccelli. Dopo una doccia Milano era scivolata via dal mio corpo. Gli uccellini continuavano a svolazzzare, quando noi andammo a cena.&lt;br /&gt;Incantevole la luna apparsa sopra Bergamo. Inchiodata adesso in una foto. Sdolcinata, ma bella. Che riesce a commuovere anche un leone.&lt;br /&gt;La polenta taragna mangiata a cena era salata. Ritornato a casa di Brembi mi sarei attaccato ad un idrante. Mi accontentai di due biccheroni d'acqua.&lt;br /&gt;No, non ho avuto incubi. Non potevo. Come potevo. Ho dormito con accanto un angelo.&lt;br /&gt;Inchiodata in una foto adesso la luna è uno schifo. Anche un pò sfocata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-805682241224620526?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/805682241224620526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=805682241224620526' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/805682241224620526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/805682241224620526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/06/quello-che-non-c.html' title='Quello che non c&apos;è'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SF_D82Fb3SI/AAAAAAAAAWQ/-Im0PsVjTOs/s72-c/brembi.02+jpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-8838863416016288177</id><published>2008-06-13T16:33:00.006+01:00</published><updated>2008-08-08T09:15:57.144+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>Duetto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SFKT26aqkCI/AAAAAAAAAWA/_bTFxR7Benw/s1600-h/mafone.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SFKT26aqkCI/AAAAAAAAAWA/_bTFxR7Benw/s320/mafone.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211390290424401954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ci avviamo verso la trattoria...&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il cuore, mettici il cuore.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Davide si è appena tagliato i capelli... &lt;i&gt;&lt;br /&gt;Non andare troppo sullo scontato. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Orgoglioso di dimostrare meno anni. A me sembra più vecchio, ma non glielo dico per non deprimerlo... &lt;i&gt;&lt;br /&gt;No, no, non ci siamo, non c'è forza. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Come al solito ancora prima di arrivare mi comunica la sua scelta. “Minchia, oggi pasta a carrettiera e ca' muddica!!!”. Io e lui sappiamo che non sarà la sua scelta definitiva. Ma facciamo finta di crederci..&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Vedi, stavi ingranando e poi ti sei perso.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;All'entrata nessuna insegna. Due piante ai bordi, due esemplari di rododendri assetati...   &lt;i&gt;&lt;br /&gt;Seee.. u rododendro, u rododendro, arrivò u botanico. Scrittura.  Qui parliamo di SCRITTURA, non di botanica...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Il posto si presenta pulito. Il cuoco, nel suo metro e mezzo di cucina, trita una montagna di spicchi d'aglio. Mi guarda, io accenno un saluto...&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;A solita frocia. Ouuuh , n&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;un &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;ci nteressa&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Times New Roman,serif;font-size:100%;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, Davide si prende una fetta di arrosto panato. Lo prendo di contropiede e ordino io  la mezza &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;carrettiera&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style=""&gt;. E la birra... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;Non capirai mai, i virguli i metti a muzzu. Iddu scrivi, e poi qua e là ecca i virgole.Unni vannu vannu.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Ogni ordinazione passata dal cameriere al cuoco termina con “Sciupì”. Con un po' di sfacciataggine chiedo. “Sciupì è il nome del cuoco”. Mi risponde il cameriere indicandolo... &lt;i&gt;Totò, qui Sciupì non interessa a nessuno. L'anima devi tirare fuori quella fottutissima anima. Se c'è!?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;La cucina è a vista. Ogni tanto osservo cosa e come cucina Sciupì. Come butta quei fili rigidi di pasta...&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Fermati! No, brodo primordiale NON LO DEVI USARE. Non cominciamo col caleidoscopico e minchiate del genere. Tu non parli così. Non sono parole tue.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;L'irresistibile gesto del cuoco nell'assaggiare il condimento portandolo con un dito alla bocca. La pasta con una spolverata di muddica atturrata è eccezionale...  &lt;i&gt;&lt;br /&gt;La cucina, la cucina non trattarla, è un campo minato. Lascia stare, non sei pronto. Si vede che per te è ancora presto per parlarne.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Anche Sciupì è rasato di fresco. La sua nuca  è veramente affascinante.&lt;br /&gt;Mentre divoro la pasta, ogni tanto lo guardo. Davide mi dice che è tunisino. Ha occhi nerissimi e grandi. Me ne potrei innamorare...&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Levaci manu Totò, unn'è cosa. Si' lagnusu! Ma tu liggisti Leopardi... e La versione di Barney? Nenti, si' lagnusu.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Volevo un sogno a cui aggrapparmi, e solo fragili liane a reggere il tempo&lt;br /&gt;avevo un cuore puro fattosi cupo per mancanza di coraggio...&lt;br /&gt;&lt;i&gt;A finemo ccà? Finemula ccà! Ciao Totò!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-8838863416016288177?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/8838863416016288177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=8838863416016288177' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8838863416016288177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8838863416016288177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/06/duetto.html' title='Duetto'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SFKT26aqkCI/AAAAAAAAAWA/_bTFxR7Benw/s72-c/mafone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-8238542731871314923</id><published>2008-06-09T06:51:00.004+01:00</published><updated>2008-06-09T17:03:53.132+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><title type='text'>L'ultimo pianto di Sandro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SEzFKFtdYyI/AAAAAAAAAV4/q_ON7NcZZTE/s1600-h/piccolo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SEzFKFtdYyI/AAAAAAAAAV4/q_ON7NcZZTE/s320/piccolo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209755646083031842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;       &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Iu m'a spirugghiu!”&lt;br /&gt;Minchia, me le sarei rimangiate quelle quattro parole subito dopo averle dette. Ma ormai era fatta. Legato a quelle parole dovevo trovare il modo di uscirne a testa alta. Rimisi nel marsupio la chiave della “mia” nuova casa. E andai via, da solo. A vivere da solo. Quella chiave la mia forza, la mia indipendenza. Poco altro nel marsupio. Fazzolettini di carta, un preservativo e un portachiavi con Bart. Quello dei Simpson. Un piccolo spaccata della mia vita.&lt;br /&gt;Poi in tre mi bloccano per strada. Mi fanno scendere dal mio vespino.&lt;br /&gt;Nulla di prezioso da difendere, ma il mio marsupio non lo mollavo. C'era parte della mia dignità in gioco. Buttato per terra, guardavo di sbieco il mio vespino grigio. E  loro, sbucati quasi dal nulla ad aggredirmi. Una spinta. Un'altra. Un cazzotto e io per terra.  Un calcio sferrato al mio fianco. Faceva male. Non mollavo però. Cazzo, se faceva male. Ma non mollavo la presa. Era doloroso respirare. E l'unico pensiero era “Il marsupio no... Il marsupio no...”. Ma loro stavano avendo la meglio. Il dolore alle costole era insopportabile.&lt;br /&gt;Se non fossi uscito non sarebbe successo. Se mi fossi ritirato prima non li avrei incontrati. Ma quello che doveva succedere era già successo. Fossi stato solo avrei pianto. Ma ora no, non potevo arrendermi. No, adesso no! Piegato in due per terra, e quei tre che infierivano su di me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Placida notte e verecondo raggio della cadente luna”,&lt;br /&gt;mentre mi aggrediscono disteso per terra cominciavo a delirare. Profetico delirio poetico .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E tu che spunti&lt;br /&gt;fra la tacita selva in sù la rupe&lt;br /&gt;nunzio del giorno; ...”&lt;br /&gt;Intervieni. Intervenne e i tre si diedero alla fuga. Una guardia giurata di servizio nell'ufficio postale. Mi aiutò a rialzarmi. Feci uno sforzo enorme solo per pronunciare “grazie”. E solo allora allentai la presa delle mie mani che stringevano il marsupio. E mentre mi allontanavo tirai fuori Bart con le chiavi. Li strinsi nella mano destra. Avvicinai il pugno alle mie labbra. E iniziai a piangere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-8238542731871314923?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/8238542731871314923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=8238542731871314923' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8238542731871314923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/8238542731871314923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/06/lultimo-piando-di-sandro.html' title='L&apos;ultimo pianto di Sandro'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SEzFKFtdYyI/AAAAAAAAAV4/q_ON7NcZZTE/s72-c/piccolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-7524668912022617660</id><published>2008-05-31T12:16:00.002+01:00</published><updated>2008-05-31T12:19:06.898+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cento Maestri del colore'/><title type='text'>I Maestri del colore: Goya</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SEEz0UPDMSI/AAAAAAAAAVw/smAq8E9BSDg/s1600-h/Goya.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SEEz0UPDMSI/AAAAAAAAAVw/smAq8E9BSDg/s320/Goya.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206499618095051042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;                        “&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La famiglia reale” (part.) opera di Francisco Goya(1746-1828)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-7524668912022617660?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/7524668912022617660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=7524668912022617660' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7524668912022617660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/7524668912022617660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/05/i-maestri-del-colore-goya.html' title='I Maestri del colore: Goya'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SEEz0UPDMSI/AAAAAAAAAVw/smAq8E9BSDg/s72-c/Goya.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-2476445150061515624</id><published>2008-05-14T09:10:00.006+01:00</published><updated>2008-11-24T17:22:22.916+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotoritocchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vucciria'/><title type='text'>Una notte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SCqe8Qnp5PI/AAAAAAAAAVo/Dp12HEn0eJw/s1600-h/mcn.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SCqe8Qnp5PI/AAAAAAAAAVo/Dp12HEn0eJw/s320/mcn.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200143477843289330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;             &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il fumo invade tutta la casa. Sa di carne alla brace. Trasporta il tranello dell'odore di un inesistente arrosto. Tanino ha messo sulla graticola un bel pezzo di grasso. Tutto il quartiere vedrà le nuvole di fumo e avvertirà l'odore. A tutti arriverà il suo “Oouuuh, sugnu ccà”. Tutti capiranno. Taninu u stigghiularu grapiu.&lt;br /&gt;Sono solo le 18,00. Le taverne sono piene mentre il mercato langue. Tanino non è il solo stigghiularu. Sono due e l'altro, u biunnu, apre un pò più tardi. Hanno orari leggermente sfasati. Due belle distinte sfumazzate.&lt;br /&gt;Al tramonto la città, come in un sogno, diventa albero e le sue strade rami. E nel cuore agonizzante di questa Palermo le persone sono uccelli. Ognuno con il suo verso  per ribadire la propria presenza. Uno svolazzare con accenni di danza o più spesso di lite. Fino al primo buio.&lt;br /&gt;L'ultimo a cantare è sempre quel cretino. Con l'autoradio a tutto volume sotto il balcone della ragazza che non lo caca. Ma lui insiste con quelle canzoni finte napoletane.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-family:Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;mi son fatto l'amante... una bionda attraente...  tu per me un si cchiu niente..."&lt;br /&gt;Cretino!&lt;br /&gt;Fra le 20 e le 21 la colonna sonora cambia. Un fruscio di televisioni tutte sintonizzate su canale cinque. Un timido silenzio volendo.&lt;br /&gt;Qualche passo risuona nel vicolo. Qualcuno chiama un nome incomprensibile. Quasi in lacrime. Strepitando un franco, anto, marco, azzo ne sò.  Comunque il nome poco importa, il risultato sarebbe  lo stesso. La polizia lo carica in macchina e si porta via  franco, anto, marco, azzo ne sò.&lt;br /&gt;Alzando un pò il volume del televisore si riesce a isolarsi abbastanza. Ma la notte non è ancora iniziata. Quando cominciano lontani tamburi a rullare allora sì, inizia la festa. La musica arriva solo con i bassi. Un tunz tunz tunz che a volte fa tremare i vetri della finestra. Non li invidio. Vorrei solo dormire in silenzio. Tunz tunz tunz. Alle volte, purtroppo non sempre, diventa una nenia e mi ci abbandono. Allora dormo, dormo e continuo a sentirlo ” tunz tunz tunz...”. Poi le bottiglie tirate contro una saracinesca. Le telefonate a sguarcia gola. Perchè lei non si meritava di essere trattata così. Lo strunziamento pubblico del suo, precisa,  da questo momento ex compagno. Ma no, cinque o dieci minuti, nooo. Mezz'ora. MEZZ'ORA. E' andata avanti mezz'ora, passeggiando sotto il mio balcone. In un vicolo strettissimo cassa risonante magnifica. Ed io sveglio. Gli occhi sbarrati. A considerare se un secchio d'acqua fosse abbastanza vendetta.&lt;br /&gt;I peggiori sono gli ultimi a lasciare la piazza. Quelli andati via di mala voglia. Sono appena le 5 cosa cazzo vai a casa a fare a quest'ora? Allora si inventano un intrattenimento. Così tanto per allungare la serata. Un classico è la pedata ad una saracinesca, che grazie all'acustica particolare del luogo, diventa un'onda anomala cacofonica. Quel fastidio che entra nell'orecchio e si diffonde attraverso tutti i nervi del corpo.&lt;br /&gt;Alle sei in punto, come tutti i giorni, anche la domenica lo è, l'alzata della rumorosissima saracinesca. Una mattina incuriosito ho voluto vedere chi fosse. Un vicino che usa il magazzino all'angolo come garage per la motoretta. Che cazzo gli dici? Quello va a lavorare con quel mezzo. Certo un'ingrassata alle guide di quella specie di fabbrica di rumori fastidiosi non gli farebbe malissimo.&lt;br /&gt;Che fai? Dormire? Ormai è finita! Mi faccio il caffè, con la gatta attaccata alla tuta.  Reclamante la sua prima razione di coccole. Dopo il caffè esco. Un vicino mi ferma. Condividiamo la mala nottata. Ha perfino chiamato qualcuno che dovrebbe essere l'autorità. Che lo invitava a cercare di dormire perchè “son giovani, li lasci divertire...”&lt;br /&gt;Dalla fantasia al potere alla libertà del rompimento del sonno.&lt;br /&gt;Meno male che Palermo appena sveglia sa come mettere di buon umore.&lt;br /&gt;Su un balcone sventola una bandiera. Nera con tre lettere. MCN.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-2476445150061515624?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/2476445150061515624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=2476445150061515624' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2476445150061515624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/2476445150061515624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/05/la-notte.html' title='Una notte'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/SCqe8Qnp5PI/AAAAAAAAAVo/Dp12HEn0eJw/s72-c/mcn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4892307604045264056.post-4643168982418184072</id><published>2008-04-04T16:37:00.002+01:00</published><updated>2008-04-04T16:42:13.163+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cento Maestri del colore'/><title type='text'>I Maestri del colore: Giotto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/R_ZMHlhb0vI/AAAAAAAAAVY/qxo7UXSjyRI/s1600-h/Giotto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; 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display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/R-qG4Fhb0sI/AAAAAAAAAVA/gZPbJ8HLe4s/s320/marcello.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182102619356385986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mi vengono incontro minacciosi. Io  cercavo solo cibo. Sono venuti in tre a cacciarmi. Uno è rimasto in disparte. La  fame mi ha fatto esporre troppo. In due si chinano e battendo i palmi delle mani  sul pavimento procurano un rumore insostenibile. Quasi un rito tribale. Di  caccia e morte. Rito nel quale io sono la vittima. Giocano duro, chiudono la  porta. In questa stanza non ci sono altre uscite.Cerco di ricordarmi la strada  del ritorno. Tutto questo chiasso mi confonde. Mi circondano. Non riesco a  trovare la strada, sola una fuga fra gambe divaricate. Indicandomi urlano. Mi  sento incastrato. Frastornato e indeciso resto un attimo immobile. Dall'alto un  piede pesante, veloce si abbatte su di me. Nell'attimo del silenzio successivo,  sento le mi ossa scricchiolare. Cerco un bel pensiero al quale attaccarmi, prima  di morire. Con un pezzo di carta bianca vengo raccolto e rinchiuso in un sudario  di plastica. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Continuo a vedere ancora quell'espressione.  L'ultima immagine vista. Il bel pensiero. Vivido è stampato nei miei occhi. Il  viso da vinto e mortificato del quarto uomo. E la sua forte sensazione di  inadeguatezza. Causate da me anche se a costo della vita. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4892307604045264056-9179310234225788608?l=sadeide.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sadeide.blogspot.com/feeds/9179310234225788608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4892307604045264056&amp;postID=9179310234225788608' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/9179310234225788608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4892307604045264056/posts/default/9179310234225788608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sadeide.blogspot.com/2008/03/la-firezza.html' title='Fierezza'/><author><name>salvatore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10452493973012448835</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_2dyDRTtojvQ/R-qG4Fhb0sI/AAAAAAAAAVA/gZPbJ8HLe4s/s72-c/marcello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
